Ettore
Mi sorprendi, semper,
ti ritrovo all'improvviso
sei lì e nn mi ricordavo,
accidenti Maestro, colpa mia.
Nn ti conosco ma ti sento,
la mia, la tua fantasia,
il mio, il tuo puntiglio,
siamo uguali ma di altre
epoche, stili, usanze,
tecnologie, desideri ma,
di stessi obiettivi!
Si, lo siamo, Ettore,
la tua Andromaca......
l'auto, quel mezzo inanimato,
si, dici bene, nn lo è,
anke per me, musa agoniata,
colore, tecnica e.... dolore.
Si, quando nn fa ciò ke
vogliamo ma, possiamo,
farla funzionare, andare,
ROMBARE,vola sul terreno,
l'asfalto è dietro l'angolo,
lucido, duro, severo,
ci da e ci toglie, sentenzia,
per ora il tuo onore, sarò
il tuo discepolo se il tuo
spirito, lo sento, sarà
ancora cn me, grazie.
Paolo
Ettore testo di Pablo Wolf