Super Soldato II - Minaccia da Krypton

scritto da Robert Garcìa
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Come vi avevo preannunciato, questo è il secondo film del Super Soldato. Vorrei ricevere commenti per sapere se vi è piaciuto o se era meglio il primo film. Thanks!
- Nota dell'autore Robert Garcìa

Testo: Super Soldato II - Minaccia da Krypton
di Robert Garcìa



AMALGAM COMICS PRESENTS




Cap1: The Beginning

L’avventura che segue è una del passato del Super Soldato, in cui si scopriranno molte cose riguardo all’identità del nostro eroe. Siamo nello spazio profondo, su Krypton, e il giudice Jor’El sta processando tre supercriminali. Essi sono: il generale Whiplash (Generale Soth (DC) più Whiplash(Marvel) ), Ursairborne (Ursa (DC) più Airborne) e Firenor (Firefight (Marvel) più Nor).

Jor’El: Voi tre criminali avete tramato ogni nuova cospirazione. Generale Whiplash, il tuo unico sentimento è stato il disprezzo per la nostra società. Il tuo unico desiderio: quello di dominarlo; Ursairborne, l’unico sentimento da te emanato è stata la passione per l’infimo generale. Il tuo unico desiderio: comandare al suo fianco; Firenor, tu sei privo di pensiero così come sei privo di voce.
Il consiglio pronuncia ora il suo verdetto.
Giurato 1: Colpevole!
Giurato 2: Colpevole!
Giurato 3: Colpevole!
Giurato 4: Colpevole!

La decisione dei giurati è stata data. E la punizione per i tre è vagare per l’eternità nello spazio a bordo di un cubo strettissimo e scomodo.
Ma prima di vagare nello spazio, il generale Whiplash lancia una specie di maledizione contro Jor’El.

Generale Whiplash: Jor’El! Ti inchinerai davanti a me, Jor’El! Sia tu che un giorno i tuoi eredi! I TUOI EREDI!

Mentre i tre vagano nello spazio, Krypton è prossimo alla distruzione. Jor’El e sua moglie, Lara, vogliono che almeno il loro figlio, il piccolo Kal’El, sopravviva. Perciò lo mettono a bordo di un razzo che vola per i pianeti fino a schiantarsi sulla superficie terrestre dove è trovato da alcuni soldati dell’esercito americano.
Era il 1938.


Cap2 The bomb in Paris

Il Super Soldato, tornato ai giorni nostri, ha ripreso la sua attività di reporter sotto le sembianze di Clark Kent. E anche ora si sta recando al lavoro.

Clark Kent: Ciao Mark...
Giornalista: Scusa, Kent, ho da fare!
Clark Kent: Ciao Mandy! Che bella camicetta hai oggi!
Giornalista 2: Ci vediamo dopo, Clark!

Clark si reca nell’ufficio di Perry White per chiedere delle spiegazioni. Lo trova impegnato a parlare al telefono con qualcuno.

Mr. White: Ok. Allora quel servizio lo fate partire subito. (entra una giornalista)
Giornalista 3: Signor White, ci è appena arrivata la notizia di un incendio doloso vicino alla quinta strada.
Mr. White: Ottimo! No, non parlavo con te (al telefono) Senti, Pitt, se non mi fate avere quel servizio prima delle nove, ti giuro che ti faccio perdere il posto! (riattacca)
Clark Kent: Salve, capo…
Mr. White: Kent, ho bisogno di un titolo per la quarta pagina. Mettici tutto quello che riesci a trovare su quei terroristi!
Clark Kent: Sì…ha detto “terroristi”?
Mr. White: (spazientito) Datti una svegliata, Kent! Dov’eri nelle ultime ventiquattro ore?
Clark Kent: Beh, a casa mia.
Mr. White: E non l’hai vista la televisione?
Clark Kent: Veramente non mi piace molto la televisione: c’è troppa violenza e io ho problemi di insonnia. (entra il fotografo Jimmy Olsen)
Jimmy Olsen: Signor Kent, una banda di terroristi ha attaccato la Tour Eiffel, a Parigi!
Mr. White: Non occorre che tu glielo dica, lo sapeva già. Lo sapevi, vero Kent?
Clark Kent: Sì, ed è successo qualcosa?
Jimmy Olsen: No, signore. Finora gli ostaggi sono incolumi.
Clark Kent: Ommioddio! Ci sono degli ostaggi?
Jimmy Olsen: Sì, turisti. Una ventina, mi sembra.
Mr. White: Già. E se il governo francese non accontenterà le loro richieste, loro hanno minacciato di far saltare in aria la torre con tutti i turisti con una bomba all’idrogeno.
Clark Kent: Ommioddio, Mr. White! È terrorizzante!
Mr. White: È per questo che li chiamano “terroristi”, Kent. Forza, datti da fare.
Clark Kent: E…e Sharon Carter lo sa?
Mr. White: Certo che lo sa: è laggiù!
Clark Kent: Ma…non è una mission…ehm, uno scoop un po’ troppo rischioso per una ragazza come lei?
Mr. White: Naaaah, Sharon Carter è una ragazza con le palle quadrate. Saprà certamente come cavarsela in una situazione del genere!
Clark Kent: Ma…
Mr. White: Kent, tu sei in gamba. Ma Sharon Carter è meglio! E anche sapendo che lei è una delle candidate al premio Pulitzer di quest’anno, con uno scoop del genere la sua vittoria è assicurata! Anzi, sai che faccio? Faccio subito un articolo dal titolo “La bella e la bomba”! E non stare lì impalato, Kent…!

Si gira e vede che Clark non c’è più. Infatti, appena saputo il pericolo, Clark è andato in un vicolo a cambiarsi nel Super Soldato che, alzatosi in volo, va a Parigi per far sì che la bomba all’idrogeno non esploda.
Nel frattempo, Sharon Carter è a Parigi, sul luogo del possibile atto terroristico. Vede molti giornalisti di tutto il mondo parlare con il primo ministro francese, Jacques Chirac.

Giornalista 1: Com’erano vestiti i terroristi?
Jacques Chirac: Erano vestiti da tecnici incaricati della manutenzione.
Giornalista 2: E qual è la loro intenzione?
Jacques Chirac: Non si sa bene quale sia, forse sono scontenti del governo che c’è qui in Francia.
Giornalista 3: Con loro ci sono degli ostaggi. Pensano di rilasciarli?
Jacques Chirac: Finora gli ostaggi sono incolumi, e non è escluso il loro immediato rilascio. Ma se noi non accontenteremo le loro richieste, loro minacceranno di far esplodere la torre. Hanno sentito che potrebbero avere una bomba all’idrogeno, lassù…
Sharon Carter: Ha detto una bomba all’idrogeno? Ma ne è sicuro?
Jacques Chirac: E come facciamo a essere sicuri!? Quello che è certo è che ci sono delle persone in pericolo, lassù!
Sharon Carter: Ma così raderebbero al suolo tutta Parigi!
Giornalista 4: Qual è la decisione del suo governo? I terroristi hanno chiesto il risarcimento di un milione di euro.
Jacques Chirac: Stiamo prendendo in considerazione l’idea, ma non è esclusa una riunione straordinaria del Parlamento Europeo per far fronte a questo fenomeno del terrorismo.

Mentre Chirac continua a parlare, Sharon Carter va a vedere le cose più da vicino, vale a dire tenta di infiltrarsi nell’ascensore. Ma un poliziotto la blocca.

Poliziotto: <(tradotto dal francese) Si fermi, signorina!>
Sharon Carter: Oddio…ehm…moi…journaliste americain!
Poliziotto : <Mi spiace, signorina : ho ordine tassativo di non far passare nessuno!>
Sharon Carter: Ommadonna…ehm…aspetta! Cerca la parola…(estraendo un dizionario)…scale. In inglese “stairs”. Scale, scale!
Poliziotto: (Cercando la parola) Stairs…stairs…(Mentre cerca, Sharon Carter scappa via) Mademoiselle!

Inutili sono i tentativi del poliziotto di farla tornare. Sharon è ormai salita sulla Tour Eiffel in direzione degli ascensori, ma anche il Super Soldato sta arrivando. È questione di pochi minuti. Nel frattempo, i terroristi stanno facendo le trattative con gli ostaggi. Tra di essi, ci sono anche due suore.
È arrivata una telefonata della polizia, che dice che hanno quasi riunito il milione di euro che i terroristi volevano. I terroristi possono rilasciare tranquillamente gli ostaggi.

Terrorista 1: Entrate, su, e non cercate di fare scherzi!
Suora 1: Mi sembra un po’ stretto, qui!
Terrorista 1: Non si può mai dire, sorella. Avanti, dentro! Stiamo per rilasciarvi, quindi non rompete!

L’ascensore con gli ostaggi è ancora fermo. Sharon ne approfitta per mettersi sotto l’ascensore e sentire cosa dicono i terroristi.

Sharon Carter: (sottovoce) Pensa al premio Pulitzer. A…pri…come…paura? (L’ascensore si mette in moto, ma si alza di un paio di livelli.)
Terrorista 2: (appena arrivato l’ascensore) Entrate! Svelti, nell’ascensore! (Appena questi entrano, l’ascensore scende mentre quello in cui c’è Sharon Carter rimane ancora dove sta)
Terrorista 1: Fatto: sono stati rilasciati!
Terrorista 2: Allora possiamo salire! (Salgono) Che lavoro del cavolo: ci vuole fegato per essere un terrorista: devi essere sempre esposto al pericolo e a un mucchio di casini!
Terrorista 1: Già, ma quanto ci vuole per radunare un milione di euro? Avevano detto che era quasi tutto pronto! (Sharon Carter starnutisce) Ehi! Avete sentito? Sembrava come se ci fosse qualcuno, qui sotto!
Terrorista 2: Sono i tuoi nervi!

