Ciro sconvolto inizia a raccontare: "Annalisa era una mia ex ragazza, avevamo 15anni e lei rimase incinta volevo che abortisse ma non lo fece, io allora decisi di punirla, e insieme ai miei tre amici, la violentammo in gruppo e perse il bambino. Poi lasciò Napoli e non ne seppi più nulla."
Quando racconta vede i flashback di quella giornata e di quei momenti. Marika sconvolta: "Come hai potuto fare una cosa del genere???!!! Sei un mostro, era solo una ragazzina, e tu le hai rovinato la vita, era tuo figlio" lui risponde: "Non sai come sono pentito, prima ero un delinquente, ero totalmente diverso." Marika però stavolta è decisa, non vuole vederlo più: "Ho paura di te adesso, ti sei macchiato di una cosa gravissima, mi fai schifo." "Non avere paura di me, non sono così adesso, io non ti farei mai del male" Marika lo caccia di casa. Il giorno dopo contatta i genitori e Paolo, vuole tornare con lui, ma in realtà sa che è per ripicca. Ciro lascia l'appartamento va da Don Luigi e lo prega di entrare in seminario, e dopo tanta insistenza il sacerdote acconsente e lo accompagna a Vercelli. "Non capisco perché hai cambiato idea così improvvisamente, ma se vuoi questo non posso fermarti" e va via. Nel frattempo fervono i preparativi per il matrimonio di Marika e Paolo, la ragazza però è triste, sa che è stata solo una ripicca. A casa sua prova il suo abito da sposa è bellissima, ma mentre si guarda allo specchio pensa sempre e solo a Ciro, in fondo si pente di averlo lasciato, così molla Paolo fa saltare il matrimonio ancora una volta. Chiama a Don Luigi dicendo: "Ciro dov'è?? Ho bisogno di parlare con lui." Il prete risponde: "È a Vercelli" Marika corre da lui. Entra nell'edificio e vede Ciro vestito da seminarista intento a pregare. Rimane di immobile nel vederlo così lo chiama lui si avvicina la saluta. Lei lo vede vestito così, e rimane in silenzio, allibita. Il ragazzo che ama sta per diventare sacerdote. Lui dopo averla salutata la porta nella sua celletta una piccola stanzetta fredda, spartana con una scrivania una sedia, una finestrella, una panca per pregare, e un letto piccolo e duro. "Mi sembra strano vederti vestito così" gli dice. Ciro risponde: "Ti ci dovrai abituare" poi le chiede: "Come stai?" "Male" risponde Marika." "Ho fatto saltare il matrimonio con Paolo ancora una volta. Perdonami, ti prego io ti amo, io voglio te,e sono sempre più sicura di questo. Quella sera ho sbagliato, ma quando ho saputo di quella vicenda sono rimasta sconvolta" ribadisce la ragazza. Ciro dice che è tardi oramai, ha deciso vuole fare il sacerdote e continuare per questa strada. Marika però sa che lui non resiste al suo fascino e lo seduce, gli sfila il colletto bianco. Ciro però la ferma: "Ti prego vai via, dimenticami, è la cosa migliore." Marika fugge sconvolta. Guida con le lacrime agli occhi corre e perde il controllo della macchina che sbanda e sbatte su un albero. Viene ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Vercelli, Ciro è avvisato da Don Luigi, corre da lei. Ma il padre gli urla contro. "Guarda come hai ridotto mia figlia!! Delinquente!!!" La madre tenta di calmarlo, lui lo caccia fuori, ma Ciro insiste e vuole vederla. Lei è lì in un letto, intubata e dorme. "Come sei bella" dice Ciro "Amore mio non lasciarmi, ti amo, perdonami" dice il ragazzo tra le lacrime. La ragazza è in coma, ha avuto un trauma cranico e varie ossa rotte. Lui le stringe la mano, se la porta alla bocca, la bacia "Svegliati amore mio" le dice e poi continua a ripetere "Ti amo, tanto lo so che puoi sentirmi." Marika inzia a muovere le dita la mano, e apre gli occhi. Vede il suo amore Ciro. Lei accenna un sorriso, si è svegliata, e la prima cosa che vede è lui in lacrime che le sorride e le dichiara il suo amore.
Salto temporale di un anno...
Ci troviamo nella casa di Marika nel giardino ci sono lei con Ciro, Ginevra e Roberto che pare finalmente si sia addolcito e abbia accettato il ragazzo. Stanno festeggiando il diploma di Ciro. Marika in braccio ha un batuffolo di pochi giorni è la bambina che ha avuto con Ciro,l si chiama Vittoria, perché dopo tutto quello che è successo il loro amore ha trionfato, ed è stata una vittoria. Suona il campanello sono Don Luigi e Concetta la madre di Ciro che si sente molto imbarazzata e a disagio, ma Ginevra la mette a suo agio. Ciro nel frattempo comunica che ha intenzione di iscriversi all'Universitá alla facoltà di Economia, per lavorare nella banca di famiglia. Finalmente l'amore ha trionfato.
Fine
Una nuova vita - capitolo 4 testo di redvelvet00