Senza titolo 112

scritto da igorbischi
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Testo: Senza titolo 112
di igorbischi

Ascendo sulle tue discese, limito i danni, beccheggio sui rivoli di carta vetrata, e scendo ad ammirare dal basso le tue vette salate.

Mi abbandono alle veglie oniriche di battesimi ormai evaporati. Le messe sconsacrate e spente, poggiate sul frigo. Distrattamente. Che ancora colano candele d'incenso e marmo. E quel fantasma che mi ha parlato tanto di te. Ti portava ovunque senza che neanche ti accorgessi. Come il cane del vicino al ritorno dalle liturgie la domenica.

Senza titolo 112 testo di igorbischi
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