Un sentore di riti antichi e nuovi ci pervade al limitare di una ricorrente attesa che si porta via speranze certe. Nulla accadrà di nuovo che non sia sperimentato già in questa nostra vita chiusa fra ghiaiose mura e sterminati campi di lavoro al sole. E così da secoli un fluire di accadimenti rudi ci lambisce, ma non al punto da diluire il senso di un radicamento nella fertilità dei sentimenti buoni. Forse per questo, per tenerci stretto questo angolo di umanità desueta preferiamo restare ai margini del roboante cambiamento quotidiano, delle ammiccanti novità del caso, del fiume di inutili parole (provenienti da lontano) che scorre a pochi passi da dove siamo noi.
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