L’ascensore arriva all’ultimo piano della Torre, dove un altro terrorista li aspetta. Questo ha in mano una piccola scatola nera che contiene la bomba. Appena entrano i due, il terzo comincia a manovrare la scatola.

Terrorista 2: Fa’ attenzione.
Terrorista 3: Non preoccuparti, so benissimo come trattare questo giocattolo!
Terrorista 2: Spero per te che sia vero quello che dici, perché se fai cadere quell’aggeggio ti restano solo 60 secondi per confessarti!

Ma qualcosa va storto e il terrorista fa cadere la bomba. Non solo: la forte esplosione danneggia anche i circuiti dell’ascensore dove sta Sharon, che comincia a cadere giù. Neanche i freni d’emergenza riescono a fermarlo: tra pochi minuti la ragazza si sfracellerà al suolo quand’ecco vedere una figura volante con in mano uno scudo che frena l’impatto e ferma l’ascensore.

Super Soldato: È qui che doveva scendere? Secondo piano: articoli sportivi!
Sharon Carter: (uscendo dall’ascensore) Oh! Oddio, ti ringrazio! Che mi è venuto in mente di ficcarmi qui!? La bomba! C’è una bomba lì dentro! C’è una bomba!

Il Super Soldato non se lo fa ripetere due volte e porta l’ascensore più in alto, fino ad arrivare allo spazio profondo e sconfinato dove la bomba ormai innescata potrà esplodere tranquillamente.
Una volta esplosa la bomba, il Super Soldato se ne va.
Intanto, il cubo dove vagano i tre supercriminali è nelle vicinanze della terra. Al contatto con alcune onde, per miracolo quel cubo infrangibile si spezza e da esso escono il Generale Whiplash, armato di una lunga frusta nera che sprigiona elettricità; Ursairborne, una donna dal fascino incredibile e l’armamentario di un vero e proprio cacciabombardiere, e FireNor, un genio della demolizione armato di un inseparabile lanciafiamme ma muto dalla nascita.
I tre, dopo essere usciti dalla loro prigione, volano per lo spazio in cerca di un nuovo mondo da colonizzare e sottomettere.

Cap 3 The return of the Green Skull

Seaside Resort. Un nome che inganna: un carcere di massima sicurezza per i supercriminali dell’universo Amalgam. Ci sono tutti: Hyaena (Joker più Sabretooth); Dottor Doomsday (Dottor Destino più Doomsday); Deadeye (Deathlock più Bullseye); Lethal (Kraven più Cheetah) e anche Lex Luthor, il temibile Teschio Verde capo dell’organizzazione nazista chiamata Hydra. Ora, stanno nella lavanderia del carcere occupandosi di tonnellate di vestiti da lavare, stirare e asciugare.
Con lui c’è anche Otoadis (Otis più Toad), il suo fidato assistente.

Lex Luthor: Guarda, Otoadis! Il declino di un genio! Io, Lex Luthor, la più grande e brillante mente criminale del mondo, ero quasi riuscito ad avere la chiave del successo e adesso cosa trovo?
Sceriffo: Ergastolo. Più altri trentacinque anni. Forza, al lavoro!
Otoadis: (sottovoce) Stia tranquillo, signor Luthor! Tanto in un modo o nell’altro riusciremo a fuggire da qui!
Lex Luthor: (Tranquillo) Otoadis, fuggiremo stasera. E sai come? Grazie a quella scatoletta nera che mi hanno dato alcuni giorni fa.
Otoadis: OH! QUALE? QUELLA SCATOLA NERA CHE HA IN CELLA? (Luthor lo zittisce) Quella scatoletta nera, mister Luthor…a che cosa serve?
Lex Luthor: Quella innocente scatoletta nera, Otoadis, in realtà è un ottimo conduttore di onde alfa che mi farà evadere da qui. Le onde alfa mi guideranno fino al suo nascondiglio, e quando avrò scoperto il suo più grande segreto, avrò in pugno il Super Soldato.

Quella stessa notte, i due mettono alla prova il loro piano criminale.

Secondino: SPEGNERE LE LUCI! 381 (click!); 382 (click); 383 (click); 384 (nessun rumore); 385 (click)…(voltandosi) Spegni, Luthor! (Luthor non risponde) Sei diventato sordo? (si dirige verso la cella dove trova Luthor e Otoadis giocando a scacchi) Se non spegnete subito vi sbatto in isolamento! (entra) Avete sentito cosa…

Appena il secondino entra per dare una ripassata ai due, questi spariscono subito. Che è successo? Semplicissimo: quei Luthor e Otoadis sono delle proiezioni olografiche. Nessuno sa dove siano andati a finire i veri Luthor e Otoadis, che in realtà sono fuori dal carcere aspettando che Miss Elektra (Miss Teschmacker più Elektra) venga con una mongolfiera.

Miss Elektra: Eccomi!
Otoadis: (Sussurrando fortemente) SALVE MISS ELEKTR…(Luthor lo zittisce) Pss! Pss!
Miss Elektra: Fate presto! (getta una scala di corda. Luthor sale per primo) Otoadis, tieni ferma la scaletta. Su, presto!

Dopo che Lex Luthor è salito, anche Otoadis tenta di salire sulla mongolfiera ma…

Miss Elektra: Ma che fai?
Lex Luthor: Otoadis, vattene che pesi!
Miss Elektra: Ci fai scendere!

Lex Luthor butta la scala di corda, che fa scattare l’allarme e subito Otoadis viene circondato da agenti armati fino ai denti, cani poliziotto e riflettori mentre Luthor se ne va verso il nascondiglio segreto del Super Soldato.

Cap4 Three Supercriminals are coming!!!

Base spaziale di Cape Canaveral, in Florida. Tre astronauti sono stati mandati sulla nave spaziale “Artemide” a caccia di elementi di vita sulla Luna.

Houston: Artemide, qui Houston. Rispondete!
Astronauta 1: Qui navetta di controllo “Artemide”. Vi sentiamo forte e chiaro, Houston!
Houston: Come procede la vostra missione, Artemide?
Astronauta 1: Per ora non abbiamo trovato nulla, ma stiamo cercando qualche possibile forma di vita. Bob sta esplorando la superficie lunare per scoprire qualche cosa di nuovo e il nostro “Tovarich” Boris sta conducendo ricerche per vedere se trova qualche forma di vita. Speriamo bene: magari trova una ragazza! (ride)
Houston: Dev’essere difficile per voi essere lontani migliaia di miglia da ogni contatto civile.
Astronauta 1: Infatti! Ma…(si blocca appena vede Ursairborne che gli passa davanti. Viene colpito dalla bellezza dei suoi occhi)…santa miseria!
Houston: Che succede, Artemide?
Astronauta 1: Beh…Houston, ho…ho visto una cosa bellissima! Una forma di vita!
Houston: (emozionato) Sulla Luna? Dicci! Di che cosa si tratta?
Astronauta: Beh…ha tutta l’aria…di una ragazza!

In quel momento, Ursairborne atterra per prendere energie, e trova uno dei tre astronauti che sta esplorando la superficie lunare.
Gli si para davanti.

Ursairborne: Tu! Che razza di strana creatura sei?
Astronauta 2: Io sono un uomo.
Ursairborne: Un uomo?

Attratta dal distintivo della Nasa che l’astronauta ha al petto della tuta sigillata, tenta di togliergliela ma l’astronauta, intuendo le intenzioni della donna, si volta e se ne va. Ursairborne con un breve volo accorcia le distanze, strappandogli in distintivo della Nasa e facendo sì che l’astronauta muoia soffocato.
Intanto, l’ultimo dei tre astronauti, incaricato di cercare nuove forme di vita, sente che il tubo che gli porta ossigeno e che è collegato alla navetta, si muove senza che ci sia nessuno a muoverlo. Viene scaraventato dalla parte opposta del lato in cui sta lavorando, trovandosi faccia a faccia con il generale Whiplash.

Astronauta 3: <(tradotto dal russo) Per favore! Non fatemi del male!>
Generale Whiplash: Che vulnerabile forma di vita dev’essere, la vostra!
Astronauta 3: NYET! (Il generale Whiplash estrae la sua frusta elettrica e lo decapita)

Intanto, ecco anche FireNor che è arrivato alla navetta tramite il carretto per il trasporto delle pietre. Appena vede la navetta, carica il suo lanciarazzi e comincia a sparare verso di essa. Il pilota è terrorizzato: i comandi sono bloccati e ora è intrappolato, in balia del gigante dinamitardo.

Astronauta 1: Houston, abbiamo un problema! Houston, non riusciamo a partire…HOUSTON! EMERGENZA! RISPONDETE, HOUSTON! HOUSTON! HOUSTON!

Le sue ultime parole. L’ultimo razzo lanciato da FireNor fa esplodere la navetta e, con essa, anche il pilota. Sulla Terra, intanto…

Houston: Artemide, qui Houston. Rispondete! Artemide, qui Houston. Rispondete! Niente da fare, è saltato il collegamento!
Tecnico: Forse sarà un’interferenza. Ti hanno detto qualcosa, prima?
Houston: Prima…il pilota dell’Artemide mi aveva detto qualcosa che somigliava a una ragazza.
Tecnico: Forse avrà detto “una tazza”.
Houston: Ma cosa c’entra una tazza?
Tecnico: Beh, come ci sono i piatti volanti, adesso potrebbero esserci anche le “tazze volanti” (ride)
Houston: Fammi una cortesia: risparmiami queste battute cretine e pensa a lavorare, va’!

Sulla Luna, Ursairborne, il Generale Whiplash e FireNor (che deve farlo tramite il codice Morse), commentano il fatto degli astronauti.

Ursairborne: È sbalorditivo: gliel’ho strappato come se fosse carta, quel distintivo. Ci sta succedendo qualcosa di molto strano.
Generale Whiplash: Effettivamente. Anche a me è successa la stessa cosa.
Ursairborne: Che cosa, FireNor? Whiplash, FireNor ha detto che ha sentito il pilota di quello strano marchingegno parlare di un posto chiamato Houston.
Generale Whiplash: E noi andremo là, a governarlo! Finalmente, dopo anni di prigionia avremo un nostro regno!

