La recita

scritto da Fabio Garbellini
Scritto 23 ore fa • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Autore del testo Fabio Garbellini

Testo: La recita
di Fabio Garbellini

Un'altra fredda notte
un'altra notte passeggiando sui marciapiedi
il fuoco di questo falò
non basta ad allontanare il gelo
ma oramai, chi riuscirà più a scaldare il mio cuore?

Due fari nel buio
due fari che mi illuminano, come a teatro
sono un triste attore che recita
e questa lingua d'asfalto
è il mio palcoscenico

Si apre la portiera, si alza il sipario
salgo in auto e dimentico chi sono
un altro mondo, un altro individuo
un altro attore che recita, nel suo mondo di sorrisi di plastica
un altro uomo che vuole il mio corpo
ma non la mia anima

La bestia mi ansima sopra
sento il suo respiro tra i capelli
ma io, sono distante mille chilometri
come vorrei che qualcuno
mi accarezzasse dolcemente

Ma un giorno
spezzerò le catene
mi librerò in cielo
volerò tra le nuvole e sputerò sui falò
fino a farli spegnere...
sì, io volerò

Ma ora
sono chiusa tra queste mura di lamiera
sdraiata su questo sedile ribaltabile
la bestia, emette l'ultimo gemito
e racchiude tutto quello che possiede in un preservativo

Finita la recita, apro la portiera
il mio falò sta ancora bruciando
ho freddo e vorrei tornare a casa
ma altri due fari mi illuminano
si va in scena ancora una volta

Dio, finirà tutto questo?

Così ritorno a sognare
che un giorno volerò tra le nuvole
spiegherò le ali e volerò fino ad accarezzare il sole
poi, quando sarò stanca
atterrerò e camminerò sui marciapiedi
alla luce del giorno
La recita testo di Fabio Garbellini
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