Pur non avendo particolare simpatia per Cuperlo, che trovavo scontato e retorico, mi ha fatto un certo piacere che non sia stato molto accondiscendente con tutto quello che a mio avviso sta “combinando” Renzi in questi giorni...
davvero mi spaventa un po' la piega che stanno prendendo gli eventi, dentro questa sorta di sodalizio (anche se non vogliono chiamarlo così...) che sembra essere nato fra Renzi e B.
Non so se si tratti di un mio pregiudizio o drammatizzazione ma con queste persone mi sembra esista un pericolo per la la democrazia e mi auguro che niente vada in porto di quelle proposte di cui stanno discutendo e che dentro il PD restino delle persone ancora con la testa sulle spalle che lo facciano saltare...
a me viene spontanea una domanda...che tutela resterebbe per la democrazia (almeno per quel poco di democrazia che esiste) una volta che passasse una simile legge elettorale (e tralasciamo per semplificare tutto il resto delle proposte di revisione costituzionale) e poniamo caso che B. e forza Italia si trovassero con una maggioranza assoluta (e a dire il vero non avrei molte meno riserve neppure se fosse il PD ad avere questa maggioranza assoluta, se non per il fatto che ha minori capacità di essere spregiudicato)...mi domando a quel punto dove resterebbero le tutele per la democrazia ed anche se nella costituzione ancora ne esistessero uno come B. impiegherebbe molto poco a disfarle (il paladino della libertà...sob...)?...e che possa vincere ancora B. non credo sia proprio fantapolitica...che mi può relativamente consolare è solo sia l'età di B. e il fatto che facciamo parte dell'Europa che, almeno mi auguro, seppure con tanti dubbi, potrebbe ed avrebbe la forza per porre dei limiti a derive autoritarie...
Premetto che non ho mai visto favorevolmente sistemi maggioritari, bipolari o bipartiti, e che ho molto più a cuore l'idea di democrazia rispetto a quella di governabilità (se pensiamo alla governabilità come valore allora tanto vale andare diretti alla dittatura, è certo il modo più facile e per certi aspetti più efficace per governare le cose e per niente c'è il luogo comune che con Mussolini “i treni arrivavano in orario”)...alla governabilità che tracima nell'autoritarismo preferisco di gran lunga il caos...penso anche che l'Italia non abbia quel tipo di formazione per sistemi del tipo inglese od americano (che in ogni caso sento criticabili) e che sistemi simili trasportati in Italia rapidamente degenererebbero...mentre là nessuno oserebbe farlo o tentare di farlo...qui, credo, sarebbe nell'ordine delle cose...se il sistema italiano post fascismo è stato costruito così complesso è stato proprio per impedire la rinascita di un simile regime..per me il sistema proporzionale (pur mitigato da uno sbarramento che potrebbe essere del 5 per cento) è sempre stato quello che ho considerato coerente con l'idea di democrazia...ed è l'unico che riesco a sentire coerente con questa idea...il fatto che la governabilità si dimostri poi così difficile, corrotta e improduttiva, credo dipenda, più che dal sistema, dalla cultura e dagli uomini che pare siano corrotti per natura e non riescano a pensare a delle alleanze se non come a spartizione di interessi, a mire personali, direi al trionfo dell'ego...e questo in un sistema stabilizzato, completamente privo di deterrenti, dove il potere si sentirebbe finalmente garantito, a mio avviso, col tipo di cultura ed uomini che ci sono, si moltiplicherebbe ed allora, davvero, solo una rivoluzione lo potrebbe spazzare via...
ma per concludere lascio un interrogativo, se passasse una simile legge elettorale che difese resterebbero per prevenire possibili derive autoritarie? Derive che potrebbero anche concretizzarsi in un consociativismo fra due sole forze, non molto diverso da un diretto autoritarismo?..
Democrazia o governabilità? testo di Demian