NO VENTO

scritto da Kain
Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Ka
Autore del testo Kain

Testo: NO VENTO
di Kain


NO VENTO


In questo delirio di mondi perfetti
sospeso tra l’inquietudine e l’uscio della mia stanza…provo a pilotare strane creature che attraversano il sentiero, ombre che scartano di lato come automobili che fuggono via lontano…attento a non urtare.
Immerso nella spugnosità di un prato lunare, nelle ombre di una lampada diafana…
…resto…perplesso…a c c a n t o al ciglio di qualsiasi cosa…indeciso se affondare……(i m m o b i l e )…immobile aspetto il sonno/sano…inquieto aspetto…con occhi ancora serrati…
ma qui sono ancora io…ancora sveglio…mani ancora congiunte…attendo.

NO VENTO

Spero il mare resti lago…
spero il lago non invecchi…
spero di poter dormire…
spero…
e sono così stanco…
io spero nella notte, almeno in questa notte…
spero io possa dormire…
prego che loro non ci siano…
Allora le mie orecchie sono radar avanzatissimi….Per or a t u tt o be n e
Allora le mie narici sono rilevatori raffinatissimi…. Per or a t u tt o be n e
Allora la mia pelle è formata di cellule sensibilissime…. Per or a t u tt o be n e
Percepiscono ogni minima variazione termica….

Sono io. . . . . . . . . . . . p e r o r a t u t t o b e n e

…spalanco gli occhi…ruoto

NO VENTO

….. Per or a t u tt o be n e …richiudo gli occhi.


Stanchezza dormi senza sogni, ne incubi;
Stanchezza dormi di un /sonno vuoto come il buio/
/Senza colori come la noia/
/Senza suoni come la morte/

L a m o r t e è a s s o r d a n t e
L a n o i a r o s a p a s t e l l o
. . . e h h h . . .
I l b u i o . . . e h h h . . . r e s p i r a

…spalanco gli occhi…ruoto

NO VENTO

….. Per or a t u tt o be n e …richiudo gli occhi.

Sudore…inatteso…


sintomi
Tutto sembra calmo nei boschi…attorno alla mia isola di prato, attorno alla casa diroccata all’interno dei boschi. Provengono da lì…da quelle rovine maledette…fin dove la paura non mi spinge mai…ho visto quella casa dall’esterno. Ha mura logore…crepe enormi…ansimanti come ferite…ed è obliqua, pendente, senza troppa prospettiva. Le sue fondamenta hanno in parte ceduto…un lato si è immerso nel terreno…afFondando radici.
Decido-di-visitarla…e-mi-sveglio-prima…
mi-sveglio-sempre-prima-quando-decido-di-visitarla molto prima di quanto dovrei…così da essere lì per tempo…prima che s’alzi il buio fitto…prima che si levino le urla…e per la strada prego il Sole di non lasciare il posto al Buio, ma…

ogni volta…
ogni volta smarrisco il sentiero…
ogni volta il Buio calpesta il Sole…

ed io giungo a scorgerla nella notte ansimante di brulichii
…così…spesso mi limito ad ammirarla…dall’esterno…
da certe rassicuranti distanze.

A volte compare all’improvviso, senza che la ricerchi, tra dossi scoscesi che non ricordavo, tra valli perdute che immaginavo…la ritrovo con radici sempre più profonde che si avvinghiano alla terra viva e pulsante…è lì…che quasi ti osserva…
quasi ti sfida…
in logoranti tintinnii di tempo di ciondoli e carillon.

Non sono mai entrato/sono dentro, ma/conosco come è fatta.



Ogni parete ha scritte incomprensibili, cuneiformi…ha impronte e orme di esseri inarrivabili, inconoscibili, crudeli come l’ignoranza, come la paura.
Ogni tanto qualcosa, qualcuno scompare, qualcosa/qualcuno appare/ricompare.
Ogni muro è solo un muro o…no.

PE NE TR AR E / PE NE TR A / EN TR A

…spalanco gli occhi…ruoto


VENTO


…la mia lanterna oscilla/vacilla di luce…rischiara a tratti la casa
…affonda nel suolo da cui emerge solo la testa
…ricacciarla nelle viscere…insieme alle urla ed ai richiami che si scorgono…di cui brulica


PEN-SA-ENETRA-TACOLO-A-


VENTO _____ VENTO_____ URLA



E’ buio…una luce fioca rischiara l’entrata della casa
…entro….




