Come Aldebaran

scritto da Claudio51
Scritto Ieri • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 17 ore fa
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Autore del testo Claudio51

Testo: Come Aldebaran
di Claudio51

Sorridente e luminosa come Aldebaran,
ostentavi la tua allegria, i tuoi modi gentili,
e guardavi il cielo dipinto d' azzurro
dalle pennellate magiche di Van Gogh,
che trasformava tutto in favola,
armonia silente che fa fiorir le tele
come se fosse sempre Priimavera;

Sorridenti ricami di sole sembravano
omaggiare il tuo bel viso dai lineamenti dolci
in occhi scintillanti d' amore, mentre
 in allegra compagnia di tanti amici festosi,
passeggiavamo tra silvestri abbracci
sui sentieri boschivi del Montalbano,
con le ginestre in fiore
che s' inchinavano al nostro passaggio.
Cantavamo le canzoni degli anni
sessanta settanta, con la leggererzza,
e la spregiudicatezza della bella gioventù,
dove un po' d' incoscienza era salutare,
il sale della vita e un modo per dire,
sono felice, contento di esistere;
col vento dell' est gradevole come un bacio d' amore.

Attimi indimenticabili
con le emozioni uniche di un amore che nasce,
col vento che muove delicatamente
i tuoi capelli neri come mirtilli,
e la felicità, lì, a un passo dal cielo;
con le mani che si stringono, complici di un sogno
che sta per diventare poetica reale,
un vincolo indistruttibile che sfida il tempo,
ostentando il coraggio di chi non si arrende mai,
e la forza di una speranza
che non conosce confini e limiti.

Avrei voluto fermare quegli attimi
spensierati e lieti
 come un aquilone che danza tra piccoli cirri,
per riviverli ogni volta
come se fosse il primo atto della scena di un film
che si ripete all' infinito, e le emozioni
che danzano tra palpiti tambureggianti
e discreti, mentre il mondo sembra accogliere
le nostre speranze.

Ci stavamo per incamminare, insieme,
per un lungo viaggio, liberi e felici,
e col cuore in mano
tra le grida di gioia degli amici
che non sentivamo, era come se
fossero silenzio festoso
mentre i nostri occhi s' incrociavano,
sorridenti e complici di un destino
che sembrava scrivere pagine di festa
sul diario della nostra vita.

Ma l' amore di un attimo,
che tutto abbraccia e nulla stringe
si è dissolto come vapore acqueo 
nell'aria, in quella che pareva essere
certezza, che invece fu l' inizio della fine,
di un amore appena nato e già finito,
come due palloncini lasciati liberi
nell' azzurro trasportati dal vento
in direzioni diverse fino a perdersi di vista.

Come due anime promesse e disperse nei secoli,
che si erano appena ritrovate e riconosciute
senza sapere nulla dei loro passati gioiosi,
insieme nell' unione e nella condivisione,
ma costrette ancora dasl fato avverso
a rincorrersi 
lungo i sentieri impervi del tempo,
come nuvole che cercano di raggiungere
il loro orizzonte senza mai riuscirci.

Per uno strano scherzo della sorte
ci siamo persi di vista
quel tanto che è bastato per risvegliarci
in un mattino di tempesta,
col sogno palpitante tra le mani,
e le lacrime che riempivano fiumi di dolore,
di un nulla che è rimasto nella memoria,
nell' alito del vento dell' Est di quel giorno,
ma promessa di rivederci in un altro tempo,
in un altro luogo, senza sapere chi eravamo,
riconoscendoci come due particelle di vita,
unite e indivisibili tra infinite scintille di luce.

Come Aldebaran testo di Claudio51
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