Patente e voto

scritto da Antonio Terracciano
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Antonio Terracciano

Testo: Patente e voto
di Antonio Terracciano

Non c'è, in teoria, tanta differenza fra il possesso della patente di guida e quello del diritto di voto alle elezioni (la patente serve a guidare sufficientemente bene l'auto, e la scheda elettorale a far guidare ragionevolmente il Paese) . Entrambi i diritti si acquisiscono a diciotto anni di età ed hanno, potenzialmente, una durata illimitata. Per la patente contano essenzialmente le doti fisiche (discreta salute generale, accettabile vista, prontezza di riflessi... ) , mentre per votare occorre conoscere e valutare, sia pur superficialmente, la bontà e la realizzabilità delle proposte politiche dei candidati dei vari partiti. Le capacità fisiche, purtroppo, col tempo diminuiscono, e per questo motivo, giustamente, la patente viene rinnovata (inizialmente ogni dieci anni, poi ogni cinque e infine ogni due, se non erro) periodicamente. Invece il diritto di voto è esercitato sempre, senza nessun controllo (solo chi ha subito qualche grave condanna penale lo perde, mi pare) : troverei più giusto concederlo, come per la patente, ai giovani che inizialmente superino un piccolo esame, e poi rinnovarlo, ogni tanto, con la stessa procedura (col tempo anche le capacità mentali diminuiscono... ) Esami della vista, dell'udito, dell'apparato cardiocircolatorio? No, quelli lasciamoli alla patente! La soluzione migliore, per il diritto di voto, sarebbe forse quella di concederlo, e poi eventualmente di rinnovarlo, a chi supera un semplice test intellettivo, a chi dimostra di avere (voglio essere tollerante) un Q . I . di almeno 80 : si eviterebbe così di vedere schizzare troppo in alto il numero di voti ottenuti da partiti inconsistenti, che presentano programmi francamente irrealizzabili, o pericolosi, e che sono votati da coloro che, in mancanza di accettabili capacità di ragionamento, riescono a valutare soltanto la presunta bellezza, onestà o simpatia dei loro "leader" !
Patente e voto testo di Antonio Terracciano
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