Italiani come me

scritto da V_ceres
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di V_ceres
Autore del testo V_ceres
Immagine di V_ceres
Cercate di aiutarmi. Accetto qualsiasi giudizio e spero che la mia opinione sia di vostro gradimento, fatemelo sapere con un commento e sarò felice di rispondervi.
- Nota dell'autore V_ceres

Testo: Italiani come me
di V_ceres

Cari lettori,
è la prima volta che scrivo un articolo o anche solo un pensiero ed è anche la prima volta, che mi sento chiamato in causa a capire, che cosa sta succedendo al nostro Paese in questo momento.
Non sono un politico, non sono iscritto a nessun partito, non ho neanche un’ideologia politica ben definita, ma sono sicuro al cento per cento di essere italiano e sono fiero di esserlo. In Italia ci lamentiamo spesso, delle tasse, della politica e della dura vita che stiamo facendo, per sopravvivere in questa società malata, ma non cerchiamo mai di capire, cosa davvero indebolisca il nostro Paese, cosa renda il nostro Paese “brutto” e lo faccia risultare così disconnesso e fragile agli occhi delle grandi potenze europee e mondiali.
Perché, i cittadini che hanno creato questa nazione, lavorando e soffrendo per tenerla unita, oggi non dovrebbero essere fieri del nostro operato? Perché le persone si vergognano di essere italiane?
Esistono molte risposte a queste domande: la mafia, il governo che ruba, il Sud Italia, gli immigrati, la corruzione, ecc… Gli italiani non sono questo tipo di persone: non sono razzisti, non sono ignoranti, non sono corrotti e non disprezzano il loro Paese. Sono solo molto stanchi: dei soprusi, delle ingiustizie, di un governo inutile, che sembra quasi appartenere ad un altro Stato; sono demoralizzati da questo continuo malessere, che ci viene proposto in televisione, sui quotidiani e discusso con le altre persone.
Ma perché noi italiani dovremmo essere infelici, viviamo nel posto più accogliente e caldo di tutto il mondo, nel Paese in cui si mangia e si beve meglio, in assoluto; nel Paese per eccellenza della letteratura, della moda e dell’arte. Dovremmo essere tutti più gelosi del nostro patrimonio storico-culturale, invece che svalutarlo e trattarlo come se non ci appartenesse.
Sto scrivendo questo pensiero, per cercare di far ricordare alla persone, da dove veniamo, chi siamo e perché siamo unici e inconfondibili. Dobbiamo sempre credere in noi stessi: come nazione, come Italia, senza mai dimenticare, che non è la politica a fare la nazione, ma è il popolo.
Non dobbiamo mai scordare, che se si lancia la spazzatura sulla strada, ci si auto colpisce, che se si ruba, si fa un torto ad un altro italiano, che se si spaccia droga, si diseduca alla vita e soprattutto ad un italiano come noi e quindi un nostro fratello.
Delinquere è una cosa sbagliata in partenza, ma farlo, rovinando la propria nazione e un altro cittadino e ancora più insensibile. Proteggiamoci da italiani quali siamo e proteggiamo la nostra Italia, che ha bisogno di aiuto.
Questo articolo non deve essere etichettato come un'idea politica nazionalista o un’idea politica in generale, ma solo come una spinta per esortare gli italiani a ritrovare un po di fiducia in quest’Italia, che non ci ha mai traditi.

V_ceres
Italiani come me testo di V_ceres
2

Suggeriti da V_ceres


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di V_ceres