"Flash: Viaggio nel regno dei giocattoli"

scritto da Paola83
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Questa favola nasce dalla fantasia mia e dei bimbi della classe Gialla della scuola materna dove lavoro..............guardarli,ascoltarli,viverli è la mia fonte di fantasia!!!!!
- Nota dell'autore Paola83

Testo: "Flash: Viaggio nel regno dei giocattoli"
di Paola83

“ Flash : Viaggio nel regno dei giocattoli ”

C’era una volta Flash,
un piccolo robot tutto colorato……………….la sua testa quadrata era colorata……………
……….il suo corpo era colorato………e anche le sue braccia meccaniche erano colorate…………la sola cosa che il suo inventore gli aveva lasciata grigia era il cuore ………………grigio e tanto triste!
Si, avete capito bene, Flash aveva un cuore, elettronico si intende, ed era particolarmente sconsolato poiché desiderava tanto uni zaino attrezzato per andare sott’acqua ma quest’ultimo era impegnato a fare il telefono per un altro robot e non aveva tempo da dedicargli!
Cosa fare allora?! Flash fece frullare il suoi database e dopo ore e ore di capriole di memoria e migliaia di byte versati, decise di provare a chiedere aiuto alle Principesse del Castello Arcobaleno……………..forse loro, con i loro straordinari poteri magici sarebbero state in grado di far apparire il suo zaino dal nulla!
Detto fatto! In pochi minuti il piccolo robottino caricò a fondo la sua batteria e, seppure un po’ spaventato, si mise in viaggio………..camminò per molto tempo attraverso terre sconosciute e, alle volte, anche pericolose, finche non giunse alle porte del regno di Puzzlelandia!
“Che strano………” – si disse Flash mentre attraversava questo strano paese – “In questo posto è tutto a pezzi!!!!”.
In effetti, nel regno di Puzzlelandia,tutto era ridotto in pezzi e gli abitanti passavano le giornate cercando di farli combaciare tra loro ma senza riuscirci mai!
“Uff!!!!Questo regno è troppo caotico e sconfusionato per me!!!!Io sono tanto logico e ordinato…………forse potrei aiutarli ad incastrare qualche pezzetto così riesco ad andare via!!!!”.
Senza aspettare oltre, Flash si mise subito all’opera………….provò un pezzo dopo l’altro e ,non senza fatica, riuscì a trovarne tre che combaciavano perfettamente!!!!
Gli abitanti del regno, che mai ero riusciti in tale impresa vollero ringraziarlo e gli donarono un pezzo di puzzle tutto suo che , a loro dire, gli sarebbe potuto servire durante il viaggio!!!!
Stanco e con un potente “mal di valvole” , Flash si allontanò dal caos di Puzzlelandia convinto di potersi finalmente rilassare………………….ma aveva fatto solo pochi passi quando all’orizzonte spuntò un altro reame molto particolare: la città delle bambole!
Appena entrato in paese, Flash vide, con piacere, che vi regnavano ordine e tranquillità, ma rimase sorpreso notando che tutto, intorno a lui, era……………di pezza!!!!
Le case, le strade, gli alberi, i lampioni………….tutto era costruito con pezza e batuffoli d’ovatta……………..e le abitanti, erano bellissime bambole!
Flash, dall’alto della sua armatura metallica, guardava le dolci bamboline scambiarsi morbidi abbracci di gommapiuma e si ritrovò a desiderare anche lui di ricevere un abbraccio così morbidoso, ma la sua armatura, dura e ferrosa, glielo impediva e questo lo rese ancora più triste!!!!
Il nostro robottino vagava ,sconsolato, per le viette della città, quando una bambola piccolissima, si fermò davanti a lui e gli chiese: “ Come mai non abbracci nessuno?”, lui le sorrise desolato e rispose: “ La mia armatura è molto dura e fredda, non è fatta per essere abbracciata!”
La bambolina si avvicinò alla cavigliera ferrea di Flash , lo guardò dal basso e disse: “Se mi aiuti a d arrivare alla tua altezza io ti abbraccio,non ho paura di farmi male……………….sono di pezza!”.
Il piccolo robot sorrise , porse la manona metallica alla bambolina che salì tranquilla e si lascio trasportare su in alto dove si attaccò al collo di Flash e lo strinse in abbraccio piccolissimo ma pieno di amore!!!!
Felice come non si sentiva da tempo,Flash ringraziò la bambolina con la promessa di tornare a trovarla presto e si allontanò rimbalzando sulla strada batuffolosa fino a uscire dalla città!
Solo e ormai prossimo alla fine della sua batteria, il piccolo robot, decise di cercare un posto riparato per riposarsi e ricaricarsi per bene…………trovato che ebbe, un bel masso morbidoso,vi si appoggiò e si spense domandandosi quali altri doni meravigliosi gli avrebbe portato questo viaggio incredibile!