Così, i tre supercriminali si alzano in volo verso la Terra, che per loro si chiama Houston, decisi ad annetterla sotto il proprio potere.
Ma non sanno cosa li aspetta.

Cap5 The Secret of the Super Soldier

Intanto, Clark Kent e Sharon Carter sono in Canada. Per uno scherzo del destino, dopo la terribile avventura a Parigi sono capitati in un posto di lingua francese. Devono fare per il giornale un servizio sull’afflusso di turisti americani alle cascate del Niagara e, per ricorrere a una copertura, si sono finti due sposini in luna di miele. Alloggiano all’hotel “Luna Di Miele”, un albergo ricco di ogni cosa per gli sposi novelli.

Cameriere: È la prima volta che venite all’hotel “Luna Di Miele”…insieme?
Clark Kent: Sì.
Cameriere: Non vuole tenere la sua sposa in braccio?
Clark Kent: Buona idea! (Fa per tenerla in braccio ma Sharon lo blocca)
Sharon Carter: Tesoro, sono un po’ stanca!
Cameriere: Allora: qui c’è tutto ciò che serve a fare la felicità di due sposi belli e novelli come voi! Avete provato le meravigliose Fiammate dell’Amore (del fuoco a gas che, appena si tira una corda, aumenta) ? Sono una forza, vero? Ah, c’è in omaggio una macchina fotografica usa e getta dove potrete immortalare i magnifici momenti passati qui. Potete fare una foto ricordo nella nostra vasca con idromassaggio, oppure vicino alle Fiammate. E se desiderate, potete farvi una foto qui sui divani, sul nostro tappeto di pelle di orso (rosa)…
Sharon Carter: “Pelle di orso”? Poliestere autentico!
Cameriere: …e, naturalmente, sul letto! Bene, se avete bisogno di me schiacciate questo bottoncino a forma di cuore! (Mentre se ne va, Clark gli dà la mancia) Buona permanenza!
Sharon Carter: (appena il cameriere se n’è andato) Ma è ridicolo! Al diavolo Perry White e le sue inchieste domenicali: fingerci due sposini per scrivere dell’afflusso di turisti americani alle cascate del Niagara! Ma come potrò mai vincere il premio Pulitzer se scrivo di orsi al poliestere? Clark, scusami per averti coinvolto in questa faccenda.
Clark Kent: No, non preoccuparti. E poi, ho sempre voluto visitare il Canada e le cascate del Niagara. Oh, guarda: c’è un portaritratti in omaggio!
Sharon Carter: E stasera c’è una gara di baci! (sorride a Clark)
Clark Kent: Ma guarda te: c’è anche il fiorellino per il vestito in omaggio!
Sharon Carter: Certo! Qui sembra tutto in omaggio!
Clark Kent: Beh, mi sembra quasi che siamo due sposini. (Si baciano) Da quanto volevi che lo facessi?
Sharon Carter: Da moltissimo tempo. Signor Smith, il divano è a sua disposizione!
Clark Kent: Certo! (Si siede, ma appena il suo sedere tocca il divano, questo comincia a muoversi e a dimenarsi) Ma che...oh...accidenti (si rialza di colpo)…è vivo!

Il giorno dopo, alle cascate del Niagara, Sharon Carter sta facendo delle interviste mentre Clark scatta delle foto al paesaggio.

Sharon Carter: E con questo abbiamo finito. Prima del previsto! Ora perché non ci godiamo il resto di questa giornata in Canada? Senti, Clark, ho fame. Andresti a comprarmi un hot dog?
Clark Kent: Certo. (Vede un bambino sui dieci anni che sta facendo « acrobazie » dall’altro lato del parapetto delle cascate) EHI ! EHI, TU! FERMATI, O POTRESTI CADERE! (con un po’ di fortuna, fa’ sì che il bambino torni a terra. Dopo quell’episodio, torna da Sharon) Eccomi. Hai visto quel bambino? Per poco non si faceva un bagno fuori programma.
Sharon Carter: Infatti sì! Eccoti i soldi per gli hot dog.

Clark va a comprare gli hot-dog sia per lui che per Sharon. Nel frattempo, il bambino idiota ritenta la “prodezza”. Ma questa volta qualcosa va storto, e il ragazzino sta per farsi un violetto di dieci metri e rischia di sfracellarsi il cranio sull’acqua, che da quell’altezza ha la consistenza dell’asfalto. I genitori sono spaventatissimi.

Sharon Carter: AIUTO! AIUTO! È CADUTO UN BAMBINO!

Proprio mentre tutto sembra perduto, si intravede una figura vestita di azzurro, con i colori della bandiera statunitense e uno scudo giallo con una “S” rossa al centro.

Sharon Carter: Salvalo, Super Soldato! Salvalo!

Il Super Soldato non se lo fa ripetere due volte e un attimo prima che il corpo del bambino tocchi l’acqua. La cosa strabilia sia gli spettatori che una comitiva di pezzi grossi canadesi che si sta facendo un giro in barca.

Bambino: Ancora!
Super Soldato: No, il primo giro è sufficiente. E cerca di non fare mai più una cosa del genere, solo io posso farle! CIAO!
Sharon Carter: Super Soldato! (dopo che è volato via) Ma guarda. Questa è una coincidenza impressionante: anche lui alle cascate del Niagara. E Clark…Clark si è volatilizzato, come al solito!

Dopo pochi minuti, ecco che il Super Soldato si ricambia in Clark Kent e va al chiosco degli hot-dog a prendere ciò che stava comprando.

Clark Kent: Sharon! Sharon! Ecco gli hot-dogs.
Sharon Carter: Dove ti eri cacciato?
Clark Kent: Ero a comprare questi. Perché me lo chiedi?
Sharon Carter: Beh…ho notato una cosa abbastanza strana: ogni volta che compare il Super Soldato, tu…sparisci.
Clark Kent: (facendo finta di nulla) Il Super Soldato? Vuoi dire che è stato qui? Accidenti!
Sharon Carter: E tu non c’eri, come al solito!
Clark Kent: Beh, è solo una coincidenza!
Sharon Carter: Clark, tu mi nascondi qualcosa. E se mi nascondi qualcosa, sta’ pure certo che io prima o poi lo scoprirò.

Intanto, Lex Luthor e Miss Elektra, atterrati con il loro pallone, hanno noleggiato un gatto delle nevi e, con quello, diretti all’ipotetico nascondiglio del Super Soldato.

Lex Luthor: Via! Forza! Forza! Più veloce!
Miss Elektra: Io sto andando a tavoletta! Qui c’è solo ghiaccio e neve, e io non mi sto divertendo per niente!
Lex Luthor: Divertirsi? Questo è altro che divertirsi! Questo è Nord, miss Elektra! A nord! A NORD! A NORD!
Miss Elektra: Sì, Lex. Nord.
Lex Luthor: (vedendo un’imponente costruzione di ghiaccio) È la sua casa! La casa del Super Soldato!
Miss Elektra: Di ghiaccio, tanto per cambiare.

I due scendono dal gatto. Entrano nella casa e vedono una lastra che è più piatta delle altre e più piatta del normale: è una specie di pannello di controllo per altri cristalli. Luthor prende uno di quelli e compare su un’altra lastra di ghiaccio il volto di un uomo che recita la poesia “Alberi”.

Miss Elektra: A me piacciono gli alberi!
Lex Luthor: Piacciono anche al suo cocker spaniel, non quello. Quello più grosso. (Lex lo mette e sulla lastra compare il viso di Lara, la madre dell’embrione di Kal’El)
Lara: Kal’El, figlio mio, come custode degli archivi di Krypton è mio compito rivelarti ciò che è accaduto. Dopo molti millenni di pace assoluta, sono giunti sul nostro pianeta tre super individui che sulla Terra sarebbero chiamati “criminali”.
Lex Luthor: Criminali? Sono miei colleghi allora!
Lara: Dopo avere portato terrore e sconforto su Krypton, siamo riusciti ad arrestarli e processarli. Dopo che li avemmo processati, li chiudemmo in un cubo stretto e trasparente condannandoli a vagare nello spazio per l’eternità.
Lex Luthor: E libertà vigilata non è possibile?
Lara: Tuo padre Jor’El ha cercato a lungo una risposta a questa domanda.
Lex Luthor: Ho fatto la domanda giusta!
Lara: Non sappiamo cosa succederebbe se riuscissero a scappare. Su Krypton, essi sarebbero dei comuni criminali. Sulla Terra, potrebbero avere gli stessi poteri che hai tu, Kal’El. Inoltre, hanno anche delle armi che farebbero sembrare dei giocattoli le comuni armi dei terrestri, e il più pericoloso dei tre è il loro capo, il Generale Whiplash. E tutti e tre sono dotati dei tuoi stessi superpoteri.

Il messaggio di Lara fa riflettere molto Lex Luthor.

Lex Luthor (pensa): Tu ti dedichi alla corruzione, alla violenza e al male! (ad alta voce) Ecco cosa captavano le onde della mia scatoletta nera! Avranno bisogno di un contatto qui sulla Terra! Qualcuno che, come loro, odi la bellezza e la libertà di tutto il genere umano! A Sud, miss Elektra!

Cap6 The mask is put down!

In Canada, nel frattempo, Sharon e Clark stanno camminando per una viuzza vicino alle Cascate del Niagara. E Sharon è fermamente convinta del collegamento che c’è tra le apparizioni del Super Soldato e le improvvise sparizioni di Clark appena il Super Soldato appare.