Da quanti anni sono vivo
Da quanti anni non lo sono

Ho costruito io questa bacheca…
Ho costruito io questo letto…
Ho sognato io queste pareti…
Ho dipinto io questi quadri…
Ho cucito io i miei abiti…
Eppure…
Vorrei dimenticare tutto…
avrei bisogno di…
nuovi pesci/uccelli/cani/gatti/nuovi mari in cui nuotare, nuovi cieli in cui respirare.
Forse…avrei bisogno solo di una nuova pelle in cui contenermi.
Forse…potrei modificare una di quelle che ho.
La cassapanca delle pelli-ho costruito anche lei-APRIrLA…emana un odore orribile, porto la mano alla bocca…ecco le mie pelli…tutte ammassate…non ho rispetto e dimentico in fretta…
la casa sembra respirare…è buio…non ne distinguo i confini…rumori di sfregamenti…peti…grugniti accennati…suoni di lamenti inumani…mi guardo attorno…chiudo gli occhi…sto per uscire…chiudo gli occhi…voglio uscire…chiudo gli occhi…ho paura…stringo i denti…chiudo gli occhi…non vedo…li riapro…torno alle mie pelli…in fretta alle mie pelli…occorre sceglierne una: presto…sento che non ho molto tempo…non più…non ancora…presto… debbo far presto…forse ancora di più…non è il momento di aver paura… Scuoto una delle pelli…questa è perfetta… molti ritocchi…ma non troppo impegnativi…sarà irriconoscibile…sarà diversa e forse anche viva…questa che ho ora mi sta marcendo addosso…il tronco è completamente cosumato, all’altezza del cuore è morta…il mio sesso…un grumo di pelle senza più senso…piangerlo ora non servirebbe…

HIIUYTIIIIIIIUHUIIII

Ho paura…resto al centro della stanza…sotto l’unica lampada della casa…

HIIUYTIIIIIIIUHUIIII

Mi volto…la testa urta la lampada che prende ad oscillare e rischiara a tratti l’incubo sulle pareti…è orrendo…sono viscere in movimento che generano escrescenze, tumori, ascessi, che si sviluppano orribilmente e vengono velocemente reintegrati nella struttura…VIVA…bolle di materia organica che si gonfia…alcune scoppiano riversando liquidi purulenti
in terra…
soffice terra
molle terra come cervello
assorbi poroso tra le tue crepe di tessuto.
Prendo ad ansimare: iperventilazione

HIIUYTIIIIIIIUHUIIII

Che cazzo è ??…vorrei sapere che cazzo è questo stridio di voci assemblate come innesti di carni…lacere come il mio stato psichico…chiudo gli occhi…voglio uscire: funziona così…di solito funziona così…io penso/entro e quando non ce la faccio…basta che tenga stretti gli occhi per qualche secondo…li stringo a morte e mi ritrovo fuori, fuori di qui…____________________apro gli occhi…

HIIUYTIIIIIIIUHUIIII

…sono dentro…cazzo ancora qui…Dio!
Uh!
Che cazzo è che mi tocca…

BRIVIDI DI GELATINA
Pensa…pensa…non pensare…
Torno alla mia pelle…sussurro…torno alla mia pelle…sussurro…torno alla mia pelle…debbo tornare e fare quello per cui sono venuto…perché sono venuto?
…respirare piano…respirare piano…e tutto invece comincia a muoversi…a vivere, a svegliarsi, e non riconosco più niente…
canta…
ti prego amore mio canta…
canta il mare che ho navigato con te…
il sole che ci ha riscaldato…
le bocche che ci hanno baciato…
le notti tranquille…
le carezze di madre…
ricordami tutto questo, amore…
perché altrimenti morirò…
verrò dimenticato…
perché non ho nessuno se non la mia ombra…

HIIIIIIIIIHIIIIII

…piange…questo mondo piange…questo mondo prova sensazioni…emozioni…si commuove…

HIIIIIIIIIHIIIIII

MI avvicino ad una delle pareti increspate…sfioro…amorevolmente il mondo…

MFHH MFHH

…tutto è quieto…tutto è improvvisamente quieto…io sono quieto…ed ora??
Rido-rido a crepapelle…istericamente rido…ed ora??
il sole…la luce…proviene da una stanza…insieme ad un odore di fiori…ed uno scrosciare d’acqua…guardo la mia pelle…Dio…è così…così vecchia…volevo ammodernare un cespite in disuso…che sciocco!
Che odori nuovi…che colori…mi chiedo quali sapori si nascondono in quella stanza?
Il mondo…che ho sempre sognato…piango
mi accovaccio nostalgico, mi raccolgo felice, la testa mi scivola fra le ginocchia…sono il mio feto .

resto…
resta di me la mia ombra…
io rimango qui…qui in questa casa che piange…
piange per me…
e mi sorprendo a pensare che non sto mai così bene come quando sto con te.
NO VENTO testo di Kain
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