Un dì da clochard

scritto da MauroZani
Scritto 5 mesi fa • Pubblicato 5 mesi fa • Revisionato 5 mesi fa
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Questa è una mia poesia pubblicata circa un anno fa, oggi rivista, cambiata, attualizzata e….ripubblicata.....
- Nota dell'autore MauroZani

Testo: Un dì da clochard
di MauroZani

Un dì da clochard


Tutti insieme a tavola,
a mangiare, abbuffarsi,
e brindare,
è tutto normale nel dì di Natale.
Un mormorio di voci diverse,
si sovrappone a risate inutili,
a volte, isteriche.

Giocano i bambini col cibo
nel piatto,
ma è naturale, il cibo che resta
è sempre buttato.
Luci sfarzose che ovunque
brillano,
riflessi colorati che le superfici
di stelle dipingono.

A me infastidisce l’esagerata
opulenza,
troppe persone non han cibo
abbastanza.
Ma non è questa la vera ragione,
per cui sono triste e vorrei
urlare, scappare.

Mi sento un codardo a non
reagire,
ad una situazione difficile
da capire,
Chiudo gli occhi e con la mente
vorrei volare
in un luogo lontano, vorrei
andare.

Nulla placa le mancate presenze,
io non riesco a colmare queste
assenze.
Insieme a loro, starei bene ovunque,
anche sotto un porticato
abbandonato.

Abbracciati su un vecchio cartone
bagnato,
coperti da qualche giornale
sgualcito,
brindare con l’acqua in un bicchiere
di carta,
mangiare un panino, anche questo,
conforta.

Sentirmi un clochard che vive
nel vento,
sentendo nell’anima ciò che
mi manca,
sarei finalmente al posto mio,
ma mi manca il coraggio,
la paura dell’oblio.
Un dì da clochard testo di MauroZani
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