Sharon Carter: Sai che ti dico? Io credo alle coincidenze! E ci dev’essere qualcosa che lega le apparizioni del Super Soldato alle tue improvvise sparizioni!
Clark Kent: Che…che cosa vorresti dire?
Sharon Carter: Che tu e il Super Soldato siete legati! (Clark scoppia a ridere) Sì, sì, ridi! Chi mi dice che non sei un uomo nato ottant’anni fa? Chi mi dice che è il simbolo vivente del patriottismo quello che ho davanti adesso?
Clark Kent: Sarò ignorante, ma ancora non riesco a capire!
Sharon Carter: E se ho ragione, tu ora diventerai il Super Soldato! Se invece no, ti chiedo scusa per avere dubitato di te!
Clark Kent: Sharon…tu sei proprio convinta che io sia…il Super Soldato? Sai, per una volta sei quasi riuscita a convincere anche me. Ho detto “quasi”.
Sharon Carter: Su, vieni a prendermi!

Quella bravata è fatale per Sharon: si butta, infatti, dal parapetto in un attimo di follia temporanea e cade nel fiume. La corrente fortissima la travolge.

Clark Kent: Sharon! SHARON, NUOTA!

Ma anche nuotando, la povera Sharon non riesce a fare nulla per impedire alla corrente di trascinarla con sé. E Clark non può far sì che il suo segreto venga scoperto, quindi decide di usare la sua super-vista calorifica spezzando un grosso tronco e facendolo andare in direzione di Sharon.

Clark Kent: AGGRAPPATI A QUELL’ALBERO! AL TRONCO! (Sharon si appoggia al tronco e riesce a salvarsi. Appena è a riva, viene Clark che la salva.) Sharon! Stai bene? Niente di rotto?
Sharon Carter: Io…non so cosa mi è preso! Meno male che c’era quel tronco, altrimenti rischiavo di finire male.
Clark Kent: Non importa, Sharon. Ciò che conta è che tu stia bene. (la stringe a sé).

Intanto, in una zona del parco nazionale di Yellowstone, i tre supercriminali fanno la loro comparsa. FireNor e Ursairborne atterrano sulla terra, mentre il generale Whiplash in acqua. Un pescatore, dalla sua barca, li vede e crede che sia l’effetto del troppo caffè che ha bevuto.

Generale Whiplash: Dunque questo è il pianeta Houston. Ha una superficie molto strana!

Si levita in aria e comincia a camminare come Gesù Cristo, a pelo d’acqua, arrivando sulla terraferma. Mentre camminano, un magnifico esemplare di vipera sibilante fa capolino da una cavità sotto il terreno. Ursairborne la vede e la tiene in mano, incurante del pericolo.

Ursairborne: (Esaminandola) Però, è una forma di vita molto primitiva! (la vipera la morde. Ursairborne la getta a terra e, con un missile, crea un piccolo falò) Avete visto? Avete visto che ho fatto? (strabiliata) Ho dei poteri quasi soprannaturali, qui!
Generale Whiplash: Tutti noi li abbiamo, mia cara!

Nel frattempo, Clark e Sharon sono tornati all’albergo. Sono soli, e Sharon si sta pettinando.

Sharon Carter: Ma guarda! Ho fatto proprio la figura dell’idiota: buttarsi nel fiume e aspettare che arrivi il Super Soldato. Carino come titolo, no? “Giornalista di punta del “Daily” affogata perché credeva che il suo collega fosse il Super Soldato”. Pensa se Perry White mi vedesse! Che cosa direbbe? Dov’è il mio pettine? Non me ne va bene una, oggi: ho perso anche il pettine! Clark, mi puoi passare quella spazzola?
Clark Kent: Certo!

Fa per prendere la spazzola. Quando gliela porta, inciampa e cade. La mano cade nelle Fiammate dell’Amore per alcuni minuti, ma Clark non sente dolori e la mano non riporta ustioni.

Sharon Carter: CLARK! Fammi vedere la mano!
Clark Kent: No, Sharon! Tranquilla, non è niente!
Sharon Carter: E da’ qua!
Clark Kent: Non mi sono fatto niente!
Sharon Carter: (Esaminandogli la mano) Tu sei davvero il Super Soldato!
Clark Kent: Sharon, andiamo, non ricominciare…NO! Ecco, l’hai scoperto. Io sono il Super Soldato.
Sharon Carter: Non preoccuparti, Clark. Terrò il segreto, te lo prometto. (Clark sorride)
Clark Kent: Perché non vieni a cena da me…a festeggiare la tua “scoperta”? (Sharon accetta. I due si baciano).

Cap7 The History of the Super Soldier and the coming of the villains

Hills Houston, Idaho. Una cittadina in cui non succede mai nulla. Una cittadina come tante nella provincia americana. Una cittadina che presto cambierà faccia. Tutto comincia quando lo sceriffo della città e il suo assistente tornano a casa percorrendo una strada sterrata e sassosa.
Hanno l’autoradio accesa e stanno discutendo su dove andare per la pausa pranzo.

Sceriffo: Lì fanno un pesce che è le sette meraviglie!
Assistente: (alla guida) Non…non ho voglia di pesce.
Sceriffo: E allora mangi un’altra cosa, se non ti va il pesce. Puoi prendere bistecca con patate.
Assistente: La carne sarà cattiva, se la specialità è il pesce.
Sceriffo: Hanno anche il maiale.
Assistente: Tu sei pazzo! Il maiale mi fa riempire di brufoli!
Sceriffo: (spazientito) Senti, Dwight: hanno quello che vuoi, in quel ristorante!
Assistente: C-credo che proverò il pesce! (guardando i tre supercriminali) Guarda quelli! Da come sono conciati, sembra che vengano da Hollywood. (si ferma)
Sceriffo: Ehi, voi! Specie di attori! Levatevi un po’ di mezzo!
Generale Whiplash: Mi piace quella sfera con la luce rossa lampeggiante come il sole di Krypton, ma trovo irritante questo rumore. Fallo smettere!
Sceriffo: Dwight, l’hai sentito anche tu? Quel figlio di puttana m’ha dato un ordine! Dwight, (dandogli un fucile) dagli una lezione!
Assistente: Ma…
Sceriffo: Dwight…devi imparare a fare il duro,se vuoi farti rispettare. (l’assistente esce)
Assistente: D’accordo! Chi siete e che diavolo state facendo qui, eh!?
Ursairborne: (guardandogli la stelletta) Che significa questo simbolo? Tu sei di un’altra costellazione?
Assistente: Un’altra costellazione? (Ursairborne gliela strappa) Che mi prenda un accidente…(punta il fucile verso i tre)
Generale Whiplash: Guardate! Dev’essere un’arma! (Sprigiona dagli occhi un raggio che surriscalda il fucile, strappandolo alle mani dell’assistente dello sceriffo e portandolo alle mani del generale che comincia a esaminarlo)
Assistente: Dio! Ma…come hai fatto!? (Il generale Whiplash si spara un colpo a una distanza sufficiente perché il proiettile gli squarci il petto, ma non riporta danni. L’assistente è terrorizzato) C-c-che cavolo!? Non si è fatto niente!
Generale Whiplash: Fa soltanto molto rumore! (butta il fucile a terra)

L’assistente dello sceriffo torna dentro l’auto. I tre, intanto, cominciano ad esaminare pure quella testandone la consistenza e la resistenza agli urti. Si prendono, come souvenir, la sirena della polizia e molte altre cianfrusaglie lasciando sbigottiti i due tutori della legge.
Intanto, Sharon Carter e il Super Soldato stanno andando, a volo, alla casa del Super Soldato. Dopo un percorso bellissimo visto dall’alto, ecco che i due arrivano alla casa del Super Soldato. Sharon è affascinata: si aspettava di trovare vecchie armi e reperti della II Guerra Mondiale e invece trova nient’altro che ghiaccio.

Sharon Carter: Accipicchia! Ma tu abiti qui?
Super Soldato: No. A dire la verità, abito a milioni di anni luce dal tuo appartamento.
Sharon Carter: Questo posto deve avere molto valore, per te!
Super Soldato: (sorride) Sai…non sono abituato ad avere nuovi ospiti. Ma non preoccuparti! Torno subito!

Il Super Soldato vola verso la foresta pluviale brasiliana in cerca di qualche fiore da prendere e portare a Sharon. Trova un’orchidea selvaggia, e pensa che sarà un ottimo regalo da fare a una ragazza.
Torna dopo cinque minuti, il tempo di un regalo e di un bacio.
Intanto, a Hills Houston, i tre supercriminali sono arrivati e stanno camminando fra i comuni mortali come se nulla fosse, ma sono tornati anche lo sceriffo e il suo assistente

Sceriffo: Mio dio! Questo non succedeva in venticinque anni di carriera!
Ragazzo: Ma che le è successo, sceriffo?
Sceriffo: Lascia perdere, Stan! Mi sono imbattuto in tre tizi…

FireNor, geloso dei poteri di Ursairborne, tenta di eguagliarla e fa un piccolo buco a un’autocisterna di gas, senza danneggiarla. Un ragazzino sui tredici anni vede tutto. FireNor lo guarda come se fosse un giudice a cui spetta il giudizio.
Ursairborne e il Generale Whiplash, nel frattempo, sono al bar del paese dove il fabbro locale e uno dei contadini della zona stanno facendo braccio di ferro.

Fabbro: Ma dài, che ti spezzo!
Contadino: Non sei nessuno! (il fabbro lo batte) Guarda, sei stato fortunato: non ho forzato solo perché devo suonare la chitarra! (entra Ursairborne, completamente priva dell’armatura. È una ragazza sui vent’anni, ha la pelle bianchissima e gli occhi verdi. Ha i capelli castani)
Fabbro: Oh mamma! Dev’essere arrivato il circo!
Contadino: Ehi, bellezza! Vieni in braccio a paparino! (sogghigna. Ursairborne gli si siede di fronte, tendendo il braccio destro)
Ursairborne: Voglio provare anch’io quel gioco!
Contadino: (prendendo la mano della ragazza) Se ti faccio male, dimmelo!

