Scacco Matto! - Capitolo 4: Cavallo

scritto da Luca Beltiglio
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Testo: Scacco Matto! - Capitolo 4: Cavallo
di Luca Beltiglio

04/01/01

Direi che dopo gli ultimi fatti chee ho raccontato chi leggerà questo diario si sarà ormai incuriosito sulla mia prossima mossa, quindi direi di raccontarla. 
Dopo aver visto l'interesse che avevo suscitato con la manipolazione di Lorenzo, avevo deciso di provare la scacchiera su qualcun altro, ovvero Federico. 
Non sarebbe stato difficile trovare qualcosa da farli fare, ma volevo che potesse essere vista anche da altre persone e chi meglio dei suoi "soci a delinquere" potevano essere testimoni del mio esperimento?
Era noto a tutti dove Federico e la sua banda passassero il loro tempo libero, la piazza della bibilioteca era loro territorio, nessuno metteva in discussione la loro autorità e a me la loro prevedibilità negli spostamenti faceva molto comodo.
Decisi di colpire nel finesettimana, quando la notizia avrebbe circolato meglio grazie ai membri della "Sezione Pettegole", prepararai il bigliettino con il nome di Federico e lo misi dentro a un mezzo perfetto per l'occasione: il cavallo.
Scelsi questo pezzo perché la mia missione avrebbe richiesto agilità e chi meglio del pezzo più imprevedibile del gioco?
Preparato tutto, tirai fuori l'orologio, posizionai il re e iniziai; come prima azione dissi: " Federico tira un calcio alla sua bicicletta".
Vidi la scena nella mia testa e mi fece un certo effetto, ma decisi di continuare e gli feci lanciare il suo orrendo borsello da maranza contro un suo amico.
Andai avanti con le manipolazioni, a un certo punto era come se mi fossi trovato lì con loro, non gli vedevo solo quando pronunciavo un comando, ma per tutto il tempo.
Non ci diedi molto pesi mentre avveniva, ma anche quella volta il tempo sembrava durato troppo poco. 
Appena la visione dei compagni di Federico che spaventati lo guardavano si interruppe, ritornai nella mia stanza e il pezzo del cavallo in cui avevo messo il foglietto si disintegrò in polvere finissima. Rimuasi per qualche secondo a guardare il mucchieto di polvere sulla scacchiera, poi mi concentrai  sull'orologio.
La prima lancetta era avanzata di una posizione, mentre la lancetta che segnava il tempo della tornata al suo posto, mi dispiaceva di non aver usato con più lucidità il tempo a disposizione per Federico.
Prima di riporre la scacchiera, mi chiesi come mai era avvenuta quella specie di visione in diretta, forse era un nuovo potere di quello strano oggetto.
Ma ero troppo stanco per ragionarci seriamente, quella specie di sessione mi aveva prosciugato le forze e decisi di andare a riposare.
Non per questo avrei interrotto i miei esperimenti sulla scacchiera.


                                                                                                                                                                                                 Luca

Scacco Matto! - Capitolo 4: Cavallo testo di Luca Beltiglio
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