Contenuti per adulti
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All’inizio, le parole che volevano essere dette
urgevano nel cavo delle bocche.
Capriolavano tra i suoni gutturali,
si accalcavano timide e ansiose,
tenere, dolci, e talvolta anche furiose.
Aggregando atomi alfabetici
s’ingravidarono di molecole sillabiche,
ruppero gli indugi, vennero alla luce.
Contenevano suoni iniziatori,
furono scintille di vita di tutta la materia,
di tutte le creature,
che grazie a loro sorsero alla luce
e acquistarono identità, forma e colore.
Non fu l’uomo che creò le parole,
sono esse che d’improvviso apparvero
e accoppiandosi fra di loro
partorirono i concetti, prolificarono il sapere.
Furono l’higgsiano bosone
che materializzò il pensiero,
e lo fece emergere nello spazio silenzioso
che separava un uomo dall’altro uomo.
Grazie a loro viviamo una realtà duale
che nessun’altra creatura conosce.
Alla realtà concreta ed oggettiva,
che anche la formica percepisce,
abbiamo aggiunto una realtà immaginata,
una mitologica finzione, una concreta astrazione
che solo l’uomo concepisce.
Viviamo, coltiviamo, ci nutriamo
di concetti immateriali, di narrazioni immaginarie
che non si possono toccare o afferrare,
ma per le quali siamo disposti persino a morire.
Oh, sentimenti! Oh, emozioni! Oh, sofferenze!
Alle parole dovete il vostro racconto più intenso,
il vostro sembiante più profondo e dettagliato
il potere di raggiungere le menti ed il cuore degli altri
Oh, discorsi infiammati e concettosi!
Oh, tenere frasi di pietà e consolazione!
Oh, suoni seducenti sussurrati all’orecchio!
Di parole siete composti, che con il loro suono
escono dai vocabolari mentali
e s’irradiano per ogni dove, nell’aria sottile,
a donare colore, spessore ed intensità
al nostro umano vivere in comunità!