Con una forza mostruosa, Ursairborne non solo fa cadere dalla sedia il contadino ma gli spezza anche il braccio destro. Gli altri uomini all’interno del locale sono sbalorditi, ma il fabbro non sembra accettare il fatto.

Fabbro: Buck! Che mi prenda un colpo! Brutta troia! Me ne frego che sei una donna, ti faccio saltare tutti i denti! Crepa! (Tenta di picchiarla, ma arriva il generale Whiplash che con la sua frusta elettrica lo scaraventa via dal bar attraverso il muro)
Sceriffo: Ma che? (corre a vedere) Oh no! Ci risiamo! Sei tu, Paul?

Intanto, il Generale Whiplash è già uscito dal bar seguito da Ursairborne, che si è rimessa l’armatura, e da FireNor. Vengono fermati da un uomo armato di fucile da caccia.

Uomo: Fermi! E alzate le mani!
Generale Whiplash: Questi umani stanno cominciando a seccarmi!

Tende il dito indice destro e spara un raggio violaceo contro l’uomo, levitandolo in aria e facendolo rimanere sospeso per alcuni minuti. Il ragazzino che aveva osservato FireNor corre verso il generale Whiplash, supplicante.

Ragazzino: Signore, per favore…
Ursairborne: Più rispetto! È un generale!
Ragazzino: Per favore, signor generale, la prego metta giù mio padre! (il generale esegue)
Sceriffo: Ti sei fatto male, Johnny?
Generale Whiplash: E vi succederà come lui se non vi sottometterete a me! (ride satanicamente)

Intanto, il Super Soldato e Sharon Carter stanno gustando una romantica cena a lume di candela a base di pesce accompagnata da vino “Chateau LeBlanc” fresco. Tutt’a un tratto, il Super Soldato si alza per mostrare a Sharon una cosa.

Super Soldato: Sai come successe tutto, no? Fui inviato dai miei genitori sulla Terra dopo la distruzione del mio pianeta natale, Krypton. E caddi in America, nel 1938. Sfortunatamente, il mio fragile corpo da neonato non era abituato a quel genere di impatto, perciò il bambino Kal’El morì fuori. Ma grazie a quel siero che i militari fecero col mio DNA e appena lo trasmisero sul corpo di Clark Kent, che all’epoca era un fragile ragazzo, mi sentii come rinato. Ti sembra buffo? Appena caddi con il razzo ero un neonato fragile e deceduto, e pochi giorni dopo ero dentro al corpo di un ragazzo.
Combattei i nazisti durante la II Guerra Mondiale, fino a quando Lex Luthor non mandò in campo Ultra-Metallo, un robot con un cuore di kryptonite, il mio punto debole. Lo affrontai nel Mare del Nord, e cademmo tutti e due. Ultra-Metallo rimase nei fondali marini, e io venni ibernato in un iceberg, dove mi trovarono pochi anni fa i membri della JLA.
Sharon Carter: (strabiliata) Ma…è fantastico! Oddio…dev’essere dura fare la parte di Clark Kent!
Super Soldato: Beh, non proprio. Sai, devo confessarti che…a volte quasi mi ci diverto!
Sharon Carter: Beh…(brinda)…a un amore che durerà forse per sempre!

Cap8 The chaos in the city

Mentre il Super Soldato e Sharon Carter trascorrono il loro nido d’amore tra i ghiacci della casa del Super Soldato, a Hills Houston la notizia dei tre supercriminali ha fatto così tanto scalpore che è anche venuta la televisione locale.

Giornalista: Buongiorno, America! Vi parlo da Hills Houston, Idaho, fino a ieri una città dove non succedeva mai nulla e la vita scorreva sui soliti binari. Ma oggi, grazie all’arrivo di tre strani individui, la fama di questa cittadina è cambiata in grande. E i tre nuovi arrivati hanno portato solo rovine al loro passaggio!

I tre supercriminali si sono accorti della TV e vanno a esaminare tutti gli attrezzi, cosa che non c’è sul loro pianeta. Uno dei cameraman, spaventato dalla stazza di FireNor (altezza quasi due metri e venti), si va a rifugiare dentro il furgoncino.

Generale Whiplash: Fin dove arriva tutto questo?
Giornalista: (sorridente) Beh, con il collegamento via satellite…fino a quasi tutto il pianeta.
Generale Whiplash: Tutto il pianeta Houston?
Giornalista: Terra. Tutto il pianeta Terra.
Generale Whiplash: (sospettoso) Hmmm. Potete continuare!
Giornalista: Questo che potete vedere sui vostri teleschermi…questo che potete vedere sui vostri teleschermi…
Ursairborne: Un momento! Se ci può vedere tutto il pianeta, facciamogli vedere qualcosa di nostro!

L’occasione d’oro per Ursairborne: infatti sta arrivando anche l’esercito che, saputi gli atti dei tre, arriva in massa per cercare di fermarli.

Soldato: Gettate immediatamente le armi e arrendetevi! È un ordine!
Ursairborne: Il generale Whiplash non prende ordini da nessuno! Li da e basta!

Immediatamente FireNor mette mano al suo lanciarazzi, sparando una decina di razzi verso delle jeep che vanno a scontrarsi l’una con l’altra. Fa la stessa fine anche un camion dell’esercito che si va a schiantare contro un silo.
Nel frattempo, Ursairborne si alza in volo per fronteggiare tre elicotteri che si sono messi ad inseguirla. Con sei missili li fa fuori, atterrando.
Il massacro è visto anche dal presidente stesso, che commenta attonito i fatti.

Presidente: Guardate che cos’hanno fatto! Hanno tranquillamente quasi raso al suolo una tranquilla cittadina ! Dov’è il Super Soldato!? Che fine ha fatto, si può sapere? Cosa aspetta a intervenire!?

Intanto, a Hills Houston, la città è stata quasi messa a ferro e fuoco dai tre individui.

Ursairborne: Avvicinatevi! Il vostro generale vuole parlarvi!
Generale Whiplash: Io sono il generale Whiplash, il vostro sovrano! I vostri beni, i vostri averi e le vostre stesse vite saranno rese come tributo a me, generale Whiplash.

Camminando per le strade della città quasi deserta, il generale Whiplash vede un suo pari grado.

Generale Whiplash: E così tu saresti un generale, eh? (gli strappa le stellette) E sentiamo chi sono i tuoi superiori!
Generale: Io mi attengo solo agli ordini del presidente!
Generale Whiplash: E LUI SI ATTERRÀ AI MIEI ORDINI! Tutte le città che resisteranno a me faranno la fine di questa!

Cap9 The Super Soldier becomes a human.

Mentre Sharon Carter è andata un attimo a cambiarsi per la notte che passerà a casa del Super Soldato, il Super Soldato ha acceso il pannello di ghiaccio per mettersi in contatto con la madre defunta.
Appena la ragazza torna, vede il Super Soldato che parla con la madre.

Lara: Tuo padre ed io abbiamo sempre trovato una risposta ad ogni tua domanda, eccetto questa: è lei la donna che ami? Se è così, in merito all’unione con una mortale, dovrai vivere anche tu come un mortale. E diventare uno di loro.

Il Super Soldato riflette: se vuole stare con Sharon, deve abbandonare per sempre i suoi poteri e non si sentirà mai più parlare del leggendario Super Soldato; in caso contrario, non potrà amare Sharon.
Alla fine…

Super Soldato: Madre…io l’amo!
Lara: Quella camera ha imprigionato i raggi del sole rosso di Krypton. Dopo che ti sarai esposto ad essa, perderai tutti i tuoi poteri e lascerai qui il tuo scudo e ogni traccia che sia propria del Super Soldato. Non potrai più tornare indietro.

Il Super Soldato si dirige verso la camera di ghiaccio che ha imprigionato i raggi del sole di Krypton. Appena l’immagine di Lara se ne va, partono i raggi: è un processo doloroso e ripugnante alla vista. Sharon vede il tessuto muscolare del Super Soldato liquefarsi, e poi gli organi interni. E alla fine le ossa del superpatriota diventare polvere.
Dopo quel trattamento, rimane solo l’immagine del Super Soldato. Il pesante scudo giallo con la “S” rossa cade a terra, e dalla camera esce solo Clark Kent.
Intanto, i tre supercriminali stanno volando verso Wahsington. Una delle loro tappe di passaggio è il monte Rushmore, che modificano alla loro maniera. Con un semplice gesto, il generale Whiplash modifica la gigantesca faccia di George Washington sostituendola con la sua faccia; Ursairborne modifica la faccia di Thomas Jefferson con la sua e FireNor non solo modifica quella di Theodore Roosevelt con la sua, ma spara un razzo verso la statua di Abraham Lincoln, che crolla subito.
Il presidente e i suoi consiglieri sono senza parole.

Presidente: Ci sono voluti anni e anni per creare quest’opera, e loro l’hanno distrutta in pochi secondi. Immaginate cosa potrebbero fare al mondo se opponiamo resistenza.

Nel frattempo, i tre sono arrivati a Washington e cercano la casa bianca. Appena la trovano, piombano di sorpresa dalla cupola del palazzo. I corpi speciali, le guardie del corpo del presidente e la polizia tentano il tutto per tutto contro quei tre, ma non riescono a fare nulla.
FireNor, addirittura, spezza un bazooka come se fosse un ramoscello. Dopo venti minuti di colluttazione, il generale Whiplash e i suoi tre scagnozzi sono dinnanzi alla sala ovale, cercando il presidente.
Vedono uno degli impiegati, e decidono che è il presidente.

