Che Strano Posto Questo Bel Paese

scritto da fabio b
Scritto 11 giorni fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo fabio b
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La lotta alla mafia di Stato dev’essere un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
- Nota dell'autore fabio b

Testo: Che Strano Posto Questo Bel Paese
di fabio b

Non ho fatto il servizio militare non ho giurato fedeltà ad uno stato che disconosco
e che non conosce me ,
uno stato disegnato come libero mai diventato nazione per decreto di limitazione alla sovranità .

Ho dato il mio contributo alla patria in un ospedale per tossici e malati mentali,il paziente ero io ma nessuno si è accorto della differenza tra lo skizzato reale e chi fingeva di essere tale .
D'altra parte in questo paese non si è mai capito cosa sia reale, cos'è il bene e cosa il male
non conosciamo il vero significato dell'inno nazionale.
Siete pronti alla morte? Bravi io no .
l'italia chiamò,
STI CAZZI

Avere ancora speranza, grandi ideali in questa discarica del dopo Salo' è un'impresa degna di Colombo,
navigare verso il nulla sprofondo ,sbagliare strada e trovare un nuovo mondo .
Non credo in questo stato, gli ideali li ho perduti insieme alla verginità ,da quando questo paese è diventato una multiproprietà . Non mi vergogno di essere anti statalista ,se la repubblica che mi dovrebbe rappresentare
è un'accozzaglia di ladri di emozioni,portafogli rubati e vuoti,morti bianche per arricchire cravattari freak..

Politici incapaci sempre in campagna elettorale tramite tweet propaganda fatta a slogan su netflix ,
"chiamala l'Italia e sai che veleni bevi" .
Non sopporto l'arroganza di questo governo nero ignoranza,
parlano di previdenza e tasse ,sfoderano cliché tipo lotta alla povertà più sanità, poi vaselina a volontà .
Tutti in parata, c'è la TV, suona un inno muto, sventolano bandiere che poca gloria hanno avuto,
si confondono anche i colori, solo il rosso spacca e spicca perché è il sangue di chi morto per la libertà
che non abbiamo mai avuto, che mai avremo ,
per segreto di stato del partito trasversale mai ufficialmente esistito .
Non ho mai avuto un bel rapporto con certe divise piene di mostrine ,non per coraggio ma per depistaggio
come la libertà latitante più di Denaro Messina .

I benpensanti si scandalizzano, citano Raciti si chiedono il perché di ques'astio contro la polizia ,
troppi minuti di silenzio per morti di stato forse causano vuoti alla memoria,
cosa vi viene in mente se vi dico scuola DIAZ .

Trovo riduttivo che ogni gesto venga stigmatizzato come attacco allo stato ,
non si tratta di anarchia ma di lotta all'amnesia.

Questa repubblica che non c'è ha avvelenato sogni ,drogato la verità nata dal sangue della resistenza finita nel sangue di un finto stato di emergenza ,creato e alimentato la strategia della tensione trasformandola in eversione,continui tentativi di golpe a suon di bombe ,dove troppi innocenti hanno pagato colpe dello stato.

Negli anni settanta con l'intervento della CIA è finita quella poca discrezionalità che Il paese si era conquistato
con la resistenza all'orrore nazifascista.
Una repubblica che cambia colore muta dimensione ,si adatta si insinua vende anche se stessa per mantenere il potere della casta ,cambia nella forma e nell'espressione ma non cede ,non arretra, politica della cieca fermezza Aldo Moro docet.
Davanti ad ogni tragico evento resta muta l' istituzione. Da Piazza Fontana fino a Bologna mille altri orrori, quante altre menzogne bagnate di sangue,mille bombe senza autore ,stato mafia ,gladio p2 ,da Tambroni a Gelli , repubblica dei diritti svenduti,delle persone usate sfruttate poi assassinate come Enrico Mattei coperti di sangue distillato da segreto di stato.
Soldi riciclati da Calvi a Sindona allo IOR , tanto oro da pagare il nostro debito tre volte ,
Marcinkus che scrive un 'altra realtà e governi in nero che dagli anni settanta affossano ogni verità,

Davanti ad ogni tragico evento resta muto il castello di gomma dove le istituzioni che ci dovrebbero rappresentare o sono del tutto colpevoli o quantomeno sempre conniventi .
Mi stan sul kazzo sti burattini in fez da quando sono in fasce
non so neanche se sono stato battezzato, non sono parte disintegrante dello slogan delirante mai attuato
"Dio patria famiglia" ,
ma vedere Ignazio La Russa ricoprire la seconda carica istituzionale , è più di un reato, è colpo di stato .
Eppure eccolo lì,allievo brillante e successore designato di Giorgio Almirante ,capo Gabinetto del ministero della cultura popolare della pseudo Repubblica di Salò, ,tra i principali redattori de "La difesa della Razza",fondatore del Movimento Sociale Italiano, partito ,in tutto e per tutto, erede del fascismo ,Movimento anticostituzionale , creato da un equivoco nella storia recente d'Italia, che aveva bisogno, data la particolare situazione nel'45 di farsi primo garante dell'equilibrio tra i due blocchi .
Questi burattini in divisa nera hanno giurato sui repubblichini assassini di Salo'per il loro mandato non sulla Costituzione della repubblica italiana .
Se già eravamo commissariati ora siamo multiproprietà mancano le majorettes ,poi siamo in un film di Tarantino, dove il non sense è trama e regia di questo noir, vestito Armani le collezioni,commedia all'italiana tra Sordi Totò Pirandello non sappiamo chi siamo, non abbiamo coscienza di noi stessi, satellite capace di stare a galla vendendo il Colosseo e Piazza Garibaldi.

