Vivere e morire la domenica

scritto da Johnny28
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Jo
Autore del testo Johnny28

Testo: Vivere e morire la domenica
di Johnny28

Odori d’orridi pranzi in famiglia
scalano il condominio
fino alla finestra, filtrano coi raggi
laser dalle fessure della malchiusa
tapparella nella domenica di cielo limpido
e tedio di natura lucente.
Fremono i sospiri di rimorsi in depressione
sopra una tazza di caffè.
Marciapiedi vuoti, strade festive
di gite fuoriporta organizzate
e qualche vecchio oscillante lontano
dalla chiesa, vicino al demonio
con bestemmie digrignate ad occhi bassi.
Gli arredi urbani mesti s’inchinano
devoti al passaggio di rari bus vuoti
senza volti normali, colmi di spettri
smemorati e cere inespressive.
Bambini insani urlano ai passeri
nel giardino in cui folle fugge la palla
scagliata con rabbia e ad essi rispondono
dai balconi gli uccelli del male in gabbia.
Lungo il fiume non c’è conforto, fiorisce
l’argine e sprigiona il dubbio, il paradosso
della mente, scende addosso come una morte
o stretta di serpente
la nuova vita dei fiori, dei salici
piangenti
come sadici e cinici sergenti violenti
che irrompono tra le tempie rotanti.
Vivere e morire la domenica testo di Johnny28
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