Ai piedi del paese antico si erge il cimitero, le file dei cipressi quasi coprono il sentiero. M'incammino calpestando i vecchi sassi, uno stridulo rumore intorno l'eco dei miei passi! Arrivato sul cancello faccio il segno della croce, sussurro una preghiera il tutto a bassa voce. Questa è la vecchia parte della città silente, entro con molto garbo in modo riverente. Ed'ecco i loculi marmorei che sembrano dimore, gli angeli scolpiti e intorno tanti fiori, foto scolorite dall'umidità di gente ormai da tempo passate all'aldilà. Mentre i raggi del sole mattutino irradiano le croci erette nel giardino, come alberi protetti in una serra, ecco l'ostello! Di chi riposa sotto terra. Il giorno poi che anch'io verrò deposto, spero di trovar in questo lembo un posto. Così accompagnato dal pensiero da una cripta vedo un cero e una scritta in alto a fronte: "Qui riposa il signor conte". Tipo oscuro,molto strano il fu nobile paesano! Delle storie sono sorte poco chiare...un po distorte, un mistero mai svelato tutt'intorno al suo passato. Ma ora mai cala la sera dico in fretta una preghiera, poi mi avvio verso l'uscita del villaggio senza vita. E rieccomi sul viale vecchio,antico...sempre uguale.
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