Nel primo dopoguerra la necessità di stabilità nei rapporti internazionali , favorisce un gioco di pesi e misure contraddittorie, la caduta e la pressoché immediata legittimazione del Movimento Sociale sanciscono il ritorno, già nel 1946,di una destra oltranzista , appoggiata allora,e dopo allora ,sempre ,dalla CIA,creando troppe pericolose somiglianze tra questo paese e le dittature del sud America figlie del piano Condor voluto dagli USA .

L'Italia repubblicana nasce da un compromesso, come del resto il regno d'Italia, nato solo grazie all'appoggio,
non senza prezzo, della Gran Bretagna che chiese per i suoi buoni Uffizi diplomatici basi e rotte sicure
per il controllo del mediterraneo fino a Suez.
Poi a furia di troppi compromessi nacque la prostituzione di stato
e con la Meloni siamo sprofondati al "proprio perché ziete il mio zire fanno zinque mila lire'...

Nel ricordo del mito della Resistenza ‘tradita’, negli anni Settanta, molti militanti dei gruppi dell’estrema sinistra ,
Lotta continua, Potere Operaio, Autonomia operaia, presero la via dell’insurrezione.Il movimento tentò una lotta contro il neoliberismo fascista, un rallentamento del processo di ritorno delle innumerevoli dittature populiste e fasciste ,che vediamo oggi. Paesi nati dalla lotta antinazista per paradosso della storia,negano i principi democratici , esaltano la violenza razzista, calpestano ogni diritto e principio di libertà, per prima la meravigliosa AMERIKA di Forrestrump Dio lo incenerisca prima che il suo parrucchiere Elon Musk rasi a zero completamente noi.

Insomma bel progresso per l'umanità, dunque l'amata repubblica italiana, dovrebbe seguire un paese Nazista negando il principio stesso della resistenza dal cui sangue è nata la nostra Costituzione ?
Ma assolutamente col KAZZO...

I movimenti degli anni settanta tentarono prima pacificamente, poi meno ,di porre un freno al potere delle multinazionali che minava le fondamenta degli Stati stessi, svuotandoli delle loro prerogative e funzioni dall'interno, limitandone ulteriormente le facoltà e l'autonomia soprattutto in paesi politicamente fragili come il nostro.A nulla servi' una base che arrivò quasi al cinquanta per cento tra elettori ed extraparlamentari, perché la Benedetta DC guidata da Andreotti Kossiga Zaccagnini Leone Rumor pilotati da Kissinger, assassinarono Aldo Moro buttarono nel cesso il Compromesso Storico e promulgarono il decreto di morte del diritto internazionale.
Per paesi già a sovranità limitata, fu la fatale spallata , la fine della speranza di attuare una politica di reale democrazia, e la fine alla nostra già scarsa autonomia operativa trasformando il paese in un Cile europeo.

Per questo motivo non seguirò mai il Fiume di D'Annunzio Vannacci ,
la libertà nata dalla resistenza madre della Costituzione è sacra inviolabile insostituibile preziosa
e se non fossimo un popolo di decerebrati non avremmo permesso a questi dementi ignoranti pieni solo della loro arrogante tracotanza di scrivere la stessa tragica storia una seconda volta .

Vogliamo gli assassini il sangue tinge di omissioni troppe bare .
Oggi è nostro diritto sapere chi ha dichiarato una guerra, chiamandola stato di sicurezza
tra terremoti di C4 ed eclissi di democrazia da piano Solo , sole mafia e Stato
non uccidono soltanto con le rose rosse di maggio,
la repubblicana omertà per statistica uccide Falcone Borsellino Dalla Chiesa
con persiane che ti ascoltano vedono e se ne fregano
cento anni di Abbandono in una storia di contraddizioni
fiori di piombo ,sangue al sangue nei giorni della resa senza condizioni delle corrotte istituzioni .

Sembrano secoli secoli fa o forse un attimo, un attimo fa ,
era ieri mattina ore 9,30 Moro, piano di massima allerta targato CIA,
esecuzione di stato ,chiamalo NO al compromesso storico ,sovranità limitata, vedo solo tanto sangue versato ,
i progetti greci della loggia Di Gelli Licio P2 ,in un paese mai stato padrone di se stesso,
piano di eversione,nessuna vera ferma dichiarazione davanti all'evidenza ,progetto pianificato per evitare una svolta che la metrica del potere americano non poteva tollerare, me che meno avallare ,chiamalo per nome,
Governo di Unità Nazionale .

In un terremoto di bombe e fiori di sangue è morta la libertà,non credere che la strage di stato sia necessità.
Inganni e teatralità rendere commedia ogni tragedia ,vezzo senza morale ,
coerente con la storia dell'italietta mediocre che aspetta, non entra in guerra ,attende l'occasione migliore, non ha schieramento nessuna dignità.
Non c'è mai stata lealtà nella mai nata nazione di sua santità .
Allora se l'Italia fascista chiama rispondo vaffankiulo ,
emmo'visto che per fato o talento itajano ce so' NATO anch'io
affankiulo ce vado pure io ...
Che Strano Posto Questo Bel Paese testo di fabio b
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