La vacca

scritto da MauroZani
Scritto 24 ore fa • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
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Autore del testo MauroZani

Testo: La vacca
di MauroZani

La vacca


Creatura divina,
figlia lenta della terra,
quante stagioni hai visto passare
sotto il tuo fiato caldo
e la tua pelle pezzata.

Col tuo passo paziente,
la mammella piena di latte e vita,
nutrivi i bambini dopo l’alba
e prima dell’aula di scuola.

Hai trascinato l’aratro
come si trascina un destino,
aprendo solchi che erano preghiere,
animando la campagna verde,
viva di rumori e odori.

Bevevi al ruscello,
l’acqua limpida che scorreva
e placava la tua arsura,
mentre ogni pietra raccontava
la storia di un tempo
che piano, inesorabile, passava.

Era il tempo del tetto gocciolante,
del secchio lucido e ammaccato,
della mano che mungeva
con un gesto pieno d’amore.
Ti chiamavano per nome,
ti accarezzavano il muso,
ti difendevano dalle mosche noiose.

Ora vivi tra luci che non scaldano,
tra porte che si aprono da sole,
tra sensori che ti leggono
come una cifra senza respiro.

Una macchina ti munge.
Una mente artificiale decide il tuo ritmo.
Ma questo è davvero il futuro,
o è solo un modo diverso
di dimenticare la terra?

«Non scordare il tuo passo lento,
il ruscello che non canta più,
la mano che non ti sfiora.
Non scordare che anche il progresso
ha bisogno di un cuore.»

Perché tu sei tenera creatura
e attraverso te passa
la memoria di ciò che eravamo
e il dubbio di ciò che saremo,
nel futuro che già calpestiamo.
La vacca testo di MauroZani
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