Al Maestro del Coro

scritto da nicola_ariasi
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo nicola_ariasi

Testo: Al Maestro del Coro
di nicola_ariasi

Perché, attraverso lo specchio e perdurandomi lo stigma
con la saccenza di imitare falso a un tempo
e di sorprenderti con artifici

con una burla o una farsa
come l’omuncola imago
come l’elmo pennacchio e la maschera di gesso
come la mescita del vino che confonde le parti
perché, recitando, io mi affranco a me

E, assolutamente ascondito e insoluto
a te mi volgo, di lanugine gracida luna

Che fui gagliarda e ultima allora
e ora occidentando consulto
ed è la tua medesma, tua dove riparo

Il nembo che bagliora vegeta
con l’umido e il fumo mesci confusi
e misti, il collo traboccano ortica e lamponi
io mi rivolgo a me a parlare

Tetrastella zaffira della notte australe
anticamente varcando Orione
Affilando i verbi come l’arma e nutrendoli
succhiando i frammenti come il patto

E tu, come la branda sull’elsa sfiatata stai
Dimmi che fai – come ebbe il conte – lì, improvvidamente sola
E io, a lui e a te compari
insieme increspando impauriti e sciolti
io e te, come colui che trapassa
e colei che – piuttosto – fuori dalla storia vale
Al Maestro del Coro testo di nicola_ariasi
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