MIO BARBONE Fitta s’intreccia la rete dei tuoi smenti pensieri inviolabile spia di mille vaganti misteri, mai assolti da una misera altisonante ragione.
Pieno del tuo vivere smarrito e aberrante vuoto nell’ardire scompito e stravagante, Una strada,un cane,un’anima errante
Raminga anima che tace il falso e inutile dissenso, consenso di profonda follia o di ordinaria ipocrisia, carnefice di sacri e mesti occhi dal delirio assorti…
….che' non di solo pane sopravvive chi di sprezzo vive, ….che' solo lui, unico amico fedele conosce l’oscuro dolore e ammonisce chi cerca e ferisce il tuo sguardo…
….sguardo che ambisce l’allaccio di un abbraccio, o il prodigo e tenero dare di una mano sicura e soave che sa anche parlare,
ma spesso per gioire non serve parlare e allora ...pure un cenno, un sorriso ,il respiro di un’anima, possono anche bastare a chi è senza altro riparo,
e nella gelida ma pur tenera notte , della tua morte vive solo il calore di un cuore. ..In quella stazione, castello che non rinnega ..non sa rinnegare te ,il suo re, oh mio barbone.
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