Ogni Volta Che Mi Hanno Tagliato Il Cuore

scritto da Ivan Catanzaro
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 8 mesi fa • Revisionato 8 mesi fa
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Autore del testo Ivan Catanzaro

Testo: Ogni Volta Che Mi Hanno Tagliato Il Cuore
di Ivan Catanzaro

Il nichilismo frantuma il mio essere 

È perduta la relazione 

Che collega il fine di ogni azione 

Che mi dà una visione d'insieme 

Tutto è fatto a pezzi 

Come i frammenti di mille specchi

È un cammino interrotto

Un pensare al peggio

Tutto è distrutto

Non trovo il collegamento 

Verso l'orizzonte nel tempo

Cerco di dimenticare 

Cerco di ricordare

L'arte nasce dalla passione 

Ma vivere è reazione al male

Competizione incessante

Guerra essenziale universale

Ogni cosa contro ogni cosa

Siamo schiavi di uno stato

Senza prospettive 

L'amore è una dipendenza

L'odio è l'estasi del popolo

Esamifici senza pensiero

Deficienza artificiale troppo umana 

Esseri disumani plebaglia

Non c'è nessuna voglia

Nessun coraggio 

Nessuna lotta che abbia senso

È troppo banale il firmamento

Hanno rischiarato anche la notte 

Con i loro occhiali da bigotte

Ed è tutto così triste 

Non c'è soluzione alla domanda 

Più importante 

C'è debolezza, debolezza ovunque 

Nessuno è duro dentro

Tutto si sciolgono in un istante

Sono compatiti e piangon sempre

Vittime pronti al sacrificio 

Pecore per esser macellate

La realtà è nera e sconosciuto è il mare

La pulsione, la potenza, la volontà di andare

Oltre gli ostacoli, per il morire

Voler fieramente tramontare

Combattere, combattere senza fine

Costretti a non essere se stessi

Costretti a mentire a tutti 

Non vedo qui più occhi

Vedo solo degli scarabocchi

Resti, di viventi ormai morti

Zombie, tutti contro tutti 

Non c'è direzione

Nessuno sa che fare

Se non l'autodistruzione 

E imparare a strisciare

Ci fosse una motivazione 

Per continuare a lottare 

La cerco nel mio cuore

Nella mia disperazione 

Nella forza fatale, l'onore 

Cerco nel fondo la forza

Per la morte l'amore 

Tutto scorre, ogni dolore

E si scioglie nella creazione 

L'arte mi rapisce di necessità 

È una reazione alla meschinità 

Uno strumento di conservazione 

Mille graffi, mille graffi nel cuore

Non scorre forse più nessun sangue 

Non batte forse più neanche il sole

Un milione di parole, un caos bestiale 

Ma non trovo niente da dire

Né riesco a capire che fare

Mi sciolgo e mi divido

Ma non mi assolvo, sono in frammenti

Non comprendo dove sto andando 

Come se trovassi la risposta

Al mio domandare senza misura

In questa stanza oscura 

Dove ho perduto ogni cura 

Come se potessi calcolare

La mia felicità 

Come se potessi calcolare 

Gli atomi del mio amore

Come se potessi prevedere

L'assurdità delle persone 

Come se potessi dimenticare 

Ogni volta che mi hanno tagliato il cuore 

Come se potessi mutilare

Ogni trauma, ogni dispiacere

Come se potessi scappare

Dalla mia ombra, cane fedele

Come se potessi evitare

La forza di gravità, giù in profondità 

Come se potessi evitare 

Il prezzo di essere pesante, essere pensante 

Come se potessi decidere

Come se pote
ssi sapere

Come se potessi evitare 

Come se potessi scappare 

Da tutto ciò che non voglio provare

—IVAN CATANZARO, 10 maggio 2024

Ogni Volta Che Mi Hanno Tagliato Il Cuore testo di Ivan Catanzaro
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