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Ballata, triste, per una gatta
Una volta avevo una gatta
che si chiamava Wai
Era bianca senza macchie
da Romeo era corteggiata
Lei non lo considerava
ma Romeo insisteva assai
Prese molti graffi in faccia
ma non demordeva mai
Lui era un gatto nero
libero robusto, coraggioso
Era proprio un gatto vero
era sempre in mezzo ai guai
Era padrone della strada
era in gamba questo gatto
Era lui che comandava
tutto quanto il vicinato
Grande forte quanto vuoi
proprio non piaceva a Wai
E pure se molto insisteva
la gatta non lo volle mai
Ma insisti che ti insisti
forse un dì qualcosa accadde
E fra la bianca e il nero
qualcosa avvenne davvero
Poco dopo la mia gatta
fu travolta da un pirata
della strada
Non ci fu niente da fare
in un attimo spirò
Io la vidi così inerte
la mia piccola Wai
la sua pancia era gonfia
E Romeo non lo seppe mai
Quando fu uccisa Wai
Aspettava i figli suoi
Lui tornava e ritornava
lei più non c’era ormai
E passato molto tempo
È entrato in casa un vecchio gatto
Subito l’ho riconosciuto
Anche se molto invecchiato
Hei, Romeo, gli ho detto
quanto tempo è passato!
Assaggia un po’ di pappa…
ogni giorno è ritornato
Ora vicini sediamo
un vecchio uomo
e un vecchio gatto
E così ogni mattina
ricordando una gattina
che non c’è più ormai.