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Il faro
(Da uno scorcio di San Gemini)
Oh luna che splendi
nel cielo sereno,
ricordi chi eri?
ricordi chi siamo?
Ora,
del vicolo silente,
sei il faro.
Ma ricordi le battaglie
bizantine, longobarde,
di cui ancora,
a quei lamenti,
il nitrire dei cavalli,
al morso stretto
sbarra gli occhi.
E in queste strade,
mia luna,
le antiche case
aprono squarci
sulla tela
della storia di santi;
dei papi
che sfidarono il potere
del Sacro Romano Impero
per un'autonomia politica
e religiosa.
E tu, mia luna,
da sempre,
da lassù ci osservi.
Siam stati schiavi,
siam stati servi;
monaci e francescani,
duchi e baroni.
È una storia lunga
la nostra,
e tu l'hai vista,
mentre noi la ricordiamo.