Lavori di casa

scritto da Autore anonimo
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Testo: Lavori di casa
di Autore anonimo

La donna bagna i gerani sulla fioriera per esterni. Quasi ogni mattina, specialmente ora con la calura opprimente. Quasi ogni mattina quando se ne ricorda. E se ne ricorda quando il tardo pomeriggio le foglie patiscono l'arsura. Di fronte al suo balcone c'è un terrazzo dove su una sedia a dondolo una vegliarda lavora a maglia per ore e ore senza stancarsi. Sorride alla dirimpettaia, la sua allegria è radiosa ma distante. Il figlio della dirimpettaia fa il battitore per passione ma non sparerebbe a una mosca. «Mamma, scendo di sotto a fare i lavori di casa», informa il figlio. Davanti alla rimessa si apre una rampa sterrata su cui attecchiscono malerbe che non crescono altrove. Seduto su un panchetto smonta il fucile sblocca l'otturatore dà l'olio di lino al calcio e olio neutro su chiusure leve e snodi. Come quando si ungono gli infermi. O quando si spalma l'olio di mandorle sul neonato. "Sei all'opera?" chiede la madre che sferruzza e misura la cadenza del tempo. Per terra scovolini bacchette per manutenere la canna del fucile e oli lubrificanti e un groviglio di pezze e pezzuole. La donna sogguarda con il bagnafiori in mano. La luce ora è abbacinante. La calura invita a farsi una bevuta. Le cadono i ferri del mestiere sul grembo, il filato si srotola per terra, due gattini balzando agilmente di lato giocano con la matassa. La vegliarda si è addormentata per sempre. Lo scirocco solleva un polverio. Si sfrega gli occhi. Nel ripostiglio aleggia un'emanazione ferrosa, dove la donna è intenta allo stiro; quando lo scirocco tocca le tende, si affaccia, poi serra le aperture.
Lavori di casa testo di Autore anonimo
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