La luce dorme, ho visto angeli stringersi fianco a fianco e c'è una strana malinconia nella pioggia, le stelle annegano lontano dalle mie finestre, dentro il loro corpo sedimentato, conchiglie.
Me ne andrò nuda come la luna spogliata di maree sui diafani telai, profumi di seta. In agguato, nascoste e a pugni chiusi, quietate tempeste nei calici dei naufragi.
Rimarrà la notte per cogliere dai suoi tralci gli acini, la sua corona, la chiave del regno dei sonnambuli, i suoi passi carnali.
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