Amore, vuoto e godimento. Psicoanalisi laica.

scritto da Toni mercuri
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Autore del testo Toni mercuri

Testo: Amore, vuoto e godimento. Psicoanalisi laica.
di Toni mercuri



Amore vuoto e godimento.
Una prospettiva dalla psicoanalisi laica


Nell'incontro d'amore la Donna nell'uomo occupa lo spazio del sintomo, il vuoto causativo che il maschile tenta di ordinare con le leggi  esteriori della metafisica del sapere per inscriveesi nel linguaggio. Linguaggio nel quale il femminile si inscrive come "non tutta" poiché il godimento femminile, che si esprime nel linguaggio, come quello maschile del resto, esonda dal contesto simbolico in una metamorfosi in cui il reale è trattato come un simbolico. Questa logica extra fallica, cioè che reintrega un fuori discorso nel godimento del linguaggio a prescindere dalla attinenza al discorso stesso, come tale sconvolge gli approvvigionamenti autorappresentati di realtà ordinata dell'uomo, che avverte la propria mancanza di tenuta della realtà a confronto di un Reale rapppresentato in una dimensione che over performa la stessa rappresentazione.  In questo tipo di gestione della vicenda amorosa si manifesta il godimento femminile, che sente come un invito all'esercizio all'uscita dal campo delle rappresentazioni provando piacere nel dare sfogo alla creatività ricostituiva della frammentazione la quale squaderna il linguaggio ricreando forme come nell'astratto o nel cubismo.
La mente scientifica maschile, quella che ha preso a calci nel sedere il mondo e con infinita astuzia lo ha reso produttivo fino alla convulsione ecologica di rigetto, fatica a concepire una concezione mobile dei rapporti con il mondo e con sé stessi, come avviene nel femminile. Femminile che si giova di questa attività spontanea in senso ricostitutivo a detrimento della costituzione maschile. La quale sentendosi minacciata, castrata del fallo immaginario delle proprie certezze, reagisce in difesa. 
La posizione femminile implica il godimento della rivivificazione fantasmatica e un nuovo posizionamento della donna in funzione della manipolazione del desiderio, del vuoto dellAltro, cercando uno spazio nel linguaggio del desiderio dell'altro, nel cuore di reale che il simbolico ammette, non più come invadenza del Reale, ma come desiderio d'amore.
Se l'amore è dare cio che non si ha, il piu delle volte a qualcuno che non lo desidera, l'amante chiede all'amato cio che non possiede come già avuto, ma come ciò che non si può possedere, ma si può solo dare. 
Il  controverso aforisma di Lacan secondo il quale tra donne e uomini " non c'è rapporto sessuale" evidenzia questa mancanza di coincidenza, questa differenziata posizione non speculare di fondo che abbiamo gettato alla visione, allo sguardo pulsionale del corpo. E nel corpo non c'è accordo con l'altro,, poiché questo spinge al godimento, offusca la ragione, ne vuole sempre di più. Questo è un rischio intrinseco alla sessualità, diversamente nel femminile tanto quanro nel maschile. 
Il godimento maschile suppone una presenza, si affida alla materia di reale dell'immaginario che il godimento femminile tende a abbattere al proprio interno mostrando il vuoto in cui fa abisso il maschile. Il godimento dell'abisso ha prodotto letterature intere, Dostoevskij, Pessoa, il primo Leopardi, Viktor Hugo,  tutta la letteratura "maledetta".  Il comune denominatore e' un cero grado di solitudine, talvolta quasi assoluta come in Pessoa, a tenere a distanza il fattore caos rappresentato dal femminile; si direbbe, comunque una diversità non desiderata, come accadeva anche a Oriana fallaci, almeno per certi versi.
La psicoanalisi segnala come l'ideale dell'Amore nel femminile  e dell'Unicità/Autonomia nel maschile, ideali sostenuti dal principio di piacere e di autorappresentazione immaginaria, non sostengono il vuoto della richiesta d'amore, ma anzi la affliggono. 

Non c'è rapporto sessuale  non significa che non ci sono rapporti sessuali tra maschile e femminile,  ma che questi non supportano l'idea di una complementaritá tra i sessi in quanto il godimento dell'uno non completa né converge con quello dell'altra e viceversa. Il godimento.maschile meccanicistico e standardizzato dall'industria dell'intrattenimento per adulti, non presenta fessure interrogative, vuoti di desiderio come rinnovo nella discorsivitá della propria appartenenza.
Il sintomo maschile sembra una mancanza bruta, di reale intrattabile, il cui godimento meccanico sembra una azione scollata dal desiderio, desiderio che il femminile usa per trattare il reale,  il vuoto di sé  colto come occasione  e non come fissazione. 
L'isteria, da sempre coniugata, poiché significa utero, all'universo femminile, Lacan ci dice che è una dimensione propria anche al maschile.
Si inizia con l'invidia penis, cioè con un senso di inadeguatezza data dalla mancanza del pane che le bambine elaborano subito come mancanza di qualcos'Altro, mancanza inscritta nel linguaggio, e non nel corpo; il maschile questa mancanza, questa invidia la possiede nei confronti della vita che non può generare, ma possiamo tuttavia simbolizzarla come mancanza d'essere nei confronti della vita stessa. La mancanza prende strade differenti,  è mancanza d'amore nel femminile e mancanza d'essere per il maschile che tende alla saturazione con la sessualità, mentre il femminile chiede un godimento che sappia deragliare dal binario strettamente speculare, frontale, dell'attività sessuale , come metonimia del desiderio che non si piega e non si adatta al semplice atto meccanico.

Non c'è rapporto sessuale significa che non c'è modo di evitare la barra che separa Significante e Significato, cioè che i significanti, che inclinano il piano di vita di una persona, nel femminile non coincidono in nessun modo con i significati del maschile e viceversa.
Fiducia e non gelosia, libertà di pensiero e di espressione e non possesso e così via... parzialità e non tutto dell'altro, in modo da preservare spazi di non conoscenza in cui depositare il desiderio. Sono spazi di inabitato, nuove residenze per esseri liberi, in cui dare rutto quanto non possediamo, tutto quello che in noi più intimamente va, muove, è.

Amore, vuoto e godimento. Psicoanalisi laica. testo di Toni mercuri
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