Alla Fragola d’Acconia

scritto da Pino Conestabile
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Autore del testo Pino Conestabile
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Nota d’autore Questi versi nascono dall’amore per una terra che non è soltanto un luogo, ma una memoria viva: Acconia, con i suoi profumi, i suoi colori, il vento del mare e la generosità della sua campagna.
- Nota dell'autore Pino Conestabile

Testo: Alla Fragola d’Acconia
di Pino Conestabile

Alla Fragola d’Acconia

 

Quando maggio declina nei suoi ori vermigli

e il vento del mare carezza la pianura,

Acconia s’incorona di fragole e di gigli,

regina sorridente di feconda natura.

 

Da oltre trent’anni ritorna la sua festa,

come un antico rito che il tempo non disperde;

e il popolo operoso con gioia manifesta

l’amore per la terra che nutre e sempre verde.

 

Rosse come il sangue che pulsa nelle vene,

le fragole diffondono profumi d’incanto;

e tra granite, dolci e coppe ricolme e piene,

si leva della folla il lieto e caldo canto.

 

Oh frutto benedetto dal sole della costa,

che serbi nella polpa l’anima dell’estate,

in te la terra antica silenziosa sosta

e dona le sue grazie lungamente maturate.

 

Qui parlano le pietre di civiltà lontane,

gli Elleni, Roma altera, le età dimenticate;

e l’eco dei millenni percorre le campagne

tra memorie sepolte e glorie tramandate.

 

Acconia, terra amata, il tuo nome nel cuore

risuona come musica tra cielo, mare e vento;

e la fragola accesa, fiore del tuo ardore,

diventa canto eterno di bellezza e sentimento.

 

Pino Conestabile 2011

Alla Fragola d’Acconia testo di Pino Conestabile
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