Una modesta proposta

scritto da emilio
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di emilio
em
Autore del testo emilio

Testo: Una modesta proposta
di emilio

Una modesta proposta



Da sempre la democrazia italiana è afflitta da un’indecente, vergognosa e oscena classe politica. Questo perché il popolo sovrano (o somaro) elegge puntualmente il peggio del peggio dei candidati. Ora, se vogliamo risolvere il problema dobbiamo tornare alle origini della democrazia, dobbiamo tornare ai greci. Cosa facevano i greci, gli antichi greci, quando dovevano scegliere qualcuno per una carica? Il più delle volte un sorteggio. Infatti, gran parte delle funzioni che non erano svolte dall’assemblea popolare ad Atene, erano affidate a cittadini estratti a sorte. Venivano presi in considerazione solo coloro che volevano concorrere per una carica. Dopo essere stati estratti erano poi sottoposti ad un esame per estromettere gli incompetenti. Infine quando lasciavano la carica dovevano predisporre un rendiconto. In più mentre erano in carica qualsiasi cittadino poteva metterli sotto accusa.
Il sistema del sorteggio era utilizzato, in maniera minore, anche a Roma e in diversi comuni italiani durante il medioevo; è stato inoltre indicato da Aristotele, Montesquieu e Rousseau come metodo più democratico delle elezioni, da tutti e tre giudicate intrinsecamente aristocratiche.
Perché allora non proviamo anche noi a sorteggiare i nostri parlamentari, sindaci, assessori… Abbiamo poco da perdere, giusto uno Schifani, un Bondi, un Veltroni e soci. E anche se saremo incredibilmente sfortunati: è molto difficile che sia estratto per un qualsiasi ruolo politico un miliardario, con un macroscopico conflitto di interessi, un’infinita di processi per mafia, evasione fiscale, corruzione, prostituzione minorile...
Una modesta proposta testo di emilio
0