È tarda notte e non riesco a dormire, dalla veranda in cui sono riesco a scorgere qualche raggio lunare, giusto per non farmi sentire solo, come quando si accende la TV in casa anche se non la si guarda, ma le personcine dentro quella scatola in qualche modo ci tengono compagnia.
Ed eccomi qui a scrivere qualcos'altro, qualcosa che solo con la scrittura riesco a tirare fuori, qualcosa che un duro come me nella vita di tutti giorni non potrebbe dire, perché appunto sono un duro... Si un duro ahah, fa ridere anche a me ma ormai le etichettature sono cosa di tutti i giorni.
Se esprimessi la mia vera persona e non continuassi in questa assurda interpretazione forse riuscirei anch'io a piangere come fanno gli altri. E invece no. Preferisco soffocare dentro, sentire quel nodo in gola che a tratti vorrei inghiottire come una caramella, ma invece è solamente un'altro boccone amaro di vita, l'ennesimo boccone che dovrò passare a malavoglia.
Ora vorrei dormire ma la mia testa pensa troppo e più le dico di non pensare e più lei pensa, penso a come andrà domani, penso all' enigmatico futuro che mi attende, penso al passato distruttivo che ho vissuto, penso a lei.
Perché, ogni mio pensiero qualsivoglia tende sempre a rimembrarmi di lei.
Ogni argomento riguardo coppie, fidanzati e chi più ne ha più ne metta mi portano a lei e mi fanno patire un'angoscia che mi fa chiedere:"Perché sono tutti così felici? Perché tutti hanno trovato il/la ragazzo/a dei loro sogni e io continuo a tentennare sul passato?" Non dico di essere triste, ormai quella fase l'ho superata, ma non riesco nemmeno a essere felice, continuo a vivere una monotonia interiore estrema, che sembra quasi mangiucchiarmi lentamente.
Forse ho bisogno di qualcun'altra, che faccia da chiodo scaccia chiodo, ma sarebbe giusto nei suoi confronti? Usare una persona, ingannarla, solo per riempire un vuoto lasciato da un'altra è pensiero così egoistico?!
La risposta è chiara...
Notte testo di Biancometa