Ho deciso di pubblicare due poesie insieme, poiché sono collegate. La prima è al mio migliore amico d'infanzia, l'altra la mia migliore amica di inizio superiori.
- Nota dell'autore emanuelemori
Testo: Agli amici passati di emanuelemori
Agli amici passati
Come soldati si marciava lieti, come cantanti s’intonavan rime come alpinisti si scalava l’albero.
Oh, Daniel, com’eravamo contenti a passar dell’ore insieme a ridere co’ nostri amichetti sì bravi e belli.
Poi, un giorno, noi due diventammo grandi e non brindiam più col succo alla frutta, ma con vino, spumante, birra ed erba.
E così i nostri piedi più non calciano quel pallone sporco ricco di storia.
Venisti da me calpestando un incubo, fuggisti quando smisi di sognare.
Mille volte il fumo d’una sigaretta ha celato quel tuo sorriso scherzoso.
Un milione di volte abbiam litigato, per perdonarci a suon di matte risate.
Un miliardo di volte t’ho sussurrato “ti vo’ bene” per calpestare il silenzio.
Oggi quel silenzio domina le foto che facemmo un sabato sera ad agosto.
Oggi tuo padre più non mi riconosce o imbarazzato finge di non ricordare.
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