Shake-spearato II

scritto da Dinwai
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Testo: Shake-spearato II
di Dinwai

Tale sfarzo a che si deve
occhi
galassia
senza segreto
La galassia ammanta me
Di seta forme di Persia morbide
un profilo sinuoso disegnando nello spazio si muovon
Pathos è presenza Lei
Acceso ventre sagomato da scirocco
e gemme prospere e sensualità
spira
l'aroma che si effonda
ne la tua cute
nardo stillato
da unguentaio ch'è il tuo cuor
Se non arte di uomo d'ingegno
che può inalzar da sfondo prosa su cui poggia
Ghermita al collo d'anfora
che sono i suoi fianchi
alle sue labbra
da giusta passione paiono vergini
reclamano gloria
Come la Venere di Milo
Primavera di Botticelli
farò di lei eternità
Tesserò i suoi capelli
come trame d'un canto
forma e colore cambiano
Di meno valida bellezza non si permettono donne
Sei bella davvero e lo sa
e suo trucco è velo
e spoglia di belletti è
Mora
meriggio di malia che l'ha fatta
Armonia personificata
la sua natura è piena
appena destata
In sogno io ero cielo e lei
tempesta
nel profondo
shake-spearato
Perché lei sconvolse
Oh lei
lei umanizzata bellezza
perchè
Sbramata unicamente a descrizione aulica
può solo a fascino raro in connubio lucere


Accorgiti di me sulla bocca
e negl'occhi soli non sanno veder
Posso sentirti
in un impatto di furore
da uno slancio scaraventato di follia
in pieno cuore
Shake-spearato II testo di Dinwai
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