Freddo

scritto da Poeta urbano
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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- Nota dell'autore Poeta urbano

Testo: Freddo
di Poeta urbano

Freddo perché il mondo è in continuo congelamento,freddo perché anche se tra miliardi di persone è come risidiere all'interno d'una cella d'isolamento, dove nel farti da "coinquilino" non è altro che il proprio ego intrappolato all'interno d'un incessabile tormento.
Freddo come lo può esser un isolato pupazzo di neve,nonostante egli tenti invano "scaldare" lasciando un sorriso a chi di passaggio lo può intravedere anche se da un momento all'altro potrebbe cadere.
Freddo che pervade la mente come il cuore pulsante di una città, accecandoti dalla nebbia oscurandoti magari da una apparente verità, lasciandoti "congelato" nella più totale oscurità.
Freddo come un bambino appena nato,dopo la sua traumatica fuoriuscita dal ventre della propria generatrice,tagliando per sempre il proprio "cavo" d'energia conduttrice, lasciandogli come ricordo nonché una misera e "dolorante" permanente cicatrice.
Freddo percepito nel proprio interno, come se fosse un incessante inverno,affilato e tagliente allo stesso modo d'un coltello,gelando qualunque "passante" residente sotto un caloroso cappello,lasciandolo privo di trasportare qualsiasi personale "oggetto".
Freddo come ogni individuo senza oramai neppur una singola emozione,avente niente altro di propria attitudine un tormentoso e straziante dolore,portandolo ad un'autopenitenza come una masochista e macabra autolesione o chi viceversa causare altro ingiustificato dolore, persino nei riguardi d'incentrabili persone.
Freddo non è soltanto una stagione,ma qualsiasi "zona" priva d'una fonte di calore...e che molto spesso,nel riuscire a "riscaldarla", non basta neanche il tanto affettuoso e caloroso amico sole.
Freddo testo di Poeta urbano
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