Quando la neve copre il passato
Presto cadrà la neve. Presto ci sarà un po’ più di luce…
Qui, al Nord, l’autunno è come un gesto del direttore d’orchestra:
dura pochi istanti, e prova a stargli dietro, se ci riesci…
al mattino le foglie, e di notte tutto è bianco, con arabeschi sui vetri.
Presto cadrà la neve… Presto sembrerà che la vita
si possa ricominciare, con leggerezza, da una pagina nuova;
costruisci scale, porte, rampe, un camino, piani su piani…
eppure il tuo piano più importante resta sempre incompiuto.
Presto cadrà la neve, e ricoprirà il passato come un cadavere,
con un lenzuolo, così familiare e silenzioso, al canto delle bufere.
Al mattino ti confonderai tra volti sconosciuti,
come un viandante nel deserto, senza speranze di salvezza…
I bambini faranno palle di neve e le lanceranno ai passanti, per gioco,
qualcuno urlerà un insulto, qualcun altro risponderà ridendo.
Presto cadrà la neve, ma per ora l’anima è inquieta,
eppure, per la millesima volta, ripeti:
«Non importa, passerà anche questa…»
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