Quello che il mondo non sa

scritto da lubeck92
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Ci sono amori che vivono nelle piccole premure, in una frase lasciata a metà, nel ricordare una giacca quando arriva il freddo. Questi versi nascono lì: nello spazio fragile tra due persone e in ciò che il mondo, passando, non saprà mai di loro.
- Nota dell'autore lubeck92

Testo: Quello che il mondo non sa
di lubeck92

QUELLO CHE IL MONDO NON SA

Tu scriverai i log dei messaggi,

io risponderò con la logica degli atri del cuore…

Del resto, importa poco

a questo mondo ruvido

che continua a vivere sullo sfondo della morte.

Amore mio, noi siamo muri e lavanda,

siamo farfalle e strade,

ma dimmi: quanto è probabile

che su questa terra esista davvero

anche soltanto una briciola di felicità?

E mentre ti bacio i palmi delle mani,

dolci di miele e camomilla,

i germogli di un dolore antico

mettono foglie sotto la camicia.

E quando resteremo nudi,

quando tutto si farà geloso e ardente,

io respirerò piano il tuo nome

e i baci diventeranno raccolto.

Tu scriverai: «È mattino. Ho freddo».

Tu scriverai: «L’aria oggi sembra pietra».

E sullo sfondo dei parchi e delle panchine

mi prende per te una tenerezza infinita,

una di quelle che fanno quasi male.

Esci piano di casa, Elisa.

E quando arriverà il freddo

non dimenticare la giacca.

Non so perché, ma certe premure

somigliano terribilmente all’amore.

Perché il mondo non sa niente di noi,

non sa quello che custodiamo sotto la pelle.

E mentre noi proviamo ancora ad amarci,

lui continua a correre, inconsapevole,

verso il giorno

in cui dovremo separarci.


© Copyright 2026 Johann Lubeck 

Quello che il mondo non sa testo di lubeck92
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