Alba

scritto da Joglar
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Joglar

Testo: Alba
di Joglar

Nel chiarore
apparisti
soave madonna
con l’occhio del mare
guardasti me
andasti oltre il tuo orizzonte
rischiarasti cieli e terre
col tuo soffio rinfrescasti
dolce brezza
per gli aridi viali
in un giorno di estiva
arsura
mi mostrasti la via del paradiso e dell’ascensione
la gioia di venerarti mai fu troppa
la mia sete di te mai placata
alla fonte che sgorga
dalle tue labbra
al seno
vulcano attivo
di turbinoso magma
pieno
pronto ad eruttare e a lasciarti senza fiato
pronto ad uscirti dal petto
denso e focoso
distruzione di tutto.

Poi chiudesti gli occhi
spengesti il sole
ritirasti le braccia protese verso di me
e ti barricasti nel tuo candore
o lontana apparizione
figlia di Flora e Maia

E il cielo terso bruciò su di me
mi venne incontro Selene
tutto imbrunì
e tu non fosti più mia
mi lasciasti il tuo velo leggero
a scaldarmi dal freddo

Ma il gelo bruciante mi trafigge
nel profondo simulacro di umano

Soffrendo sono immerso nel bianco
ed è ancora una volta Alba

Io Sisifo moderno
non ho massi da spingere oltre
ma ho te da spingere via
da questa arida valle di niente
Alba testo di Joglar
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