Generale Whiplash: Sei tu quello che chiamano “presidente”?
Impiegato: Sì.
Generale Whiplash: (guardando l’aquila) Vedo che sei già abituato ad adorare creature volanti. Perciò, alzati davanti a Whiplash. (l’impiegato esegue e va dal generale) E ora…inginocchiati davanti a Whiplash! (l’impiegato fa altrettanto) Tu non sei il presidente! Non ti inginocchieresti mai così facilmente!
Presidente: È così, generale (entra il presidente). L’uomo che cercate, il presidente, sono io. E mi inginocchio a voi perché so che non potrei fare altrettanto.
Generale Whiplash: Benissimo. Adesso questo palazzo è mio! (ghigna trionfante)
Presidente: Sì, generale. È suo. Ma arriverà un giorno in cui verrà un uomo a togliervi questo palazzo e a restituirlo a me!

Frattanto, Clark Kent sta cominciando una nuova vita da semplice umano. Ormai lo scudo e la sua vita precedente sono solo un lontano ricordo e tutto ciò che vuole è stare con la sua fidanzata Sharon.
Dopo una notte d’amore, hanno fame e vogliono andare a cena da qualche parte. Scelgono un fast food vicino l’ufficio.

Gestore: Buonasera. In cosa posso aiutarvi?
Sharon Carter: Allora…due hamburger con patatine e due coche.
Clark Kent: Per me non coca, ma Sprite.
Gestore: Ok. Mangiate al tavolo o al bancone?
Clark Kent: Al tav…
Sharon Carter: Al bancone.
Clark Kent: E sia. Al bancone. Senti, amore, mi tieni il posto? Vado un attimo in bagno!
Sharon Carter: Ok, tesorino!

Mentre Clark è in bagno, si sente un colpo di clacson che fa prendere un colpo alla cameriera. È un tale che si fa chiamare “Rocky Lo Spaccatutto”, noto nel quartiere per le molte risse.
Con fare da coatto, si siede vicino a Sharon ignorando che è fidanzata e che il posto è occupato.

Rocky: Ron, dammi una birra!
Gestore: Subito, Rocky!
Sharon Carter: Mi scusi…ma quel posto è occupato!
Rocky: Sì, è occupato da me adesso! (ride)
Clark Kent: Che cosa…? Amore, gli hai detto che quel posto è il mio?
Sharon Carter: Sì, ma non mi ha sentito! Parlaci tu, magari lo convinci!
Clark Kent: (con fare minaccioso) Mi scusi, signore, ma lei è seduto al mio posto.
Rocky: (non guardandolo) Il tuo posto è al cesso, quattrocchi!
Clark Kent: Come…come ha detto, scusi?
Rocky: Sei sordo, (bestemmia) ? Ti ho detto che te ne devi andare da qui!
Clark Kent: Altrimenti?
Rocky : Altrimenti...MI HAI FATTO INCAZZARE, STRONZO ! (molla una crocca mostruosa sullo stomaco di Clark, che cade a terra e frantuma un vetro del locale)
Sharon Carter: CLARK! Tesoro, stai bene?
Clark Kent: (impressionato dalla vista del suo sangue) No…sto sanguinando! Io…
Gestore: Tutto bene, giovanotto?
Rocky: Vaffanculo, pezzo di merda! Io ti ammazzo!

Fa per andarsene quando Sharon Carter lo agguanta per vendicare Clark, ma Rocky le molla un pugno fortissimo sulla guancia, facendola sanguinare.
Allora Clark, accecato dall’ira, prende una lastra di vetro, intenzionato a ferire Rocky. Ma quello se ne accorge e non solo riporta solo un taglietto, ma comincia a riempire di pugni e calci Clark fino a lasciarlo a terra, quasi esanime.
Fatto questo, se ne va soddisfatto. Invece, Clark e Sharon sono ancora al ristorante, con del ghiaccio per Clark.

Gestore: Vi è andata bene! Quello è mezzo psicopatico. È stato arrestato a vent’anni per tentato omicidio dei genitori. Beh, accendo la TV! (CLICK)
Speaker: Interrompiamo i programmi per un annuncio straordinario del presidente!
Presidente: Buonasera, concittadini americani. Ho chiesto questa diretta per annunciare le mie dimissioni dalla carica di presidente: non l’ho fatto per motivi personali, ma per obbligazione. D’ora in avanti, la carica di presidente sarà affidata al Generale Whiplash.
Clark Kent: W-Whiplash?
Presidente: Ma prima di dimettermi, vorrei fare un altro annuncio importante: SUPER SOLDATO, DOVE SEI!?
Generale Whiplash: CHI È QUESTO SUPER SOLDATO!?
Presidente: Lo scoprirai da solo, generale, e quel giorno ti…
Generale Whiplash: Super Soldato, se sei all’ascolto sappi che io sto venendo da te! Sto venendo a prenderti! IO TI SFIDO! SUPER SOLDATO, HAI SENTITO? SEI MORTO! SEI MORTOOOOOO!!!!!!
Gestore: Bah! Adesso chissà che dovremo aspettarci! (spegne la TV)
Clark Kent: Q-quando è successo ?
Gestore: Quando? Ma dove diavolo vivi? Su un’isola deserta?
Clark Kent: Sharon, devo riavere i miei poteri!
Sharon Carter: Non puoi più riaverli!
Clark Kent: IO DEVO RIAVERLI!

Due giorni dopo, Clark ritorna a piedi a casa sua. Dovrebbe avere una copia della formula che lo trasformò da mortale in Super Soldato. Appena arriva, vede che tutto è spento e senza vita, come se nessuno vi avesse messo piede da secoli.
Clark, disperato, si siede su una lastra di ghiaccio.

Clark Kent: Padre! Io...io ho bisogno di te ! Perché mi hai abbandonato? PADREEEEEEEEEEEE!

Sembra che tutto sia finito. Clark ha una spaventevole visione in cui il mondo resterà nelle mani del Generale Whiplash e dei suoi compari, e la loro tirannia continuerà indisturbata per i secoli a venire.
Ormai, Clark ha fallito. O no? Improvvisamente, una luce si illumina. Clark si alza e va a vedere che cos’è: trova una siringa con un siero rosso scarlatto e, al suo fianco, uno scudo pentagonale giallo con una “S” rossa marchiata sopra.

Cap10 The Aerial Battle

Nella Casa Bianca, il Generale Whiplash e i suoi seguaci si stanno godendo i giorni da re.
FireNor si sta cimentando in un gioco di strategia virtuale; Ursairborne è impegnata a giocare con un anti-stress e il generale Whiplash sta leggendo la storia dei presidenti americani.
Stufa dell’antistress, Ursairborne si toglie l’armatura e va dal Generale Whiplash, baciandolo.

Ursairborne: Sei il padrone del mondo. Che altro vuoi?
Generale Whiplash: Lo ero ieri. E anche l’altro ieri.

In quel momento, dalla porta della sala ovale si vede sventolare una bandiera bianca. Pochi secondi dopo, la bandiera bianca scompare e nella sala compare Lex Luthor, il temibile Teschio Verde.

Lex Luthor: Salve. Lex Luthor. (i tre lo guardano male) Lex Luthor! Avrete sentito parlare di me, sono il più grande genio criminale della Terra!
Ursairborne: Te l’ho detto che questo è un pianeta di imbecilli! (si alza per eliminarlo)
Lex Luthor: No! Aspettate! Io...io posso darvi...tutto quello che volete! Posso darvi la possibilità…di rubare, di uccidere, di fare tutto quello che volete senza che nessuno osi disturbarvi! E in più, vi offro la mia mente. La mia infinita conoscenza in campo criminale.
Generale Whiplash: Abbiamo già tutto questo, senza bisogno di te!
Lex Luthor: Oh, potente signore, io posso darvi certo una cosa che voi certo non avete: il figlio di Jor’El.
Generale Whiplash: (si alza di scatto) Il figlio di Jor’El!? Su questo pianeta!?
Lex Luthor: Già! Ma credo che voi l’abbiate già conosciuto con il suo…eh! eh!…appellativo terrestre: Super Soldato.
Generale Whiplash: Dunque…lui è il Super Soldato! Dimmi, terrestre…è in grado di volare?
Lex Luthor: È un’aquila!
Generale Whiplash: Ha gli stessi poteri che abbiamo noi?
Lex Luthor: Stessi identici! Vedete? Adesso sapete chi è il famoso Super Soldato. (Prende la mano di Ursairborne, ma appena gliela prende la ragazza comincia a stritolare la mano dell’uomo)
Generale Whiplash: Adesso riusciremo una volta per tutte a uccidere il figlio del nostro carceriere! VENDETTA!
Ursairborne: VENDETTA!
Lex Luthor: VENDETTA! Ma non avete ancora visto delle cosette: innanzitutto, lui è solo uno; mentre voi siete in tre…(guardando la stazza di FireNor)…anzi quattro, lui conta per due…
Generale Whiplash: (si alza per cercare il Super Soldato) Verrà a chiedere pietà strisciando!
Lex Luthor: Aspetti! E poi, cosa fondamentale, non sapete neanche dove si nasconde. Mentre io lo so esattamente e con precisione. E potrei anche portarvi da lui, ma…mi servirebbe…un qualche cosa in cambio!
Generale Whiplash: Che cosa vuoi?
Lex Luthor: L’Australia!

Intanto, al “Daily Planet”, tutti sono agitati per la scomparsa improvvisa del Super Soldato, per le dimissioni del presidente e per la nomina del Generale Whiplash.
Nell’ufficio del capo, l’umore non è dei migliori: Perry White cammina per la stanza, Sharon Carter si fuma una sigaretta e Jimmy Olsen guarda il cielo.

Mr. White: Non riesco a capire! Quando c’è un gattino bloccato su un albero si precipita, e ora che il mondo ne ha davvero bisogno lui ha preso armi e bagagli e se l’è squagliata. E adesso con l’arrivo di questi tre tizi, vedremo se interverrà nel momento del bisogno! (pausa di due minuti. Riprende Jimmy Olsen)
Jimmy Olsen: Per me, il Super Soldato ha qualche asso nella manica, ne sono sicuro! Lui non ci abbandonerebbe mai in un momento così critico, vero Miss Carter?
Sharon Carter: Verrà! Può giurarci!
Mr. White: Sì, e intanto questi tre saranno in giro per l’America a seminare terrore e distruzione. E sarebbe veramente il colmo se venissero a romperci le scatole qui al “Daily”. Ma cosa vogliono, poi!? (ride) Mica c’è il Super Soldato, qui!

