a spasso..

scritto da Itsari
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Autore del testo Itsari

Testo: a spasso..
di Itsari

e il dialogo si fa atroce e le stelle non sorridono più, persi tra le correnti ascensionali con il naso rivolto in sù a mo' di antenna per catturare una sensazione per non smettere mai di fumare anche d'inverno mentre fuori è buio e la paura di trovarti a tu per tu con te stesso ti uccide e vorresti a volo d'angelo eliminare ogni dubbio ma è come se qualcosa ti tenesse legato stretto alla terra senza farti più muovere, uccidendo il libero arbitrio..e cerchi riparo nella contraddizione che come un neon rotto segnala la tua presenza ai naviganti come se a qualcuno importasse qualcosa.
mentre volo sul tuo cielo incontro milioni di antenne e tralicci che cerco di scansare, disarcionare con la mia spada ma tu ti allontani sempre di più.. ricordo quando ascoltando la radio cambiavo frequenza e il frusciare muto di quelle onde mi faceva sorridere e improvvisavo qualche pezzo che inventavo al momento.. "domani qualcuno lo capirà", pensavo, in quella misera mente da infante che mi ritrovavo.. ad oggi non ho mai ricevuto alcun commento..
e quelle questioni sulla lingua, sulla melodia che mettiamo tutti i santi giorni sul campo... frasi ritmate, di semplice comprensione..del resto la storia non è niente se non un insieme di strepitii di corpi che vogliono un posto in prima fila.. prendetevelo pure io voglio rimanere nelle retrovie dove si ascolta meglio la vita e il suo rintocco.
e il mio canto è un canto di stupore e meraviglia con gli occhi pieni e la voce a declamare sensazioni su di un palco vuoto a tu per tu con il silenzio che sembra schiacciarti un po' come il tuo personalissimo demone a cui non dai un volto per paura di scoprire che si tu, per continuare a guardarti allo specchio, per continuare a sentirti parte del tutto automatismi della mente, logiche perversa di sopravvivenza..
vieni avanti, vieni avanti, vieni avanti, fatti toccare, fatti toccare, fatti toccare diceva il cieco al suo carnefice.. fatti toccare, fatti toccare e potrai uccidermi.. voglio solo sentire l'odio, l'ira crescere dalle tue membra e rendermi conto della potenza delle mie parole.
e a contatto con gli dei continuare a perseverare e bighellonare sulle nuvole, sugli astri cercando di fuggire alla punizione divina con la testa alta, sorridendo.

Itsari
a spasso.. testo di Itsari
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