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Quel 23 maggio del 92 era un sabato.
Nel pomeriggio stipulai una polizza vita con un agente conosciuto da poco.
Seppi di te, Giovanni, lo seppi di sera e mi prese sbigottimento e poi,
vergogna, impotente vergogna!
Se avessi saputo prima, non era quello il momento per "ottimizzare" i risparmi, così parlava l'agente conosciuto da poco! No, no, non fu appropriato firmare una polizza vita proprio in quel giorno!
Nemmeno tu sapevi del carico di tritolo arrivato a Palermo, non avresti portato tua moglie. Eppure sapevi d'essere un morto che cammina... era solo questione di tempo.
Trent'anni sono passati da quel 23 maggio.
Avevi ragione su tante cose, ma non proprio su tutte.
Mentre decapitavi la mafia lì, l'altra poco più su spandeva i tentacoli golosi e ne prendeva il testimone.
Sono tornati gl'imprenditori e i prenditori a Palermo.
Li ho visti sai, al bar sotto casa farsi l'occhiolino col politico di turno e il suo portaborse, eccolo lì, che cretineggia con la cameriera, fuori sotto al pergolato al fresco a confortarsi con caffè, granita e brioche, il ragioniere, il geometra, la stagista e l'assessore ai lavori pubblici, il banchiere e il suo nuovo bancario, i fratelli illustrissimi avvocati, il giudice aggiustaprocessi e gli scagnozzi suoi.
Ogni giorno carezzo l'albero davanti la casa in cui vivevi, ogni giorno ho temuto venisse avvelenato o tagliato o bruciato.
Ma ecco i ragazzi, ne sento le voci chiassose, porranno anche oggi i loro fogliettini colorati? Se li vedessi quando spira scirocco ondeggiare vivi come tante foglioline!
Nei primi era vergato tutto l'odio per chi ti abbatté, la rabbia, lo sconcerto e lo sconforto come avessero perso un padre, poi lentamente comparvero parole di forza riemersa e di progetti e di sogni e d'amore immutato nei tuoi riguardi.
Sono belli i ragazzi e studiosi… camminano speranzosi e pertinaci nel tuo solco! Su questo avevi ragione… sulle loro gambe, le tue idee incorrotte.
S'è fatta una stele a Capaci, tutta Palermo è disseminata di targhe a ricordo dei tuoi colleghi ammazzati, i loro nomi stanno lì, a memoria.
A chiunque chieda un'informazione al posto delle vie, si indica la targa di Chinnici o di Cassarà o di Francese, d'Insalaco, di Mattarella, di Dalla Chiesa.
Gli stessi, che ti ostacolarono e ti lasciarono solo e ti fecero pagare il soggiorno all'Asinara e preferirono un nulla a capo del CSM, faranno intercessione per un tuo avanzamento di grado, senza passare da Beato, ti vorranno Santo.
Il candidato del centrodestra avrà come sponsor dell'Utri e Cuffaro, fossi in lui, chiederei a codesti specchiati di non disturbarsi!
Mi fermo qui, con le brutte notizie.
Chi sono? Una che vale come un bottone della giacca. Io sì… non tu.
Ricordo ancora quando lo affermavi di te stesso col sorriso sornione
e gli occhi belli e buoni e profondi.
Io, sì... non tu.