Ho sommato le assenze
alle presenze mancate,
diviso il silenzio
per le parole sprecate.
Il risultato era zero,
ma mancava qualcosa:
la distanza tra due persone
che si credevano vicine.
Ho moltiplicato i desideri
per le occasioni perdute,
sottratto gli anni inutili
alle promesse scadute.
Il conto non tornava.
Allora ho chiesto al tempo
di prestarmi una variabile,
ma lui ha risposto:
"Non tutto ciò che perdi
è una quantità misurabile".
Ho elevato il dolore al quadrato,
per renderlo meno umano,
ma è cresciuto così tanto
da uscire dal foglio.
Alla fine ho cancellato i numeri,
le formule e le prove.
Sul quaderno è rimasta
una sola equazione:
io + te = noi
Eppure, a volte,
anche il risultato più semplice
non trova soluzione.