«Ho sempre pensato di volerti scrivere una lettera, dopo tutti questi anni insieme, mia adorata Sinéad. Sei tutte le virtù di un essere umano e proprio per questo è difficile descriverti a parole. Ieri notte ho fatto un sogno. Mi sono destato con la forte percezione dell'acqua. Nella proiezione onirica, ero nel grande promontorio del Connemara, su una piccola spiaggia, fra gli scogli. Lo scintillio argenteo delle onde dell'oceano mi trapassava gli occhi. Tutto era blu e la luce era quasi abbacinante. La voce dei gabbiani creava il leitmotiv perfetto. Ero immerso nel cosmo. Un elemento di Madre Natura. Poi sei apparsa tu. Un vestito lungo di lino rosso ti giungeva alle caviglie. Mi sorridevi. Mi hai preso per mano e abbiamo camminato insieme. Mi parlavi in gaelico del mare. «Aigéan a bheith mo neart», «Oceano sii la mia forza», ripetevi con dolcezza, sussurrando queste parole, con la cadenza dei tuoi passi certi. Ad un certo punto, giunti vicino ad un faro, ti fermasti, mi guardasti con infinita tenerezza e mi dicesti: «Io voglio amarti per tutta la mia Vita, Seán». Io ti sorrisi e ti risposi: «Tu sei il mio approdo, voglio renderti felice». Poi ci abbracciamo. Ci sedemmo su uno scoglio e guardammo l'immensa schiera di onde che si frammentavano lungo la costa. Ci baciammo. Mi accarezzasti il viso. I tuoi occhi erano come miele. Appoggiasti la tua testa al mio petto. Gli attimi furono eterni. Mi svegliai la mattina dopo, con una possente sensazione di compiutezza. Il nostro Amore è poesia. Musica. Fortezza. Tu sei un'opera d'Arte che vibra col tuo respiro. Sei una scultura nel bel mezzo di una piazza antica. Sei una Sinfonia con adagi struggenti e allegri impetuosi. Sei come la marea della grande scogliera di Moher. Sei tante cose, tutte unite, tutte in una perfetta armonia di Bach. Sei un contrappunto, nel quale le voci, intrecciandosi, creano una architettura meravigliosa. Sei un dipinto con tanti colori e forme, che si fondono in una visione d'insieme straordinaria. Sei la mia Donna. La mia compagna. La mia Musa. Ti amo dal profondo del mio cuore. Voglio il tuo Bene. Quando non ci vediamo, se so che stai bene, sto bene pure io. Oggi riascolterò «Rainy Day», per comprenderlo meglio. Intanto mi crogiolo nel pensiero dei tuoi meravigliosi occhi castani, così espressivi, lirici, da perdercisi in un idillio sublime. Sei una Polis greca. Nell'agorà dei tuoi pensieri, vige sempre il rigore logico. Su per la acropoli delle tue emozioni, c'è tanto Amore, candore e letizia. Sei sempre allegra. Cogli ogni spunto possibile per star bene. Sei sana. Generosa. Attenta. Non ti sfugge nulla. Capti segnali dal mondo. La tua mente è brillante. Il tuo cuore Amore per l'Umanità. Sei una filantropa autentica. Sono davvero un uomo fortunato. Quando iniziammo a conoscerci, attraverso le parole, distanti ma vicini, non credevo potesse esistere neanche nei miei sogni una ragazza come te. Sei grazia. Ineffabile. Pura. Avvolgi con tatto tutto ciò che ami. Sai prenderti cura di tutte le persone che contano per te. Sai amarti. Sai scegliere. Sai evitare tutto ciò che è sporco. Non ti lasci scalfire dalla psicopatia di questo mondo alla deriva. Al contrario, come ami definirlo tu. Sei come la nostra grande Irlanda: un florido pascolo su un oceano dalle forti tinte blu. Tu sei. Hai la tua Identità, formata con sacrificio e abnegazione. Le sofferenze del passato non ti hanno minimamente intaccato la voglia di provare ad essere felice. Io credo che ora tu sia in perfetta armonia con te stessa. Ora sai. Ora vivi. Ora sei amata. Io ti seguirò, dovesse essere l'ultima cosa che faccio. Ti amo in modo sconfinato. Verso l'infinito. Tendo a te ogni attimo di Vita. In pensieri. Atti. Mi hai insegnato che l'Amore passa dentro alle cose. Non bastano le dichiarazioni. Ci vogliono i fatti. Preparare l'irish stew per te, il pomeriggio, per poi mangiarlo insieme la sera, è pura gioia. Non è vero che queste dimostrazioni d'Amore hanno un costo. Quando ami, fai. Non provi fatica. Senti solo letizia. Prenderti cura della persona, che hai scelto come compagna, ti gratifica. Sono l'uomo che hai plasmato con le tue mani piccole e forti. Sono il tuo compagno. Sono il frutto del tuo Amore. Trovasti un compositore triste e solo, lo rendesti un uomo allegro e vitale, aperto al mondo. Questa tua opera fu davvero splendida. Io sono, perché, negli anni, ci sei stata tu. Tu con la tua forza. Tu con i tuoi incoraggiamenti. Tu con la tua passione dolce ed amorevole. Senza di te, non avrei gli stessi segni d'Arte nel cuore. Forse mi sarei trasformato in qualcosa che non mi sarebbe piaciuto affatto. Forse sarei diventato cinico. Freddo. Vuoto. Invece tu mi hai cambiato. Mi hai detto che una Possibilità c'era. Il mio merito è stato quello di afferrarla al volo. Mi hai conosciuto che ero da poco uscito dalla tempesta, come un superstite e mi hai reso felice. Mi hai raccolto esangue sulla spiaggia. Mi hai medicato. Mi hai lenito le sofferenze. Mi hai sanato le ferite... Ed hai sempre creduto in me... Grazie... Sei la mia roccia. Con te a fianco, ora mi sento forte pure io. Mi hai insegnato ad essere forte da solo. Ora sono un uomo e posso affrontare le insidie senza più soccombere. Alla fine, questo è ciò che ho appreso da te: occorre essere saldi, nella propria Identità, per provare a resistere alle intemperie. Prima ero un giunco. Ora, grazie a te, mi sento un faro. Saprò far fronte a tutte le necessità dei miei cari? Quante e quali difficoltà ancora incontrerò? Stammi vicino. Io sono saldo, ma ho desiderio di starti accanto. Sai? A volte penso al dolore. Quello vero. Lancinante. Deformante. Ho paura di provarlo di nuovo. So che tu mi diresti che l'importante è giungere, al momento della manifestazione della tragedia, nella migliore condizione psichica possibile, ed hai proprio ragione, è così. Mi sei sempre stata a fianco. Abbiamo attraversato le maree. Abbiamo stretto i denti e provato a procedere nonostante le avversità. Siamo usciti incolumi da tutti i disastri. Non voglio più caos, per noi, Amore mio. Ci meritiamo di stare bene. Meritiamo Amore e Felicità. Saremo bravi a cogliere gli istanti di gioia. Ce ne riempiremo il cuore. Siamo tutti e due caldi. Siamo aperti. Siamo belli. Ti penso ogni istante della mia giornata. Ti dedico parole. Suoni».
La lettera testo di Roytan