Ogni credo, religione o fede ha delle teorie, e ogni credo ha un’idea di cosa avvenga dopo la morte. Io non credo a niente in particolare. E questo mi tormenta, perché mi sorgono troppe domande, per le quali non esistono risposte. E’ in cielo? Mi osserva da una poltrona di nuvole? E’ in un luogo felice dove mangia carne e beve vino rosso? E’ sempre accanto a me e mi segue come un angelo custode? Ha le ali? Ha una veste bianca? E’ solo nel grande buio, dorme? E’ nelle stesse condizioni di quando è morto? E’ giovane e sano? E dov’è? In un paradiso, in un inferno? Dove? E cosa fa? Ci sono giornate di 24 ore , e anni di 365 giorni? E cosa fa tutto il giorno, tutti i giorni? E per quanto tempo? Esiste l’eternità? E cosa si fa? Cosa succede? Ora ho solo ricordi, e ho solo la sua foto in un loculo di cemento. Mi vede sempre? O ci sono permessi particolari per andare a trovare i cari ancora in vita? Ha vestiti? Ha degli affetti con sé? Beve vino con i parenti e amici ritrovati? Esiste il vino? Ha bisogno di mangiare? E’ un altro mondo? Un universo parallelo? Sente quello che dico, che penso? Riesce a sentire quanto mi manca, quanto lo penso? Riesce a vedermi? Può abbracciarmi? Può farsi vedere in sogno? Mi sente piangere? Mi pensa? Si ricorda di me? Si è reincarnato in qualcosa o qualcuno? In cosa? In chi? C’è il mare nel posto oltre la morte? E le montagne? Gli animali? C’è pace in quel posto? Esiste un posto? E’ solo un corpo in decomposizione? Non so dove, né come, né quando. Ma so che lui c’è, ancora.
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