Contenuti per adulti
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Mi sfilaccio sulla carta alla ricerca della fibra di me stesso,
Per vedere se in mezzo a tutti gli scarabocchi riesco a riconoscere quello che descrive il mio nome
Dimmi, ci sono anche io?
O sto solo indossando guanti che vestono troppo bene?
Perchè ogni tanto una lacrima scivola dal mio animo e cade sul foglio, ma sono solo io a sapere di cosa è macchiata la carta.
Sono il cielo di Aprile carico d'umido, che pur piangendo col semplice cambio del vento, non si svuota.
Trabocco, con la sola tensione superficiale del mio pensiero a tenermi insieme.
La carta si bagna sotto la mia mano, si sfalda insieme all'idea di me stesso, è necessario, non conosco altro modo.