Il lamento del fante

scritto da Franco Gardelli
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Franco Gardelli

Testo: Il lamento del fante
di Franco Gardelli

Dalla prima delle occhiute chiglie,
che la vergine bianca arena incise,
d'un salto l'ignudo l'eroe discese
incitando d'issar in secco lo scafo.

Avanti eran già l'erte mura che,
turrite, cingevano l'ambita Città,
da onde, occultati dietro cimieri,
intuiva inquieti occhi a lui rivolti.

Tra loro, lei, inconfondibile e contesa,
bella Elena, che seppur più mirabile
di ogni altra ricchezza, aveva pur meno
valore di gloria, ori, bronzi e schiave.

Eppoi v'ero io, marinaio fantaccino,
privo d'armatura o di nobile lignaggio
del cui valore poemi non servan traccia,
poiché si dice scritti da un cieco.

Per me privo di vista, ma non per
duci scaltri o invulnerabili semidei.
Eppur la polvere delle pianure è fatta
con le ossa dei simili miei, non con
la cenere delle pire di quegli eroi.
Il lamento del fante testo di Franco Gardelli
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