Reale come la fame

scritto da Vindica
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Vindica

Testo: Reale come la fame
di Vindica

È ripenso a te con le memorie di un tempo, con gli occhi che ti capivano, con le braccia che ti sorreggevano.
Vedo il posto di fianco a me vuoto, logoro e spoglio e mi sento cadere.
Penso alle frasi, ai sorrisi e al calore delle tue mani, traccio idealmente il tuo profilo e la forma delle tue labbra.
Non riesco a dimenticare nulla, tutto e' esattamente scolpito nella mia memoria come se tutto fosse mutato solo ieri.
Invece i giorni sono trascorsi con impotenza e rassegnazione, talmente in corsa da chiedersi quando ho iniziato a lasciarti andare.
E capisco che non ho ancora iniziato, che non ho il coraggio di farlo, che tremo all'idea di perdere nell'obbligo quello che un tempo era ciò che avevo di più caro.
Come lasciare andare ciò che ti dava vita?
Come rinunciare alla fonte dei sorrisi?
Perché rassegnarsi a ciò che è' inevitabile?
I giorni trascorrono in una apatia anestetizzante aspettando quel soffio che spingerà ancora vita dentro le mie membra.
Quando riusciro' ancora a ricordare il tuo sapore senza cortorcermi dai rimpianti , quando il nostro legame smetterà di essere pesante.
E ti sogno come se nulla si fosse interrotto, come se improvvisamente mi destassi da un torpore maligno.
Invece no, la mancanza e' reale, l'assenza tangibile .
L'amore e' una belva vorace, e io mi do spontaneamente in pasto alle sue mandibole.
Reale come la fame testo di Vindica
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