Poche ore dopo, Flash si riaccese……………si sentiva carico e pronto a ripartire……….per sicurezza decise di ricontrollare la sua armatura e , per scrupolo, anche il suo cuore elettronico…………sembrava tutto a posto, quando, aprendone lo sportellino protettivo ,si accorse che il suo cuore aveva qualcosa di diverso……….una parte non era più grigia ma rosa brillante!
Flash non sapeva cosa fosse,ma si sentiva un po’ meno triste di quando era partito e,sorridendo tra se si rimise in cammino verso nuovi orizzonti!
Era in viaggio da circa un giorno quando ,improvvisamente, sentì gli stivaloni di ferro sprofondare in qualcosa di morbido!!!!
“Ora che cos’è questa schifezza?!” - si domandò inorridito – “Uff! ora ci mancavano pure le sabbie mobili!!!!”
La risposta alla sua domanda arrivò pochi metri dopo dove un cartello tutto imbrattato di colore recitava:” Regno del Pongo profondo! Pericolo di sprofondamento!”.
“Perfetto!!!!” – esclamò Flash stizzito – Un altro regno dove,per camminare, devo attivare la modalità acrobata!!!!”.
Arrabbiato e con le valvole su di giri, il robottino si addentrò nella città e si rese immediatamente conto che non era solo la strada ad essere molliccia e appicccicosa ma tutta la città,compresi gli abitanti che cambiavano forma a seconda di dove andavano a sbattere e poi tornavano normali!
Flash si avvicinò cautamente a uno di loro,un omino piccolo e marroncino e chiese : “Come fate a resistere???? Sembra piuttosto difficile vivere qui!!!!”.
L’omino rispose tristemente: “ Si,hai ragione , è molto complicato! Ci mettiamo ore e ore per muovere qualche passo e ogni volta che cambiamo forma è molto doloroso tornare normali!!!! Sarebbe un sogno riuscire almeno a camminare senza sprofondare in questo pongo orribile!!!!”.
Vedendo l’omino così sconsolato,Flash desiderò di poter fare qualcosa per lui e gli altri abitanti di quella terra così ostile…………….non sapendo bene cosa fare,fece frullare il suo database e scopri che scaldando una striscia di pongo fino a farla seccare avrebbe creato una strada solida per attraversare la città…………così fece e, in pochi minuti il regno del pongo profondo era aveva la sua via principale dura e resistente!!!
L’omino ,che prima era triste e sconsolato, lo ringraziò con un enorme sorriso e gli strinse lo stivalone metallico in un caldo abbraccio!!!!!
Flash salutò quella terra strana ma accogliente tra mille sorrisi e riprese il suo viaggio verso il Castello Arcobaleno ma aveva fatto pochi passi ferrosi quando percepì una piccola scossa all’altezza del suo cuore metallico………….non sapeva cosa fosse e decise di controllare che tutto fosse in ordine………….allora aprì lo sportellino protettivo e vide,con sorpresa, che accanto alla macchia rosa era spuntata una macchia arancione…………..sorrise senza sapere perché e si rimise in cammino!
Dopo parecchie ore di cammino,Flash, ebbe come la sensazione di essersi perso………..si guardò intorno e in lontanaza vide un gruppo di enormi libri accatastati uno addosso all’altro……………..all’inizio pensò a un’allucinazione da batteria in riserva,poiché mai aveva visto dei libri così grossi…………ma più si avvicinava e più i libri diventavano grossi e………abitati!!!!!
Arrivato che fu in città,Flash scoprì di trovarsi a Libropoli,città dei libri e di chi li ama……………..qui tutti leggevano libri…………scrivevano libri……………giocavano coi libri……………e usavano i libri per ogni loro necessità……………….era strano ma sembrava bellissimo a vedersi!!!!
Flash girovagava solitario alla ricerca di un ibro dove appoggiarsi per riposare,quando una bambina col naso in un grosso librone gli disse: “caspita come sei grande!!!!nessuna delle mie favole parla di un gigante così enorme!!!!Da che libro vieni????”
Il robottino, imbarazzato, rispose: “ In realtà non vengo da nessun libro……….non ci starei dentro,sono troppo grosso……………ho lasciato la mia casa in laboratorio tanti giorni fa,voglio raggiungere il Castello Arcobaleno!!!!”
Aveva appena finito la frase quando si rese conto di non ricordare l’ultima volta che aveva pensato allo scopo del suo viaggio…………..erano successe tante cose da quando era partito e lo zaino che tanto desiderava era finito in fondo alla sua memoria…………..pervaso da questo pensiero sorrise alla bimba e si mise a leggere con lei!!!!
