Il ritorno del lupo

scritto da Deaexmachina
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Da un'interessante scoperta di una leggenda (?) yogica
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Testo: Il ritorno del lupo
di Deaexmachina

"Ti dico che l'ho visto, ho avvertito la sua presenza, era nella stanza, mi ha sfiorato...", snervato dal volto incredulo dell'amico.
"Un lupo, più grande del solito... ma dai!", ridendo apertamente.
Giulio ci aveva pensato a lungo prima di confessare quella sorta di sogno di un paio di notti prima, e a chi se non al suo migliore amico.
Andrea era più razionale, però, e non riusciva proprio a dare la giusta attenzione allo strano fenomeno capitato all'amico.
"Potrebbe essere stato un viaggio astrale, una di quelle robe new age, zen o yoga. Che vuoi che ti dica? Fai qualche ricerca su internet", recuperando autocontrollo per non ferirlo.
"Ci ho pensato anch'io", chiudendo il discorso.
Quando capitano simili fenomeni, molto raramente, a pochi individui, il soggetto che lo subisce è portato a spaventarsi, a negare a se stesso la realtà vissuta, a scordarsi tutto; ma ci sono anche quelli che, nonostante la paura mistica, scelgono di indagare e Giulio era tra questi.
Era un periodo di insonnia; dormiva come gli infanti, a intervalli irregolari, e la notte era la fase più lunga da superare, quando il silenzio del mondo si faceva foriero di pensieri.
Poi la giornata lavorativa scorreva elettrica e non riusciva mai a recuperare e non ne sentiva nemmeno l'esigenza.
Questo capitava da una decina di mesi ormai, quando era capitato l'incontro surreale col lupo.
Non aveva mai creduto nella cabala e nel lotto, quindi non era andato a cercare numeri da giocare o bislacche interpretazioni dei sogni. Era convinto che non si fosse trattato di un sogno, anche dopo averne subito gli scherni dell'amico.
All'origine del periodo in questione, aveva avvertito dolori mattutini alle ossa, spesso si era sentito mancare il fiato e le analisi mediche gli avevano accertato che l'intero suo organismo era sano come un pesce di trentotto anni.
Poi c'erano state le sensazioni di brividi dentro al cuore e lungo la schiena, in momenti senza valore, magari camminando per strada o trovandosi in video conferenza, o a far benzina.
Giulio si sentiva pervaso di un'emozione forte, in quei momenti lì, come se stesse ricevendo amore dall'universo: inconfessabile anche questo. Il cuore perdeva un colpo e poi impazzava, senza una ragione, eppure era sano. In modo diametralmente opposto, qualche momento l'aveva poi colto di un attanagliamento alle viscere, a un peso sull'anima, ad apnee notturne che, probabilmente, lo avevano indotto a scaglionare inconsciamente le ore di sonno.
Gli era capitato anche di vedersi catturato da immagini per strada, cartelloni pubblicitari mai degnati di nota, numeri che si ripetevano che relegava nel cassetto delle coincidenze, banner con messaggi sibillini al computer. Era stata roba tipo: "Non sei solo", "Ti sto cercando", "Ti sento", "Non aver paura di ciò che senti". Parole all'ordine del giorno, ma non per lui, così all'improvviso.
Mistico non lo era mai stato; era un peccatore come tutti gli uomini, mancanze e cattiverie che avevano tutti, finché una sera, a cena con amici, era saltata fuori la parola Karma.
Solfa di reincarnazioni continue, di semi piantati in precedenti vite che si portavano dietro nelle successive, quindi bisognava espiare se ci si era comportati male chissà quando e perché, per raggiungere la serena illuminazione del Nirvana: questa filosofia aveva catturato il suo interesse, ma non aveva alcuna voglia di mettersi ad aprire chakra con noiose sedute di yoga.
In realtà, Giulio non ci aveva capito molto di quella teoria trascendentale appresa da siti qualunquistici on line; anzi, ne era uscito ancora più confuso.
E le fasi rem si erano fatte pulsioni interrotte e si era abituato ad ogni sorta di stramberia, accogliendola con un sorriso.
"Ecco qua: non devi aver paura di affrontare il lupo. Stai più tranquillo?", mostrandogli la videata sul cellulare che parlava di viaggi astrali. "Oh... sia ben chiaro: io continuo a dire che sono cazzate, che dovresti curare i sonno a botte di camomilla e valeriana e sonniferi", sorridendo.
Giulio non lo stava a sentire; si era preso il cellulare e cliccato, istintivamente, come una delle sue strane sensazioni.
Un'anima, emanazione di energia divina, divisa in due fiamme, maschile e femminile, al momento della reincarnazione: a quel punto aveva la risposta.
I sintomi li aveva tutti, quelli sensoriali e fisici: gli mancava soltanto la sua metà, come se gli fosse stata strappata, e forse quel lupo era la chiave. Forse lei aveva scelto quella forma, forse era tempo di riconoscerla e ricordare la loro vita precedente.
Nei giorni seguenti, aveva utilizzato il suo tempo notturno per la concentrazione su eventuali ricordi atempore, ricordi non di questa ma di altra vita. Magari, da ragazzo, quando era in voga il Fantasy, si era figurato spesso come un indomito cavaliere: e se, invece, lo fosse stato realmente e, con l'innocenza, fosse stato più semplice ricordare? Ma di dame non ce n'erano nelle sue fantasie, se non qualche reale compagna di classe che, seppur avesse amato, non gli aveva mai dato il senso di unicità.
Con le fidanzate avute era stato lo stesso; aveva amato e sofferto il giusto, non come quella situazione attuale che era ossessione del dolore più lancinante e della felicità più estatica.
Il suo lupo doveva dargli le risposte perché, se magari gli avesse concesso udienza, avrebbe potuto mutare forma e mostrarsi nelle sue grazie femminili e fargli assaporare l'orgasmo trascendentale e potente dell'unione delle fiamme gemelle, attraverso lo sguardo, nell'amplesso più totale.
Ed era diventata smania tutta quella faccenda, roba grossa che nessuna droga o emozione terrena poteva reggere in confronto, roba da esplosione di energia atavica che in pochissimi avevano sperimentato, stando ai libri che aveva divorato sull'argomento.
Si parlava di fiducia e speranza, perché magari i tempi non erano maturi, ma qualcosa era in movimento, di sicuro, Giulio lo sentiva chiaramente in tutto il corpo e nelle mente: la sua fiamma era in contatto con lui.
Avrebbe atteso il ritorno del lupo.
Il ritorno del lupo testo di Deaexmachina
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