Spesso nel guardarti, ogni linea Del tuo volto Vorrei bere, tuffarmi nei vasti mari Che ancora non conosco Dalle cui sponde a volte Vedo l'incresparsi di onde lontane Le tempeste son passate Mentre ti aspettavo sulla sabbia.
Non appena con lo sguardo Mi poggio sui tuoi occhi, La profondità dell'azzurro, Negli abissi e Tra le correnti, Mi avvolge senza che io Ne abbia riparo Come le improvvise piogge Tiepide in primavera.
Sulle labbra socchiuse Le gocce sottili Lente Si poggiano. Tu, fonte d'acqua Di monti lontani Ed io, mi fermo Su di te Ho sete.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.