La tristezza, richiesta di aiuto

scritto da Tristemente me
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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Testo: La tristezza, richiesta di aiuto
di Tristemente me

Quanta paura fa all'uomo pensare che una delle sue dimensioni costitutive non è altro che quella sensazione di vuoto, di insoddisfazione, che vhiamiamo tristezza.
Fa paura prendere coscienza di questo. Troppo abituati agli antidolorifici che la società ci offre.
Eppure, la tristezza si sente, e scorre nelle vene e nei pensieri più reconditi e più attuali. La tristezzza, figlia di quel pensiero costante che ci porta a dire "Perchè, anche se ho tutto, sento che mi manca qualcosa?".
Mi fermo, molto spesso, e fisso il cielo, lo fisso e lo studio, e lascio librar nell'aria i miei pensieri e mi domando "a me cosa manca?", nulla, la prima risposta. Poi, si comincia a smuovere nella mente la tristezza, quel senso di insoddisfazione. A me manca l'amore, e lo so, ne ho preso coscienza. Affamata bramo amore da tutti, legandomi e donandomi a chi non se lo merita. E quanta tristezza si prova a guardare negli occhi chi ti ha usata solo come un momentaneo divertimento. Mi guardo allo specchio, e non faccio altro che non vedere un riflesso. La tristezza annebbia la mia consistenza, mi trascina nell'oblio di una ricerca di felicità vana. E mi sento vuota.
La tristezza, mia dimensione costitutiva che mi sta uccidendo.
Richiedo aiuto nelle parole, aiutatemi a imparare ad essere felice.
La tristezza, richiesta di aiuto testo di Tristemente me
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