Come per “ubbidire” a Perry White, si sente uno sfondare di porte ed entra FireNor, che comincia a sparare razzi all’impazzata nel tentativo di fermare tutto ciò che lo ostacola verso l’ufficio del capo.
Invece, il Generale Whiplash e Ursairborne entrano dopo che FireNor ha spaccato quasi tutte le porte.
I tre sono dinnanzi all’ufficio di Perry White; con un colpo di lanciarazzi, FireNor sfonda la porta: Perry White è sorpreso da questa infiltrata e decide di punire l’intruso lanciandogli sulla testa un pesante globo d’argento. Ma la testa di FireNor è più dura del porfido, così non solo il gigante non si fa nulla ma con una botta stordisce il capo.
Sharon Carter, nel tentativo di dare un cazzotto a Ursairborne, a momenti perde l’uso della mano destra.
Entra anche Lex Luthor.

Lex Luthor: (tra sé) Io credo che quei tre mercenari debbano imparare un po’ d’educazione! (a tutti) OHOH! Ma bravi! Vedo che avete fatto centro al primo colpo!
Sharon Carter: Lex Luthor?
Lex Luthor: Avete proprio centrato il bersaglio! Non vi dico come sono impressionato dalla vostra bravura!
Generale Whiplash: Dacci un taglio, Lex Luthor Imperatore d’Australia. Dov’è il figlio di Jor’El?
Lex Luthor: Lasciatemi spiegare, generale: vedete quella ragazza? Lei è l’unica a sapere dove si trovi e chi sia il Super Soldato. Loro due sono come pane e burro: inseparabili, e il Super Soldato ci tiene moltissimo a lei. Sono anche amanti, lo sa?
Sharon Carter: Brutto bastardo…
Ursairborne: (guardando Sharon) Che razza di maschio di poche pretese dev’essere questo Super Soldato!
Sharon Carter: Datti una guardata allo specchio prima di criticare, scimmia! (Ursairborne tenta di ucciderla)
Generale Whiplash: Ferma!

Intanto, per le strade di Metropolis, si comincia ad alzare un grande vento. La gente si chiede chi possa essere quando per i cieli vedono passare una figura familiare con un costume tricolore e uno scudo giallo e rosso che va a posarsi davanti alla finestra dell’ufficio di Perry White.

Super Soldato: Generale! (Tutti si voltano a guardarlo) Vuole venire un momento qui, per favore?
Sharon Carter: Super Soldato!
Lex Luthor: Super Soldato, io ti ringrazio…(Ursairborne lo guarda male) Voglio dire…È VOSTRO!
Generale Whiplash: VIENI A ME, FIGLIO DI JOR’EL! INGINOCCHIATI AI PIEDI DI WHIPLASH!

I tre supercriminali sfondano le uniche due finestre dell’ufficio di Perry White e cominciano a seguire il Super Soldato. I quattro esseri volanti atterrano sul tetto di un vecchio edificio.

Generale Whiplash: Figlio di Jor’El, cominciavo a pensare che tu fossi un vigliacco!
Super Soldato: Non lo sono, Whiplash! (Ursairborne e FireNor volano intorno a lui)
Ursairborne: Allora dimostralo!

I due cominciano ad inseguire il Super Soldato per il ponte principale di Metropolis. Poi si separano ed è Ursairborne a inseguire il superpatriota: con i suoi missili supertecnologici, tenta di colpire il Super Soldato ma non ci riesce vista la velocità e la prontezza di riflessi del suo avversario.
Una volta che Ursairborne ha esaurito i missili, tenta di farlo fuori con la sua mitraglietta incorporata nell’armatura, ma il Super Soldato riesce ad evitare i colpi grazie al suo scudo di adamantino e vibranio. Allora da il cambio a FireNor, che carica il suo lanciarazzi inseguendo in volo il Super Soldato. Dopo due tentativi falliti, spara un razzo che riesce a colpire il Super Soldato, scaraventandolo contro un palazzo in costruzione.
Dall’edificio del “Daily Planet”, Sharon Carter e una sua amica stanno vedendo l’incontro.

Amica: Ehi! Quel gigante è più forzuto del tuo amico Super Soldato! (Sharon la spinge via)

Nonostante ciò, il Super Soldato si rialza e vola verso FireNor, scaraventandolo contro una gigantesca antenna parabolica che, al contatto con il supergigante, cade. Ci sono molti passanti tra cui anche una donna con una carrozzella dentro la quale c’è un bambino, ma il Super Soldato riesce a fermare l’antenna e a riportarla al luogo dove FireNor l’ha fatta cadere, intrappolando anche il superessere.
Dall’alto di un’impalcatura, il Generale Whiplash e Ursairborne stanno guardando il tutto.

Generale Whiplash: Questo Super Soldato è più forte di quanto immaginassi. E ho anche capito qual è la fonte di questa sua forza: l’amore. Lui ama in modo sfrenato gli abitanti di questo pianeta!
Ursairborne: Come cuccioli?
Generale Whiplash: Sì, immagino di sì.
Ursairborne: Idiota sentimentale! (vedendo FireNor intrappolato dal Super Soldato) Ha intrappolato FireNor!
Generale Whiplash: Ora risponderò ai suoi attacchi usando i miei poteri!

Con la sua frusta elettrica crea un raggio calorifico che va a colpire un’autocisterna carica di benzina. Il camionista, accortosi dell’incidente, esce dal camion e corre come un razzo per evitare la catastrofe.
Ma anche il Super Soldato se n’è accorto, e con lo scudo fa sì che il raggio vada verso il Generale Whiplash che, colpito dal suo stesso raggio, si sente all’improvviso debole. Intanto, Ursairborne, che è riuscita a liberare FireNor, decide di vendicarsi e vuole farlo scagliando in strada un autobus di linea pieno.

Ursairborne: Vieni, che ci divertiamo! Tieni l’altro lato!
Super Soldato: NO! QUELLO NO! È PIENO DI GENTE!

Ma Ursairborne e FireNor non sentono i richiami del Super Soldato, e scaraventano di cinque metri più avanti l’autobus, facendolo cadere di tetto.
Per fortuna, non ci sono morti ma ci sono un sacco di feriti e anche tre gravi. A questo punto, il Super Soldato non sa più che cosa fare e vola via da Metropolis.
La gente è incredula per quello strano comportamento di uno che veste i colori dell’America.

Generale Whiplash: (trionfante) Visto? Il figlio di Jor’El è solo un vigliacco!
Uomo 1: Torna indietro, Super Soldato!
Uomo 2: Abbiamo bisogno di te! Non ci lasciare!
Donna 1: Torna! Non lasciarci!
Donna 2: Abbiamo ancora bisogno di te!
Uomo 3: È un vigliacco!
Uomo 4: Sì! Un vigliacco!
Donna 3: Che vergogna per l’America intera!

Ma la gente di Metropolis ama il Super Soldato a tal punto che vogliono vendicare il loro eroe facendosi giustizia da soli contro quei tre supercriminali.

Uomo 5: Facciamogliela pagare!
Uomo 6: Giusto! Vendichiamo il Super Soldato!

Un gigantesco corteo di cittadini si forma tra le macerie e gli incendi della città, diretto verso i ter supercriminali, i quali hanno un’arma invisibile ma efficace: il loro soffio. Cento volte più veloce di quello umano, è paragonabile solo ad un uragano.
Con il loro soffio, i tre non solo fermano il corteo che si è venuto a creare, ma portano nuovamente distruzione sulla città.
Soddisfatti, tornano all’ufficio di Perry White, ripresosi dalla botta, ansiosi di dare la notizia.

Generale Whiplash: Visto? Il figlio di Jor’El è fuggito!
Jimmy Olsen: Il Super Soldato è fuggito!? (Sharon Carter è allibita)
Mr. White: Non ci posso credere!
Generale Whiplash: E adesso…FireNor, distruggi questo luogo!
Ursairborne: Perché non giochiamo d’astuzia? Invece di uccidere migliaia di persone…catturiamo la sua preferita!

Cap11 The Final Confrontation

Dopo avere preso in ostaggio Sharon Carter, i tre supercriminali sono diretti in volo verso la casa del Super Soldato. Ursairborne, sulla sue spalle, ha Lex Luthor mentre FireNor si è preso Sharon Carter.
Dopo essere arrivati, Ursairborne butta giù Lex Luthor.

Ursairborne: Scendi!
Lex Luthor: (THUMP!) Ehi! Mai sentito parlare di paracadute?

Intanto, FireNor con Sharon Carter e il Generale Whiplash, atterrano su uno spazio piano. Il generale comincia a muoversi intorno.

Generale Whiplash: Disgustoso! Che cattivo gusto! Una riproduzione in miniatura del suo pianeta ormai scomparso. Che idiozia barbara!
Super Soldato: Non è gentile da parte tua dire questo visto che sei mio ospite, Whiplash!

FireNor spara un razzo verso il Super Soldato, ma quest’ultimo prende lo scudo e lo lancia verso il razzo, deviandolo e portandolo contro FireNor, che scappa. Il razzo esplode facendo un cratere su una parete della “casa”.

Generale Whiplash: Dobbiamo agire!

Con la sua frusta, il Generale Whiplash crea un raggio calorifico che indirizza sul Super Soldato. Ursairborne e FireNor fanno lo stesso. Il Super Soldato para il raggio con le mani, ma ad un certo punto è allo stremo delle forze.
Allora, vede che lo scudo può servirgli e appena lo usa, il raggio è rispedito ai mittenti che cadono, storditi per il colpo.
Sharon Carter ne approfitta per buttare Ursairborne in un burrone sopra al quale le due donne stanno.

