Vento Freddo D'Estate

scritto da Taby-Saby
Scritto 2 mesi fa • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
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Autore del testo Taby-Saby

Testo: Vento Freddo D'Estate
di Taby-Saby

In una terra baciata da un sole generoso e da estati lunghe e dorate, sorgeva un piccolo villaggio di pescatori, le cui case colorate si affacciavano su un mare di un blu intenso. Qui viveva una giovane ragazza di nome Lyra, i cui capelli erano del colore delle alghe bagnate dal sole e i cui occhi riflettevano la profondità dell'oceano.

Lyra amava l'estate più di ogni altra stagione; amava il calore sulla pelle, il profumo salmastro dell'aria e il suono delle onde che cullavano la riva.

Quest'anno, però, l'estate sembrava diversa. Un'insolita brezza fredda aveva iniziato a soffiare dal mare, anche nelle ore più calde del giorno. Non era il vento fresco e piacevole che solitamente accompagnava le giornate estive, ma un vento pungente, carico di una strana malinconia che sembrava insinuarsi nei cuori degli abitanti del villaggio.

Le reti da pesca tornavano vuote, le risate dei bambini si facevano più sommesse, e un'ombra di preoccupazione aleggiava sui volti degli adulti.

Lyra sentiva questa inquietudine crescere. Vedeva la delusione nei suoi genitori, la tristezza negli occhi dei suoi amici. L'estate, la sua stagione preferita, sembrava aver perso la sua gioia. Non poteva accettare che quel vento freddo avesse il potere di spegnere la luce del loro villaggio.

Una sera, mentre il sole tramontava tingendo il cielo di sfumature arancioni e viola, Lyra decise di agire. Si avvicinò alla riva, dove le onde si infrangevano con una forza insolita.

Iniziò a parlare al mare, non con parole di rabbia, ma con un sussurro pieno di speranza e di amore per la sua terra. Raccontò al mare quanto amasse le sue estati, quanto significasse per lei il calore del sole e la generosità delle sue acque.

Mentre parlava, iniziò a cantare. La sua voce, inizialmente flebile, si fece più forte, intonando una melodia antica, una canzone che le cantava sua nonna, una canzone che parlava del legame indissolubile tra il popolo del mare e l'oceano. Cantava della forza delle onde, della saggezza delle correnti, della vita che pullulava nelle profondità.

Man mano che Lyra cantava, accadde qualcosa di magico. Il vento freddo iniziò a diminuire, trasformandosi in una brezza tiepida e gentile. L'acqua del mare, che prima sembrava agitata e ostile, iniziò a calmarsi, riflettendo il cielo stellato con una serenità ritrovata.

E poi, dalle profondità, emersero creature marine luminose, simili a pesci bioluminescenti ma più grandi e maestosi, che danzavano intorno a Lyra, illuminando la riva con la loro luce eterea.

Lyra capì. Il mare aveva ascoltato il suo canto, il suo amore. Aveva risposto al suo richiamo, placando la sua inquietudine e riportando il calore estivo. Le creature luminose, che sembravano messaggeri dell'oceano, la seguirono fino alla riva, portando con sé un dono: piccole conchiglie iridescenti che brillavano di una luce propria.

Tornò al villaggio con le conchiglie in mano, e mentre le distribuiva ai suoi concittadini, raccontò loro del suo incontro con il mare. La malinconia iniziò a dissolversi, sostituita da un senso di meraviglia e gratitudine.

Il vento freddo si ritirò completamente, e l'estate tornò a splendere con tutto il suo calore e la sua vitalità. Le reti da pesca si riempirono, le risate tornarono a echeggiare, e il villaggio ritrovò la sua gioia.

Da quel giorno, Lyra divenne la custode del legame tra il villaggio e il mare. Ogni estate, al primo accenno di un vento troppo freddo, si recava sulla riva e intonava la sua canzone, ricordando al mare e al suo popolo che l'amore e la gratitudine sono le forze più potenti, capaci di trasformare anche il vento più freddo in una carezza estiva.

Vento Freddo D'Estate testo di Taby-Saby
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