Real multiplayer

scritto da Francesco Giardina
Scritto 16 ore fa • Pubblicato 8 ore fa • Revisionato 4 ore fa
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: Real multiplayer
di Francesco Giardina

Sogno pure io quando non dormo.
Gioco (ogni tanto). Con la console dell' anima. E mi consolo. Il fatto che io riesca ancora a farlo resta un mistero.

Sogno per bisogno. E ci vuole applicazione, pre-disposizione e  dispositivi buoni. Propositi preistorici, tipo "scaricare" la realtà presente per una nuova, direttamente da preystore. Sogno di farlo.
Sogno di una realtà parallela che  deformi e che effondi  un vissuto non più  artefatto. Una realtà virtuale, in grado di interagire in modo diverso con quella reale; produttiva e funzionale,  ma diretta verso una direzione opposta da quella attuale. Ad esempio, immaginate di avere un player che riesca a mandare avanti una partita live  perché tu hai da fare e non puoi attendere  90min. Una realtà talmente avanti da cambiare il tempo, i tempi. Sia il primo che il secondo tempo, compreso l’ intervallo che ci vuole per capire che stiamo uscendo dal campo. Umano.  Un real multiplayer In grado di spostare le lancette dell’orologio, e  la morte, e la vita. È come sarebbe magnifico metterlo in pausa il tempo, specialmente quello morto e perso e pure quello bello. E quello del dolore mandarlo avanti come si fa con i messaggi whatsapp, a 5x. Oppure  ingrandire le immagini e vederci da vicino l’ anima. Ecco io sogno questo tipo di realtà multimediale. Una multimedialità proficua e autentica, efficace e redditizia ai sogni, non dell’ uomo macchina, ma  dell’ uomo anima, che deformi la realtà.. Ci arriveremo mai a questo punto? Di non ritorno. Io non ritorno, e visto che l’intelligenza umana è già artificiale, e la mia ormai come vedete è andata troppo in là come un nastro che scorre veloce più  dell’ universo, me ne resto avvolto attorno allo spazio. Con un fiocchetto. Come un presente regalato al tempo. Un dono. Senza  futuro.

Real multiplayer testo di Francesco Giardina
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