Paure

scritto da Roal
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Roal
Ro
Autore del testo Roal

Testo: Paure
di Roal

PAURE

La solita strada, le stesse curve di ogni anno. Sarebbe arrivato a destinazione intorno alle 10 di quella mattina. Aveva fatto il pieno la sera prima così da non doversi fermare all’autogrill.
Era partito da poco più di un quarto d’ora e continuava a cambiare distrattamente la radio alla ricerca di una stazione di suo piacimento.
La temperatura registrata dall’auto era di 30 gradi ed erano passate a malapena le otto. Era un luglio particolarmente afoso come non se ne vedevano più da molti anni.
Ad un tratto percepì un vago senso di inquietudine e di angoscia. I battiti del cuore accelerarono e cominciò a sudare freddo, molto freddo. Sentiva il freddo addosso penetrargli nelle ossa. Gli occhi gli si chiudevano, faticava a tenerli aperti.
Cambiò posizione sul sedile di guida. Si mise in una posizione più eretta di quella che normalmente assumeva, piegandosi poi in avanti sembrava che andasse meglio.
Piano piano tornò in sé. Qualunque cosa stesse succedendo se la era lasciata alle spalle o almeno così credeva.
Tolse la radio e mise un disco. Con tutte quelle gallerie d’altronde la radio non avrebbe funzionato a dovere. Ce ne sarebbe stata un’altra di lì a breve, vedendola da lontano sembrava come un enorme verme della sabbia uscito da “Dune” che nella sua voracità ingurgitava centinaia e centinaia  di automobili.
Era sempre più vicino, presto sarebbe stato divorato. Il senso di oppressione ritornò, ma stavolta fu molto peggio di prima. Voleva uscire al più presto da quella trappola.
Lesse il cartello a bordo strada: mancavano ancora 5 stramaledetti chilometri all’uscita di quella galleria. Resistette all’impulso di inchiodare, rallentò invece. Doveva in qualche modo raggiungere la luce e la salvezza. Rimase concentrato sul volante, sul contachilometri in particolare. Quando avrebbe raggiunto i 105644 chilometri sarebbe stato finalmente fuori.
105642, 105643 e 105644. Tornò il Sole ed il giorno. Fu come ricominciare a respirare dopo aver trattenuto il respiro per troppo tempo. Mise la freccia e si fermò al primo autogrill.
Andò in bagno, si sciacquò il viso. Le gambe gli tremavano ancora e non riusciva a trovare il coraggio di rimettersi alla guida.
Mentre passavano i minuti osservava la gente fermarsi e ripartire, e provò invidia per loro.
Era a metà strada e doveva ancora superare la galleria più lunga. Il solo pensiero gli fece gelare il sangue.
Capì che doveva in qualche modo distrarsi, come era riuscito a fare poco prima grazie al contachilometri. Avrebbe cantato una canzone o magari recitato una poesia.
Prese coraggio. Girò la chiave della sua Opel e ripartì. All’orizzonte intravedeva già la montagna ed inesorabilmente gli stava andando incontro.
Era giunta la battaglia finale. Solo lui da solo contro le tenebre e le sue paure.

Paure testo di Roal
3