Finito il librone,la bambina ringraziò Flash della compagnia e,arrampicatasi fino alla sua spalla,gli stampò un dolce bacino sulla guancia ferrosa……………Il robottino la stirnse in quello che pensava essere un abbraccio delicato e le promise che sarebbe tornato presto da lei a Libropoli per leggere insieme tanti altri libri!!!!
Il nostro robottino era a pochi metri dalla città quando senti una scossetta ormai familiare,aprì lo sportellino del suo cuore elettronico e vicino alle altre macchie ne vide una verde acceso………..ormai solo un angolino era rimasto grigio,il resto era colorato come tutta la sua armatura!!!!
Flash riprese il cammino saltellando di felicità……………………..ora procedeva spedito,carico e sorridente……………….così non impiegò molto tempo a raggiungere i cancelli del Castello Arcobaleno………….ora non restava che trovare le principesse e chiedere il loro aiuto…………..già,ma come fare???
All’ingresso del Castello, c’era una fata guardiana di nomeTrilly che appena lo vide gridò: “Altolà!!!!Chi sei e cosa vuoi!!!!”
Flash rispose: “Sono un robot,il mio nome è Flash e desidero parlare con le principesse del castello………..vorrei chiedere il loro aiuto se è possibile!”
Trilly gli fece segno di attendere e si diresse a passo di marcia verso il castello……………….erano trascorsi pochi minuti quando il robot la vide tornare con un sorriso splendente…………..Trilly lo guardò e gli intimò di seguirla perché le principesse avevano accettato di riceverlo!!!!
Dopo molte stanze e corridoi colorati Flash e Trilly giunsero alla sala dei troni………..la fata lo fermò e gli disse: “Quando entri inchinati alle principesse non alzare lo sguardo finchè non saranno loro a concederti il permesso e ricorati di parlare solo se interrogato!!!!”.
Flash annuì e Trilly aprì l’enorme portone…………dentro ,a sedere sui loro troni luccicanti,c’erano le tre principesse fate:Amaya,Fiore e Cuore!!!!
Flash si inchinò e così rimase finchè una delle principesse si alzò , aprì le braccia sorridendo e disse: “Sii benvenuto piccolo Flash!Io sono Amaya, principessa fata dei colori caldi,alzati e dicci cosa desidera il tuo cuore!!!!”.
Il robottino alzò lo sguardo e disse: “Sono venuto da molto lontano per chiedervi se potete donarmi uno zaino attrezzato per andare sott’acqua perché senza il mio cuore è triste e grigio!”.
La principessa Cuore si alzò e disse: “Nemmeno noi possiamo far apparire uno zaino dal nulla………..non abbiamo questo potere,ma tu,piccolo Flash,sei sicuro che ti serva davvero????Guarda bene il tuo cuore,lo vedi grigio????Ascoltalo,lo senti triste????”
Flash,non sapeva cosa rispondere,ma d’istinto aprì lo sportellino e del suo cuore elettronico e lo vide tutto colorato e si sentì felice più che mai!
“ Hai ragione saggia principessa,ero partito perché il mio cuore era grigio e triste,ma durante il viaggio ho attraversato molti regni e paesi e ovunque ho ricevuto amore……..ora il mio cuore è aafelice,ma ha ancora un angolino grigio,come posso colorarlo????”
Fiore gli si avvicinò e disse: “Prova a metterein quell’angolino il pezzetto di puzzle che ti hanno donato gli abitanti di Puzzlelandia e vedrai…………”.
Flash prese il pezzo di puzzle dal cassettino della sua armatura dove lo conservava,lo mise sulla parte grigia del suo cuore e quella lo assorbì e divenne di un piacevolo colo giallo sole!!!!
Il robottino guardò le fate stupito e disse: “Voi eravate a conoscenza di tutto vero????Avete seguito il mio viagggio!!!!”
Amaya,infine disse: “No piccolo Flash,non non conoscevamo il motivo del tuo viaggio ma sapevamo che la soluzione alla tua tristezza era nel viaggio stesso,perchèquando si parte per un’avventura non è la meta che conta ma l’amore che si riceve lungo il cammino poiché quello resterà con noi per sempre mentre gli oggetti no! Ora tu non hai il tuo zaino,ma hai tanti amici che ti vogliono bene e attendono il tuo ritorno nelle loro terre e questo,credimi,vale molto di pù della possibilità di andare sott’acqua!”.
Flash sorrise alle principesse , le ringraziò di cuore e ripartì a tutta velocità………..non vedeva l’ora di tornare dai suoi amici ed era felice come non pensava di poter essere……………..e lo zaino????
Beh………….Flash non lo sapeva,ma,le fate glielo avevano già mandato a casa,lo avrebbe trovato una volta tornato dai suoi viaggi………..perchè si parte ma ,prima o poi si torna sempre!!!!!






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