Generale Whiplash: (furibondo) AAARRRRGGHHHH! ADDOSSO! Prendetelo! PRENDETELO!

Subito, i tre supercriminali usano il loro potere di teletrasporto per andare vicinissimi al Super Soldato. Ma anche lui, essendo kryptoniano, ha lo stesso potere; e non solo si teletrasporta, ma crea anche quattro Super Soldati: uno è il vero, gli altri tre sono ologrammi.
Ursairborne tenta di sferrare un potentissimo calcio a un Super Soldato, ma essendo quello un ologramma gli attraversa la pancia e cade goffamente a terra; FireNor, invece, carica a tutta birra verso un altro Super Soldato, non accorgendosi che è di pietra e schiantandosi con tutto l’armamentario su un cumulo di stalattiti.

Super Soldato: Glielo facevo a scuola, questo scherzo: ci cadeva anche allora!
Sharon Carter: Super Soldato! Lo sapevo che saresti arrivato (tenta di abbracciarlo: un altro ologramma!) Ma…ehi!?

Il Generale Whiplash non si rende conto di avere di fronte quello vero, di Super Soldato, e questo favorisce al Super Soldato di prenderlo e di tentare di strangolarlo.

Super Soldato: Ci sei cascato anche tu, Whiplash! (FireNor e Ursairborne prendono Sharon Carter e cominciano a tirarla con l’intento di spezzarla)
Ursairborne: LASCIA SUBITO IL GENERALE O LA SPACCHIAMO IN DUE!
Sharon Carter: Super Soldato! Noooo! NOOOOOO! AIUTO, SUPER SOLDATO…!
Super Soldato: D’accordo! (Lascia il generale Whiplash e i due supercriminali lasciano Sharon Carter)

In quel momento, è tornato anche Lex Luthor.

Lex Luthor: Salve, gente! Scusate il ritardo!
Generale Whiplash: Non abbiamo più bisogno di te. (A FireNor) Uccidilo!
Lex Luthor: Me? Lex Luthor? Ma...Generale, non ricorda alla Casa Bianca? Abbiamo fatto un patto! Generale! Io…voglio quello che mi spetta! Io vi ho consegnato il Super Soldato!
Generale Whiplash: (volando) Silenzio!
Lex Luthor: (A FireNor, che lo spinge verso il Super Soldato) Piano…PIANO! E sta’ fermo, non mi devi toccare, sai? (Al Super Soldato, bisbigliando) Le promesse vanno mantenute, e su questo non transigo. Ma devi riconoscere una cosa, cocco: tu mantieni sempre la parola e così hai sempre fatto!
Super Soldato: (bisbigliando) Cerca di convincerli tutti e tre ad entrare in questa camera molecolare: perderanno tutti i loro superpoteri, diventeranno dei normalissimi esseri umani. Se tu riesci a…(vedendo il Generale Whiplash)…via, via, via!
Lex Luthor: (Al Generale Whiplash, che sta entrando nella camera) Non entri lì, generale: è una trappola!
Super Soldato: LURIDO BASTARDO!
Lex Luthor: È una camera molecolare...e la gente come voi…la fa diventare come me!
Generale Whiplash: Molto bene, Lex Luthor, imperatore d’Australia. Metti in funzione quel meccanismo!

Lex Luthor esegue una volta che il Super Soldato è entrato: il procedimento è identico a quello avvenuto la prima volta con Sharon Carter.
Possibile che il Super Soldato abbia ripreso i suoi poteri per venirne privato una seconda volta? Sharon Carter preferisce non guardare mentre Ursairborne la tiene per il collo, ma senza strozzarla. Non appena il processo è finito, il Super Soldato si trova dinnanzi al Generale Whiplash.

Generale Whiplash: Ci siamo…finalmente! (il Super Soldato si inginocchia) Prendi la mia mano…e giura eterna lealtà…a Whiplash!

Il Super Soldato prende la mano del generale, ma appena la prende comincia a stritolarla con una forza sovrumana. Il generale grida di dolore, come se le ossa della mano non fossero più le sue ma quelle di un normale essere umano. Ursairborne, Lex Luthor e FireNor guardano increduli quello spettacolo.
Dopo avergli stritolato la mano, il Super Soldato prende la frusta del generale e con quella lo prende e lo scaglia contro un burrone, uccidendolo.
FireNor, nel tentativo di vendicare il suo generale, tenta di sparare un razzo verso il Super Soldato, ma dato il peso del lanciarazzi non solo sbaglia mira ma cade anche lui in un burrone, morendo sul colpo.
Lex Luthor sembra aver trovato la spiegazione al mistero.

Lex Luthor: Ha invertito i raggi! Li ha fatti perdere i loro poteri…le radiazioni erano qua fuori…lui era al sicuro là dentro!?
Sharon Carter: Lo sai che ti dico? (togliendo il casco a Ursairborne) C’hai rotto proprio le scatole, dolcezza! (con una botta del casco in faccia, anche Ursairborne cade e muore)

Il Super Soldato e Sharon Carter si abbracciano.

Super Soldato: Sapevo che facevi il doppio gioco, Luthor! Da un bugiardo come te non mi aspettavo altro!
Lex Luthor: Io so di essere in debito con te. No! Non interrompermi…fammi finire, prima! Tu mi hai tirato fuori da questo pasticcio! E se mi tiri fuori da qui, ti prometto che cambierò. Diventerò l’uomo più onesto del mondo!

Dopo aver riportato Lex Luthor in prigione, il Super Soldato e Sharon Carter si concedono un volo di piacere per i cieli di Metropolis, vedendo la città illuminata.

Sharon Carter: È tutto così bello! Non potrò più volare con te.
Super Soldato: Come no? Tutte le volte che vorrai!
Sharon Carter: Sai…non te l’ho mai detto perché c’era anche Clark…ma ora che so che tu e Clark siete la stessa persona…vorrei dirti che ti amo. E che vorrei stare con te per sempre!
Super Soldato: (atterrando con Sharon) Sharon…anch’io ti amo. (i due si baciano. Poi il Super Soldato vola, tornando a casa sua…vale a dire quella di Clark Kent!)

Il giorno dopo, Clark è al lavoro. Con lui c’è Sharon, e i due parlano di quello che è successo la notte precedente.

Sharon Carter: Ma come hai fatto a riavere i tuoi poteri?
Clark Kent: Semplicissimo: ho visto una siringa con lo stesso siero che mi iniettarono, me la sono iniettata ed è bastata una brevissima esposizione ai raggi solari di Krypton per tornare ad essere il Super Soldato.
Amica: Ciao, Sharon! Oh…ciao, Clark! Di cosa parlavate?
Sharon Carter: Del più e del meno.
Clark Kent: Già! Senti, Sharon, io sto andando a prendere qualcosa. Vuoi che ti porti pure qualcosa quando torno?
Sharon Carter: Sì! Un hamburger con patatine fritte e un bel frappè al cioccolato!
Clark Kent: Ma come…?! Un hamburger…alle sei e trenta di mattina!?(esce)
Sharon Carter: Sì! E nel frappè ci voglio anche la panna! Sempre così, Clark!
Amica: Dài, Sharon! Si capisce lontano un miglio che ti piace!
Sharon Carter: Ma che dici!? (l’amica fa per uscire dall’ufficio) Aspetta, Maureen! Maureen…che cosa è successo nel mondo? (l’amica la guarda e se ne va) Maureen!

Nel frattempo, Clark è già al fast-food dove è stato brutalmente malmenato da Rocky. E per ironia della sorte, appena Clark entra, vede Rocky che si sta abboffando come un porco.

Rocky: Ehi, Ron!
Gestore : Sì ?
Rocky: Un’altra porzione di questa porcheria!
Cameriera: Come ti permetti di dire che la specialità del mio locale è una porcheria!?
Rocky: Non volevo offendere! Dammi anche una birra, ok?
Clark Kent: E da quando i porci mangiano certe prelibatezze?
Rocky: (alzandosi) Ancora tu!?
Clark Kent: Mi scusi, signore, ma lei è seduto al mio posto preferito!
Rocky: Avanti! Vieni a prendertelo, quattrocchi!
Gestore: Calmo! Sta’ calmo, Rocky! Lascia perdere, per favore! L’ho appena rimesso a posto, il locale, e mi è costato un occhio! (Rocky lo spinge via)
Rocky: Mettimi in conto pure questo!

I due si guardano. È Rocky a fare la prima mossa con un destro sullo stomaco di Clark, ma adesso che Clark ha recuperato i poteri del Super Soldato, Rocky non solo si spacca la mano ma guarda Clark con stupore e sgomento messi insieme.
Mentre si è seduto per riprendere fiato, Clark lo fa girare vorticosamente sulla sedia girevole: i clienti, il gestore e la cameriera sono stupefatti per ciò che sta succedendo.
Appena Rocky smette di girare, Clark lo fa sedere sulla pietanza che Rocky stesso aveva ordinato.

Clark Kent: Il signore è servito!

Spinge Rocky lungo il tavolo. Rocky va a schiantarsi contro un flipper che, al suo impatto, comincia a suonare e a far lampeggiare la scritta “TILT!”.

Clark Kent: Questi sono per ripagarle i danni, e mi scusi tanto. Sa, sono stato…un po’ in palestra!

E ora, il Super Soldato vola verso la Casa Bianca con una nuova bandiera degli Stati Uniti in segno di perdono verso il presidente.

Super Soldato: Salve, signor presidente! Scusi se sono stato via per un po’…ma non succederà più!

Si vede il Super Soldato che lascia la Terra e si fa un volo per lo spazio, godendosi questi attimi di pace dopo la minaccia dei tre supercriminali.


FINE



Super Soldato II - Minaccia da Krypton testo di Robert Garcìa
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